Obesità. La Lombardia approva la legge

Obesità. La Lombardia approva la legge

Obesità. La Lombardia approva la legge

Un approccio multidisciplinare e integrato per una patologia di rilevanza sociale. A disposizione, per il triennio 2026-2028, ci sono 900mila euro per campagne di prevenzione e informazione e 2 milioni e 400mila euro per il rafforzamento dei servizi. Gallera (FI): “Siamo la prima Regione a legiferare in materi

Più prevenzione e diagnosi precoci, una Rete regionale per la presa in carico integrata tra ospedale e territorio e un Tavolo regionale permanente con funzioni di coordinamento, monitoraggio epidemiologico della patologia e aggiornamento delle politiche sanitarie. Queste le strategie che Regione Lombardia mette in campo per contrastare la diffusione dell’obesità e delle patologie correlate, come previsto dalla legge regionale per il riconoscimento della rilevanza sociale della patologia, presentata da Forza Italia (primo firmatario Jonathan Lobati) e approvata martedì all’unanimità dal Consiglio regionale. La norma stabilisce un finanziamento di 3,3 milioni di euro nel triennio 2026-2028, suddiviso in due principali linee di intervento: 900mila euro per campagne di prevenzione e informazione e 2 milioni e 400mila euro per il rafforzamento dei servizi.

Il provvedimento, illustrato da Giulio Gallera (FI), garantisce anche con un finanziamento regionale l’accesso gratuito, o ad un prezzo calmierato, alle terapie farmacologiche per alcune categorie di pazienti a elevata fragilità sociale ed economica affetti da obesità.

“Con questa legge la Lombardia è la prima regione a dare attuazione alla legge nazionale che ha riconosciuto, prima al mondo, l’obesità come una malattia cronica – le parole di Giulio Gallera riprese in una nota di fine seduta del Consiglio regionale -. La legge prevede di istituire un Tavolo permanente, un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale PPDTA dedicato e una Rete regionale per la presa in carico multidisciplinare del paziente. Inoltre, per la prima volta in Italia, il sistema sanitario regionale garantirà gratuitamente il farmaco ai pazienti con obesità severa che si trovano in difficoltà economica. È un provvedimento concreto, che trasforma il riconoscimento dell’obesità come patologia in strumenti reali di cura e assistenza”.

Nella nota si ricordano i dati ISTAT che mostrano come in Lombardia oltre 2,6 milioni di persone sono in sovrappeso e più di 880 mila risultano affette da obesità. Complessivamente, il 43% della popolazione adulta presenta un eccesso ponderale, mentre tra i bambini tra gli 8 e i 10 anni la quota supera il 25%. “Una condizione che incide non solo sulla qualità della vita, ma anche sulla stabilità e sulla capacità di risposta del sistema sanitario”, sottolinea la nota.

Il provvedimento, composto da otto articoli, punta a rafforzare il sistema sanitario regionale, migliorando prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità e delle patologie correlate. Cardine degli interventi è l’introduzione di un approccio multidisciplinare attraverso l’istituzione di un Percorso preventivo diagnostico-terapeutico assistenziale (PPDTA) e di una Rete regionale dell’obesità. Il Tavolo regionale permanente sarà composto da rappresentanti delle principali società scientifiche, dei medici di assistenza primaria, dei pediatri, delle associazioni dei pazienti, dei centri Hub e delle Direzioni generali regionali coinvolte, con la possibilità di integrare ulteriori componenti. I suoi compiti comprendono l’analisi dei bisogni clinici, organizzativi e sociali legati all’obesità, la formulazione di pareri e proposte sui programmi regionali di prevenzione e cura, l’aggiornamento e il monitoraggio dei PPDTA, nonché la promozione di interventi integrati sanitari e sociosanitari. Inoltre, favorisce la formazione, l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione e degli operatori, promuove la diffusione delle buone pratiche, lo sviluppo di reti assistenziali e registri regionali della patologia, sostenendo iniziative pubbliche in occasione della Giornata mondiale dell’Obesità.

Ampio spazio è riservato alla prevenzione con iniziative di screening per l’individuazione dei soggetti a rischio e l’attivazione tempestiva dei percorsi di cura e campagne di informazione, soprattutto per le categorie più esposte al rischio obesità e programmi educativi con il coinvolgimento di medici di base, pediatri e farmacisti. La legge promuove, inoltre, programmi strutturati di attività fisica finalizzati alla prevenzione e alla gestione dell’obesità, favorendo lo sviluppo delle “palestre della salute”.

L’attuazione della legge e la valutazione degli effetti delle politiche pubbliche oggetto del provvedimento saranno sottoposte a un sistema di monitoraggio e analisi degli interventi, che verranno illustrati ogni due anni con relazione al Consiglio regionale.

24 Settembre 2026

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