Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato per il 17 aprile a Roma una manifestazione. I sindacati denunciano rinnovi contrattuali fermi fino a 13 anni e un divario salariale di circa 500 euro mensili rispetto al pubblico.

“Abbiamo apprezzato l’apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del Ministro della Salute: è un segnale che arriva dopo settimane di mobilitazione e pressione costante da parte nostra. Tuttavia non siamo disponibili a ricadere in una dinamica ciclica e inconcludente come quella vissuta negli ultimi due anni, con tavoli convocati che non hanno prodotto alcun passo avanti concreto. Pertanto proclamiamo lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle RSA per il prossimo 17 aprile a Roma”.

Lo annunciano, in una nota stampa, le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

“Non c’è più tempo da perdere – specificano -: è necessario entrare nel merito delle trattative, con risorse certe e con una disponibilità reale, non solo di facciata, da parte delle controparti Aris e Aiop, che nelle dichiarazioni affermano di voler rinnovare i contratti ma nei fatti subordinano l’apertura e la conclusione delle trattative alla piena copertura economica dei costi del rinnovo contrattuale da parte di Governo e Regioni. Parliamo di due Ccnl scaduti rispettivamente da 8 e 13 anni: una situazione che non è più tollerabile. Proprio per questo chiediamo con forza al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni di definire regole certe e vincolanti sugli accreditamenti istituzionali che rendano automatico il rinnovo dei contratti alle stesse vigenze della sanità pubblica, impedendo il ricorso al dumping contrattuale messo in atto da soggetti datoriali e organizzazioni sindacali non rappresentative”.

Il differenziale salariale tra pubblico e privato, spiegano i sindacati, è evidente: “per una figura come quella dell’infermiere parliamo di circa 500 euro mensili in meno rispetto ai colleghi della sanità pubblica che, dopo il rinnovo del contratto 2022-2024, riceveranno ulteriori incrementi con le risorse stanziate per il triennio 2025-2027. Un divario che sta generando una fuga di personale da questi comparti, con ricadute pesanti sulla qualità dei servizi e sulla vita delle persone più fragili che si rivolgono alla sanità privata e degli anziani ospiti delle RSA. È una condizione divenuta insostenibile che sta danneggiando prima di tutto l’utenza più esposta”.

“Per questo motivo – concludono le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – oltre ai presidi sui territori e al proseguire capillarmente nell’invio di richieste di ispezioni nei luoghi di lavoro in tutta Italia per verificare il rispetto delle regole di accreditamento e delle condizioni operative, porteremo in piazza, a Roma, il prossimo 17 aprile, la voce di 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti che ogni giorno svolgono un servizio pubblico essenziale”.

27 Febbraio 2026

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