Rc sanitaria. Calano le polizze pubbliche, crescono i costi e il contenzioso. Il bollettino statistico di Ivass

Rc sanitaria. Calano le polizze pubbliche, crescono i costi e il contenzioso. Il bollettino statistico di Ivass

Rc sanitaria. Calano le polizze pubbliche, crescono i costi e il contenzioso. Il bollettino statistico di Ivass

Nel 2024 il mercato della responsabilità civile sanitaria segna una contrazione dei premi (-2,2%), con le strutture pubbliche che ricorrono sempre più all'auto-ritenzione del rischio, mentre aumentano i costi dei sinistri e il contenzioso. IL BOLLETTINO

Nel 2024 il mercato delle coperture assicurative per la responsabilità civile, sia generale sia sanitaria, mostra segnali di tenuta ma anche tensioni crescenti sul fronte dei costi e della sostenibilità. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dal Bollettino statistico pubblicato dall’Ivass, che fotografa un settore ancora in equilibrio tecnico ma attraversato da cambiamenti strutturali e da dinamiche non prive di criticità.

Sul versante della responsabilità civile generale, l’anno si chiude con una crescita moderata della raccolta premi, che supera i 4,1 miliardi di euro, in aumento del 3,5% rispetto al 2023. Un dato positivo, che tuttavia non basta a dissipare le preoccupazioni legate all’aumento del costo dei sinistri. Il costo medio, infatti, continua a crescere e raggiunge i 7.574 euro, riflettendo non solo l’incremento dei risarcimenti ma anche una caratteristica strutturale del ramo: la lentezza nella liquidazione dei sinistri, che comporta una forte incidenza delle riserve.

È proprio questa dinamica a incidere sul cosiddetto “premio puro”, cioè il costo atteso del rischio, che registra un aumento significativo. In altre parole, assicurare un rischio costa sempre di più alle compagnie. Nonostante ciò, il settore resta tecnicamente in equilibrio: il rapporto tra sinistri e premi (combined ratio) rimane sotto la soglia del 100%, segnalando una gestione ancora sostenibile. Ma la redditività si riduce sensibilmente: il risultato tecnico cala di oltre il 23% rispetto all’anno precedente, eroso dall’impennata degli oneri per sinistri.

Se il quadro della r.c. generale appare in chiaroscuro, quello della responsabilità civile sanitaria presenta elementi ancora più complessi. Qui la raccolta premi scende a 691 milioni di euro, con una contrazione del 2,2% su base annua. Ma dietro questo dato medio si nasconde una profonda trasformazione: diminuisce il peso delle strutture sanitarie pubbliche, mentre cresce quello delle strutture private e, soprattutto, del personale sanitario.

È un cambiamento che riflette una tendenza ormai consolidata: le strutture pubbliche ricorrono sempre più frequentemente a forme di auto-ritenzione del rischio, cioè scelgono di coprire internamente i danni invece di trasferirli alle assicurazioni. Gli accantonamenti destinati a questo scopo hanno raggiunto livelli molto elevati, superando ampiamente i premi assicurativi versati. Parallelamente, il numero di strutture pubbliche assicurate si è drasticamente ridotto nell’ultimo decennio.

Il mercato assicurativo della r.c. sanitaria si distingue inoltre per un’elevata concentrazione: poche imprese dominano la raccolta premi, soprattutto nel segmento delle strutture pubbliche. Una caratteristica che riflette le difficoltà del settore, dove l’incertezza sui costi futuri, l’elevato contenzioso e la crescita dei risarcimenti rendono il rischio difficile da gestire.

Proprio il contenzioso rappresenta uno degli elementi più critici. Oltre il 30% dei sinistri sfocia in cause civili, con punte molto più alte per le strutture pubbliche. Questo contribuisce ad allungare ulteriormente i tempi di liquidazione, che possono superare i dieci anni, e a mantenere elevato il livello delle riserve. Non sorprende, quindi, che nel 2024 solo una piccola quota dei sinistri denunciati sia stata liquidata entro l’anno.

Anche il costo medio dei sinistri evidenzia forti differenze tra i diversi ambiti: è particolarmente elevato per le strutture pubbliche, molto più contenuto per quelle private e ancora più basso per il personale sanitario. Una variabilità che si riflette direttamente sulla redditività: le coperture per le strutture pubbliche risultano spesso al limite dell’equilibrio o addirittura in perdita, mentre quelle per il personale sanitario mostrano una maggiore stabilità.

Nel complesso, il quadro che emerge dal Bollettino è quello di un settore assicurativo che, pur mantenendo un equilibrio tecnico, si trova a fare i conti con pressioni crescenti. Da un lato, l’aumento dei costi dei sinistri e la lentezza delle liquidazioni comprimono i margini; dall’altro, nel comparto sanitario, il progressivo spostamento verso forme di auto-gestione del rischio ridisegna i confini stessi del mercato assicurativo.

Una trasformazione che appare destinata a proseguire, e che pone interrogativi non solo sulla sostenibilità economica del sistema, ma anche sul ruolo futuro delle assicurazioni in ambiti, come quello sanitario, dove il rischio è sempre più difficile da prevedere e da gestire.

09 Aprile 2026

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