Malattie fungine e resistenza agli antimicotici. L’Oms lancia un Piano d’azione globale per rafforzare prevenzione, diagnosi e sorveglianza

Malattie fungine e resistenza agli antimicotici. L’Oms lancia un Piano d’azione globale per rafforzare prevenzione, diagnosi e sorveglianza

Malattie fungine e resistenza agli antimicotici. L’Oms lancia un Piano d’azione globale per rafforzare prevenzione, diagnosi e sorveglianza

Le infezioni fungine colpiscono oltre 300 milioni di persone ogni anno, ma restano sottovalutate nelle politiche sanitarie. Il nuovo Piano dell’Oms indica ai Paesi le priorità per contrastare la resistenza agli antimicotici, potenziare diagnosi e accesso alle cure, rafforzare la sorveglianza e promuovere un approccio integrato One Health

Le malattie fungine colpiscono oltre 300 milioni di persone ogni anno e sono associate ad un’elevata mortalità, a patologie croniche e a ingenti perdite in termini di salute e produttività a livello globale. La resistenza agli antimicotici rappresenta invece una minaccia crescente, dovuta in parte all’uso diffuso di antimicotici e dei loro analoghi nella salute umana, animale e vegetale, nonché all’esposizione ambientale a sostanze chimiche antimicotiche.

Eppure, nonostante il loro profondo impatto umano ed economico, le malattie fungine rimangono in gran parte assenti dai piani sanitari nazionali, dalle stime del carico globale di malattia e dalla maggior parte delle strategie di resistenza antimicrobica (AMR), di copertura sanitaria universale e di One Health. 

Per far fronte al loro crescente peso e fornire ai paesi una guida pratica per rafforzare le risposte nazionali e regionali di contrasto è stato pubblicato oggi dall’Oms il nuovo Piano d’azione per il rafforzamento delle risposte alle malattie fungine e alla resistenza agli antimicotici che si basa sull’elenco dei patogeni fungini prioritari dell’OMS e sul lavoro già svolto dall’Organizzazione mondiale sulle malattie tropicali neglette, sull’HIV e sulla resistenza antimicrobica.

“Il Piano d’azione globale aggiornato sulla resistenza antimicrobica, approvato dalla Settantanovesima Assemblea Mondiale della Sanità, ha riconosciuto che la resistenza agli antifungini è parte integrante della sfida della resistenza antimicrobica, e che non possiamo più permetterci di ignorarla. Questo piano d’azione offre ai Paesi un percorso concreto da seguire”, ha dichiarato il Dott. Jean Pierre Nyemazi, Direttore del Dipartimento per la Resistenza Antimicrobica dell’Oms.

Sviluppato attraverso un processo strutturato e articolato in più fasi e con la consultazione di oltre 150 esperti provenienti da tutte le regioni dell’Oms – che spaziano dalla micologia clinica alla diagnostica, dalla gestione degli antifungini alla sorveglianza, dalle politiche regolatorie alla sanità pubblica e alla tutela dei pazienti – il Piano d’azione mira ad aiutare i Paesi ad affrontare le lacune critiche in termini di conoscenze, diagnosi, trattamento, sorveglianza, ricerca e capacità del personale, in particolare nei contesti con risorse limitate.  

In linea con il piano d’azione globale aggiornato dell’Oms sulla resistenza antimicrobica e con l’agenda per la copertura sanitaria universale, il Blueprint dà priorità agli interventi in quattro ambiti interconnessi: 

Ambito 1: Gli interventi di sanità pubblica e sui sistemi sanitari si concentrano sul rafforzamento della consapevolezza e della preparazione del sistema sanitario, anche attraverso programmi di gestione degli antimicotici, formazione del personale e prevenzione e controllo delle infezioni.

Il secondo ambito di intervento, volto a promuovere terapie, strumenti e innovazione, mira ad ampliare l’accesso equo a farmaci antifungini e strumenti diagnostici di qualità garantita, incentivando al contempo la ricerca, l’innovazione e il mercato attraverso meccanismi coordinati di regolamentazione e finanziamento. 

Il dominio 3: Sistemi di laboratorio, sorveglianza e preparazione alle epidemie si concentra sulla creazione di reti di laboratori resilienti e sistemi di sorveglianza integrati per migliorare la diagnostica, l’individuazione, la qualità dei dati e la gestione e le politiche basate su evidenze scientifiche. 

Il dominio 4: Fattori sociali e ambientali affronta i determinanti agricoli, ambientali e sociali delle malattie fungine e della resistenza agli antimicotici attraverso approcci intersettoriali One Health per ridurre il rischio. 

Il Piano d’azione fornisce inoltre un quadro logico di attuazione e individua 12 punti di ingresso catalizzatori per guidare la definizione delle priorità a livello nazionale e regionale in materia di interventi e investimenti, al fine di raggiungere risultati misurabili. 

“Le malattie fungine e la resistenza agli antifungini rimangono una priorità poco considerata nei piani sanitari nazionali, nelle strategie di resistenza antimicrobica e nei sistemi di sorveglianza. Questo documento programmatico fornisce ai Paesi un quadro pratico per rafforzare la loro risposta”, ha affermato Hatim Sati, funzionario tecnico del Dipartimento di resistenza antimicrobica dell’Oms, che ha guidato lo sviluppo del documento.  

Le linee guida per l’attuazione sono destinate ai responsabili politici nazionali e ai gestori di programmi che si occupano di malattie trasmissibili e resistenza antimicrobica, ai ricercatori e agli sviluppatori di farmaci antifungini e strumenti diagnostici, ai donatori e alle partnership pubblico-private che sostengono la ricerca e lo sviluppo in campo antimicrobico, nonché ai decisori politici a livello globale, agli operatori sanitari e alle associazioni di pazienti.

30 Giugno 2026

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