Non voglio mica la luna

Non voglio mica la luna

Non voglio mica la luna

Gentile Direttore, non voglio mica la luna… per far funzionare un po’ meglio la medicina generale. Per iniziare basterebbe un numero limitato di interventi per liberare qualche ora da incombenze puramente burocratiche e amministrative, ore che potrebbero essere meglio dedicate a attività clinica, medicina proattiva, promozione della salute....

Gentile Direttore,
non voglio mica la luna… per far funzionare un po’ meglio la medicina generale. Per iniziare basterebbe un numero limitato di interventi per liberare qualche ora da incombenze puramente burocratiche e amministrative, ore che potrebbero essere meglio dedicate a attività clinica, medicina proattiva, promozione della salute.

Peraltro, nulla di trascendentale. Si tratterebbe di implementare e migliorare sistemi già esistenti o previsti:
• Ricette di farmaci cronici valide 12 mesi con ritiro mensile in farmacie. Le “farmacie dei servizi”
potrebbero avere un utilissimo ruolo di monitoraggio dell’aderenza terapeutica e di controllo delle quantità dei farmaci prescritti e effettivamente ritirati, e noi non dovremmo emettere centinaia di ricette ripetitive alla settimana. Risparmio, efficienza, qualità!
• Ricette di esami ematici e prestazioni valide 12 mesi – per evitare a noi l’assurdo lavoro di rifare ricette (quasi sempre di altri medici) perché scadute!
• Medici da strutture pubbliche E CONVENZIONATE DEVONO emettere prescrizioni e certificati di loro competenza. Cosi dice il codice di deontologia, cosi dicono le regole del SSN. Basta scuse, basta “il sistema non funziona” (che usino ricettari rossi, e dateglieli!), basta “per certificato di malattia vada dal suo medico” (è omissione di atto d’ufficio), basta richieste di ricette di ricovero decise da
specialisti di strutture convenzionate ma pretese dal medico di medicina generale, basta prescrizioni e persino appuntamenti dati da altri ma prescrizioni pretese dal medico di medicina generale. Che ognuno si prenda la sua responsabilità!

E il famoso fascicolo sanitario elettronico? milioni di Euro sono andati alla digitalizzazione ma ancora come MMG non ho visto un singolo miglioramento. Come minimo, mi aspetterei:
• Che TUTTI i referti almeno delle strutture pubbliche e convenzionate vengano caricati sul FSE. E non ditemi che già succede perché è una panzana grossa come una casa. E che siano inclusi gli esami dei programmi di screening (tuttora non pubblicati in Lombardia), esami dell’AVIS, esami dei DAY hospital, tutti i referti del PS, dei prericoveri, dei ricoveri (non solo la lettera di dimissione). La gente viene illusa che tutto ci arrivi in automatico… e io devo continuare a ripetere: portatemi tutti i
pizzini di carta!!!
• Che i referti siano correttamente nominati: ora si vedono solo nomi generici (referto radiologia, referto specialistico, di laboratorio, lettera di dimissione…). Perché non chiamarli con il loro nome? Rx torace. Visita cardiologica. RM Encefalo. Se uno cerca uno specifico esame, può spendere ore ad aprire decine di documenti!
• Allineamento automatico gestionale medico-Fascicolo Sanitario Elettronico, cosicchè i referti vengano scaricati e non si debba andarli a cercarli faticosamente uno a uno (quando funziona…). Viene fatto in alcune regioni…perché non in tutte?
• Che sul FSE siano visibili per i medici le prescrizioni di altri medici e gli appuntamenti, così da avere una programmazione del percorso di gestione, e evitare doppie o triple richieste (capita spessissimo, e che spreco!), o esami tutti i mesi: una volta per il cardiologo, una volta per il diabetologo, una volta per il reumatologo…
• E che quei benedetti sistemi informatici funzionino! Non so come è per le altre regioni, ma in Lombardia ogni mattina il medico di famiglia si sveglia e inizia a pensare: funzionerà il SISS oggi? E poi inizia a correre…

E i privati? Di nuovo, come minimo:
• I privati la smettano di SUGGERIRE ma PRESCRIVANO: su ricetta bianca, con chiara motivazione clinica, firmato con nome cognome e codice fiscale, e con nota standardizzata che il medico di medicina generale NON è OBBLIGATO a prescrivere con SSN. Basta foglietti volanti non firmati con lenzuolate di indagini (magari appena fatte). Ognuno è liberissimo di rivolgersi al medico privato che vuole, il medico privato è liberissimo di prescrivere quello che ritiene appropriato, ma non con il MIO ricettario e la MIA firma. Il MMG valuterà poi se la richiesta è prescrivibile con il SSN. E basta con la narrazione che la gente va dai privati perché non trova nel pubblico: spesso la gente si rivolge AUTONOMAMENTE al PRIVATO, perché ha fretta, per bisogni reali o immaginari, il privato (che spesso non conosce il paziente, magari non ha a disposizione l’intera storia clinica) prescrive e prescrive, il paziente pretende poi tutte le indagini con il SSN… ed ecco uno dei motivi per cui le liste si ingolfano!

Onorevole ministro Schillaci e onorevole sottosegretario Gemmato, chiedo forse la luna? Onestamente, non mi pare. Quindi… perché invece di impilare nuovi obblighi, nuovi compiti, nuovi sistemi, nuovi portali, nuovi moduli, nuova burocrazia, nuovi progettini PNRR o meno… non iniziate a ascoltarci, a semplificarci la vita e ridarci il tempo per la CURA delle PERSONE e per CREARE SALUTE? Il tempo risparmiato e guadagnato ci permetterebbe di dedicarci a attività di prevenzione e promozione della salute, a medicina di iniziativa, e udite udite, magari persino a lavorare nelle case di comunità!

Attendo risposta.

Monica Imi

22 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

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