Liste d’attesa. Cittadinanzattiva: “Dati Agenas con più ombre che luci. Solo la visita oncologica rispetta gli standard”

Liste d’attesa. Cittadinanzattiva: “Dati Agenas con più ombre che luci. Solo la visita oncologica rispetta gli standard”

Liste d’attesa. Cittadinanzattiva: “Dati Agenas con più ombre che luci. Solo la visita oncologica rispetta gli standard”

I dati Agenas mostrano miglioramenti ma restano critici: solo la visita oncologica rispetta lo standard del 90%, con forti disuguaglianze territoriali. Cittadinanzattiva chiede di ampliare il monitoraggio a più prestazioni e di includere le visite di controllo e i dati per singola Asl.

Sebbene si registri un oggettivo incremento del numero di prestazioni erogate dal SSN, che passano da 13,3 milioni del primo semestre 2025 a 14,9 milioni nel 2026, “siamo ancora ben al di sotto della percentuale di rispetto dei tempi di attesa che, come indicato dal Piano nazionale di Governo sulle liste di attesa, deve essere garantito nel 90% per ogni singola prestazione”.

È questa l’analisi di Cittadinanzattiva sui dati forniti nei giorni scorsi da Agenas nel Bollettino sulle liste di attesa, che mette a confronto i tempi di attesa tra il primo semestre 2025 e l’analogo periodo del 2026.

A fine giugno, il 78,5% delle prime visite e l’84,6% degli esami diagnostici rispettano il vincolo del 90% previsto. “Si tratta di numeri in miglioramento rispetto al primo semestre 2025, ma le inefficienze del sistema rimangono evidenti”, sottolinea l’associazione. “Su 14 prime visite monitorate, solo quella oncologica supera lo standard del 90% di rispetto dei tempi di garanzia e ben 6 – visita endocrinologica, neurologica, gastroenterologica, urologica, oculistica e dermatologica – restano ancora al di sotto anche dell’80%”.

Il numero di prestazioni soggette a monitoraggio è tuttavia limitato: la piattaforma fornisce dati esclusivamente su 14 tipologie di prime visite e 22 esami, escludendo molte altre prestazioni (tra cui RX torace, ecografia tiroidea, RM colonna vertebrale, la visita geriatrica, fisiatrica, reumatologica, psichiatrica ed ematologica) e soprattutto i dati sulle visite di controllo, fondamentali per la gestione dei malati cronici.

Persistono marcate disuguaglianze territoriali. A fronte di Regioni che mostrano progressi significativi, territori come Abruzzo, Sicilia, Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento registrano un arretramento delle performance, e ben cinque Regioni non riescono a garantire il 70% di tempestività nell’erogazione delle prime visite.

Il bollettino Agenas mostra inoltre una forte eterogeneità nell’attribuzione delle classi di priorità. L’anomala concentrazione di prescrizioni per visite programmabili (Classe P, con attesa fino a 120 giorni) in territori come Basilicata (87,7%), Campania (84,4%), Molise (75,1%) e Calabria (69,7%) e Lombardia (57,3%) “induce a pensare che, per far quadrare le agende e risultare adempienti sulla carta, si utilizzi impropriamente la classe P poiché non si è in grado di garantire i tempi delle altre priorità”.

Accanto a questi elementi di criticità, l’associazione segnala la positiva introduzione della mappatura delle buone pratiche per contenere i tempi di attesa. “Soluzioni come l’algoritmo sviluppato in Piemonte per la riassegnazione automatica degli slot inutilizzati e l’intervento della Toscana sull’appropriatezza prescrittiva in ambito dermatologico sono esperienze utili che dimostrano la bontà di alcuni interventi organizzativi”.

Perché la piattaforma risulti davvero utile per i cittadini e diventi uno strumento efficace e trasparente di monitoraggio e di superamento delle difformità regionali, Cittadinanzattiva ritiene indispensabile che si introducano ulteriori indicatori – in primis i dati su percorsi di garanzia, sui tempi di attesa per le visite di controllo, una analisi sui tempi nelle singole Asl e l’estensione delle prestazioni monitorate – e che si punti davvero a replicare le buone pratiche su scala nazionale.

23 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...