Lombardia. Liste d’attesa, 117.205 slot liberati grazie al recall tra maggio 2024 e settembre 2026

Lombardia. Liste d’attesa, 117.205 slot liberati grazie al recall tra maggio 2024 e settembre 2026

Lombardia. Liste d’attesa, 117.205 slot liberati grazie al recall tra maggio 2024 e settembre 2026

Aggiornato il monitoraggio regionale. Tra marzo 2025 e febbraio 2026 prese in carico il 57% delle prestazioni prescritte, il 59% per le classi di priorità U e B. Finanziate con circa 70 milioni di euro le prestazioni aggiuntive. Dal 15 settembre ridotti i tempi di validità delle ricette.

In Lombardia il Cup unico regionale è attivo in 30 enti, 23 pubblici e sette privati, mentre l’attività di recall degli appuntamenti ha consentito di liberare 117.205 slot tra maggio 2024 e settembre 2026, a seguito della revoca della prenotazione. Tra marzo 2025 e febbraio 2026 prese in carico il 57% delle prestazioni prescritte. È quanto emerge dall’aggiornamento del monitoraggio sulle azioni per il contenimento delle liste d’attesa pubblicato dall’Assessorato regionale al Welfare.

Tra le misure messe in campo dalla Regione figurano circa 70 milioni di euro destinati agli erogatori pubblici e privati per prestazioni aggiuntive e contratti di scopo, la progressiva centralizzazione delle liste di ricovero attraverso la piattaforma Lar e l’estensione dell’attività ambulatoriale nelle fasce pomeridiane e serali, dalle 16 alle 20, e il sabato.

Nel dicembre 2025 è stata sperimentata anche un’attività di richiamo finalizzata ad anticipare gli appuntamenti di primo accesso in classe B e D prenotati oltre i tempi previsti: nel 70% dei casi il tentativo ha avuto esito negativo, principalmente perché l’utente non ha accettato la disponibilità anticipata proposta. (Regione Lombardia)

Il monitoraggio riporta inoltre i dati sulle prescrizioni effettuate tra marzo 2025 e febbraio 2026. Per le classi U, B e P la quota indicata dalla Regione come “presa in carico dal Ssr” è pari al 59%, mentre per la classe D è del 50%.

Dal 15 settembre 2026, tuttavia, sono cambiati i termini di validità delle ricette, che per la priorità U hanno si sono ridotti a 10 giorni dalla prescrizione, mentre quelle con priorità B a 30 giorni. Per le classi D e P resta la validità di 180 giorni. Il limite riguarda il termine entro il quale deve essere effettuata la prenotazione e non la data di esecuzione della prestazione. La riduzione dei tempi di validità delle ricette dovrebbe servire ad avere una maggiore contezza del fabbisogno delle prestazioni e della loro appropriatezza, con l’obiettivo di “garantire le urgenze e migliorare la gestione delle liste di attesa”.

06 Ottobre 2026

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