Oncologia in Calabria. Turano (AIOM): “La psico-oncologia è uno dei nostri punti di forza”. Rete Hub&Spoke e presa in carico vicina ai pazienti

Oncologia in Calabria. Turano (AIOM): “La psico-oncologia è uno dei nostri punti di forza”. Rete Hub&Spoke e presa in carico vicina ai pazienti

Oncologia in Calabria. Turano (AIOM): “La psico-oncologia è uno dei nostri punti di forza”. Rete Hub&Spoke e presa in carico vicina ai pazienti

Collaborazione tra i tre hub regionali, rete dei tumori rari e forte attenzione alla presa in carico biopsicosociale. Il Coordinatore AIOM Calabria illustra l'organizzazione dell'assistenza oncologica, le criticità ancora aperte e l'impegno dell'associazione sul territorio

In Calabria la rete oncologica è organizzata secondo un modello Hub&Spoke che mette in relazione i tre principali centri di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria con le strutture territoriali distribuite nelle diverse province. Un’organizzazione che punta sulla collaborazione tra professionisti e sull’integrazione delle competenze per garantire ai pazienti percorsi assistenziali sempre più vicini al luogo di residenza. A descrivere il modello è Salvatore Turano, Coordinatore AIOM Calabria e dirigente medico dell’Unità operativa di Oncologia dell’Azienda ospedaliera di Cosenza.

“La rete oncologica in Calabria è organizzata con un sistema Hub&Spoke. Ci sono tre ospedali principali, Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, ai quali afferiscono gli Spoke localizzati nelle varie province. C’è una forte interazione tra Hub e Spoke e anche tra gli Hub, perché la Calabria, per la sua conformazione geografica e storica, ha portato a un forte rapporto tra gli oncologi”.

La collaborazione coinvolge non solo gli oncologi medici, ma tutte le professionalità impegnate nella cura dei tumori, dalle radioterapie alle diverse specialità chirurgiche. Un esempio è rappresentato dalle tre Breast Unit regionali, nelle quali confluiscono i casi di tumore della mammella provenienti da tutte le province, a conferma di un modello fondato sulla condivisione delle competenze e sulla centralizzazione delle attività più specialistiche.

Tra i principali punti di forza del sistema regionale, Turano individua la psico-oncologia. “Ha una storia forte e nei vari centri della regione sono presenti psicologi, certamente negli hub e in quasi tutti gli Spoke. Questo permette una presa in carico globale del paziente, con un approccio biopsicosociale, non solo verso la malattia ma verso il paziente e la famiglia”.

Un altro elemento qualificante riguarda la gestione dei tumori rari. “Abbiamo una grossa collaborazione con la Rete tumori rari, ormai storicizzata.Condividiamo gran parte dei casi e questo permette ai pazienti calabresi di essere seguiti anche nelle patologie più rare nel miglior modo possibile, molto spesso vicino a casa, e questo secondo me è impagabile”. Quando poi è necessario ricorrere a interventi altamente specialistici fuori regione, aggiunge Turano, la gestione rimane condivisa tra il centro che invia il paziente e quello che lo prende in carico.

Tra le criticità resta il tema della mobilità sanitaria, soprattutto per gli interventi chirurgici ad alta complessità. Tuttavia, il coordinatore AIOM sottolinea come i dati siano in miglioramento e guarda con fiducia alle iniziative avviate dalla Regione. “Sono stati approvati i Pdta regionali per tutte le patologie e c’è stata una grossa collaborazione con la retecampana. I pazienti oggi riescono a essere gestiti in loco, in maniera condivisa e quasi completa”.

Sul fronte associativo, AIOM Calabria promuove attività formative rivolte ai professionisti e iniziative dedicate alla popolazione, con una presenza capillare sul territorio. Tra i progetti più recenti figurano eventi di sensibilizzazione e iniziative rivolte ai giovani specialisti, tra cui la creazione di una pagina Instagram pensata per favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni di oncologi.

“Siamo presenti quasi in ogni piazza, in ogni manifestazione e in ogni convegno, perché crediamo che AIOM debba stare sul territorio. AIOM è la casa dell’oncologia, presente in ogni situazione e in ogni localizzazione”.

Marzia Caposio

24 Settembre 2026

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