Parti gravemente pretermine. Ars Toscana analizza 657 bambini: per il 32,2% difficoltà di linguaggio e per il 28,8% nella motricità

Parti gravemente pretermine. Ars Toscana analizza 657 bambini: per il 32,2% difficoltà di linguaggio e per il 28,8% nella motricità

Parti gravemente pretermine. Ars Toscana analizza 657 bambini: per il 32,2% difficoltà di linguaggio e per il 28,8% nella motricità

I risultati del progetto PREHMO. L’8,9% dei bimbi gravemente pretermine (età gestazionale <32 settimane e/o penso <1,5kg) è stato sottoposto a interventi chirurgici, il 4,9% ha deficit visivi e l’1,7% deficit uditivi. Le problematiche linguistiche e motorie sono da due a tre volte più frequenti rispetto alla popolazione generale.

Nascere gravemente prematuro può avere un impatto sulla salute e lo sviluppo neuroevolutivo. Lo conferma l’esperienza della Toscana nel follow-up dei bambini nati gravemente pretermine (età gestazionale minore di 32 settimane e/o peso inferiore a 1,5 kg) pubblicata sul numero di giugno 2026 di SIN Informa, la rivista della Società Italiana di Neonatologia.

L’articolo descrive i risultati del progetto regionale PREHMO (Children Born Preterm: Sustainable Health Monitoring), finanziato dalla Regione Toscana, che ha coinvolto le Terapie Intensive Neonatali di terzo livello della regione (AOU Careggi, AOU Meyer IRCCS, AOU Pisana e AOU Senese), l’IRCCS Fondazione Stella Maris e l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, con la partecipazione delle Neonatologie di secondo livello.

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un modello regionale condiviso di follow-up per i bambini nati gravemente pretermine, basato su criteri uniformi di presa in carico, valutazioni multidisciplinari standardizzate e un sistema informatico integrato con l’archivio TIN Toscane On-line, che consente il monitoraggio dei percorsi assistenziali e la raccolta sistematica dei dati clinici e neuroevolutivi.

L’articolo presenta anche i primi risultati del programma di follow-up, evidenziando come questa popolazione presenti ancora nei primi anni di vita un’elevata frequenza di problematiche cliniche, respiratorie, neuroevolutive e di crescita, confermando l’importanza di percorsi assistenziali strutturati e continuativi.

Sono stati valutati 657 bambini, circa il 70% degli eleggibili.

Stato di salute
• 28% ricoverato almeno una volta dopo la dimissione;
• 8,9% sottoposto a interventi chirurgici;
• 18,6% con episodi respiratori trattati con broncodilatatori;
• 4,9% con deficit visivi;
• 1,7% con deficit uditivi;
• 32,1% inserito in percorsi riabilitativi.

Sviluppo neuroevolutivo
Le difficoltà risultano particolarmente frequenti:
• linguaggio: 32,2% con punteggi sotto la norma;
• motricità: 28,8%;
• area cognitiva: 13,8%.

Le problematiche linguistiche e motorie sono da due a tre volte più frequenti rispetto alla popolazione generale.

Crescita
I bambini mostrano mediamente:
• peso e altezza inferiori agli standard WHO;
• maggiore frequenza di ritardo di crescita.

14 Ottobre 2026

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