Reintegro medici no vax. Siaarti: “Un pericoloso precedente per la sanità pubblica”

Reintegro medici no vax. Siaarti: “Un pericoloso precedente per la sanità pubblica”

Reintegro medici no vax. Siaarti: “Un pericoloso precedente per la sanità pubblica”

La Società italiana degli anestesiti rianimatori contesta l'emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera che consente ai medici radiati di chiedere la reiscrizione agli Albi professionali: “Giustifica la diffusione di informazioni false in ambito sanitario e delegittima gli Ordini”.

La Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti) esprime “profonda preoccupazione” e “ferma contrarietà” rispetto all’emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera nell’ambito del disegno di legge delega per la riforma delle professioni sanitarie, che consente ai sanitari radiati per fatti non dolosi connessi alla pandemia da SARS-CoV-2 di presentare una richiesta di reiscrizione all’Albo professionale alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie.

A giudizio di SIAARTI, “questa possibilità apre la strada al ritorno all’esercizio della professione di medici radiati per avere diffuso posizioni no-vax, informazioni false sui vaccini o terapie prive di fondamento scientifico. Non si tratta di semplici opinioni personali, ma di condotte valutate dagli organi professionali competenti e ritenute incompatibili con i doveri scientifici, deontologici e professionali del medico”.

Durante la pandemia, sottolineano gli anestesisti rianimatori, “mentre migliaia di medici, infermieri e professionisti sanitari affrontavano una pressione assistenziale senza precedenti, in particolare nelle Terapie Intensive, alcuni medici utilizzavano l’autorevolezza del proprio ruolo per alimentare la sfiducia nei vaccini, nelle campagne di prevenzione e nelle istituzioni sanitarie”.

“La libertà di opinione non può giustificare la diffusione di informazioni false in ambito sanitario”, puntualizza la Siaarti. “Chi esercita la professione medica ha il dovere di fondare le proprie indicazioni sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e di tutelare la salute dei pazienti, soprattutto nei momenti di emergenza. Il principio del ‘primum non nocere’ impone al medico di non mettere mai a rischio, prima di tutto, la salute di chi si affida alle sue cure: un dovere che nessuna opinione personale può superare”.

Non solo. Per la Siaarti consentire una procedura straordinaria di reiscrizione “rischia inoltre di delegittimare le decisioni adottate dagli Ordini professionali al termine di procedimenti individuali e di compromettere la loro autonomia. Il Parlamento non dovrebbe sovrapporsi con una disposizione generale a valutazioni disciplinari assunte dagli organi competenti a tutela dei cittadini”.

Siaarti ritiene che questa norma crei un “precedente grave per la sanità pubblica e per la gestione di future emergenze sanitarie”. Perché “se condotte professionali già giudicate incompatibili con l’esercizio della medicina possono essere rimesse in discussione attraverso un intervento politico, si indeboliscono il sistema disciplinare, la credibilità della professione e la capacità delle istituzioni di contrastare la disinformazione scientifica”.

La Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva chiede pertanto che la disposizione venga eliminata nelle successive fasi dell’iter parlamentare e invita il Parlamento a “rispettare l’autonomia degli Ordini professionali, a difendere il valore della scienza medica e a garantire la tutela della salute dei cittadini”.

20 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...