Sanofi, Q3 a doppia cifra: stime 2026 riviste al rialzo

Sanofi, Q3 a doppia cifra: stime 2026 riviste al rialzo

Sanofi, Q3 a doppia cifra: stime 2026 riviste al rialzo

Sanofi chiude il terzo trimestre 2026 con una crescita a doppia cifra: vendite nette a 14,44 miliardi di euro e utile per azione in aumento del 19,6%. A trainare i risultati sono soprattutto dupilumab e i nuovi farmaci. Grazie a questa performance, il Gruppo francese rivede al rialzo le stime per il 2026. Parallelamente, Sanofi accelera la strategia per il dopo-dupilumab, puntando su innovazione, nuove partnership e acquisizioni.

Sanofi chiude il terzo trimestre 2026 con vendite nette pari a 14,44 miliardi di euro, in crescita del 16,2% a cambi correnti e del 14,3% a tassi di cambio costanti (CER). In aumento anche la redditività: l’utile netto si attesta a 4,255 miliardi di euro, in crescita del 20%, mentre l’utile netto per azione (EPS) raggiunge 3,55 euro, in aumento del 22% a cambi correnti e del 19,6% a CER. Il risultato operativo sale a 5,43 miliardi di euro (+22,2%).

Sulla base dei risultati conseguiti e del buon andamento del business, il Gruppo francese ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio: ora attende una crescita delle vendite a una percentuale a due cifre nella fascia bassa e un incremento dell’EPS a una percentuale a due cifre nella fascia media, entrambi a tassi di cambio costanti.

L’andamento del Q3 2026

A sostenere la crescita sono soprattutto i nuovi prodotti farmaceutici, le cui vendite sono aumentate del 31,4%, raggiungendo 1,4 miliardi di euro. Efanesoctocog alfa, avapritinib e belumosudil sono tra i prodotti che hanno trainato maggiormente questa performance.

Resta centrale il contributo di dupilumab, le cui vendite sono cresciute del 34,8%, arrivando a 5,7 miliardi di euro. Per la seconda volta il blockbuster ha superato la soglia dei 5 miliardi di euro di ricavi trimestrali, confermandosi uno dei principali motori della crescita del Gruppo.

In flessione, invece, il comparto dei vaccini, che ha registrato vendite per 3,2 miliardi di euro, in calo del 6,6%. La contrazione riflette principalmente la prevista distribuzione temporale delle attività nel segmento della prevenzione delle malattie respiratorie.

Disciplina dei costi e investimenti in R&S

Sul fronte dei costi, le spese di Ricerca e Sviluppo si sono attestate a 1,8 miliardi di euro, rimanendo sostanzialmente stabili rispetto al periodo di confronto. Le spese generali, amministrative e di vendita (SG&A) sono invece diminuite dello 0,9%, a 2,3 miliardi di euro, a conferma dell’attenzione del Gruppo alla disciplina operativa.

La combinazione tra crescita dei ricavi e contenimento dei costi ha sostenuto il miglioramento della redditività. L’utile netto per azione non-IFRS è salito a 3,55 euro, mentre l’utile per azione secondo i principi contabili IFRS si è attestato a 2,52 euro, in crescita del 9,6%.

Pipeline: progressi regolatori e nuove opportunità

Nel terzo trimestre 2026 Sanofi ha ottenuto due approvazioni regolatorie, rispettivamente nell’area delle malattie rare e dei vaccini. A queste si aggiungono l’accettazione di una sottomissione regolatoria e due nuove designazioni, tra cui una revisione prioritaria e una designazione PRIME.

Sul piano strategico, la pharma francese ha inoltre ampliato la propria alleanza con Regeneron, aprendo nuove opportunità nell’area dell’immunologia, e ha proseguito il processo di semplificazione del portafoglio attraverso una partnership con Cheplapharm relativa ad alcuni farmaci storici.

La strategia per il dopo-dupilumab

Guardando ai prossimi anni, Sanofi indica tra le priorità la preparazione alla perdita di esclusività di dupilumab. La strategia dell’azienda punta a proteggere la redditività, migliorare la produttività della ricerca e sviluppo e a integrare la crescita interna con nuove opportunità di business development e operazioni di M&A.

Lo sviluppo del business e le acquisizioni avranno quindi un ruolo centrale nella trasformazione del Gruppo, chiamato a costruire nuove fonti di crescita per il prossimo decennio e a preservare la propria capacità di generare utili anche nella fase successiva a dupilumab.

“Sanofi ha registrato un altro trimestre solido con una crescita delle vendite a due cifre, pari al 14,3%, trainata principalmente dai nostri nuovi medicinali e da dupilumab- dichiara Belén Garijo, CEO del Gruppo Sanofi – L’utile netto per azione è aumentato del 19,6%, grazie alla disciplina dei costi. Le tappe della pipeline hanno incluso due approvazioni regolatorie, una sottomissione regolatoria e due ulteriori designazioni regolatorie. Il forte slancio commerciale e finanziario registrato finora ci porta ad alzare le nostre previsioni per il 2026: la crescita delle vendite è ora attesa su una percentuale a due cifre nella fascia bassa e la crescita dell’utile netto per azione su una percentuale a due cifre nella fascia media, a sottolineare la nostra crescita sostenibile e redditizia. Nel terzo trimestre abbiamo accelerato la trasformazione di Sanofi ampliando la nostra storica alleanza con Regeneron, che apre ulteriori opportunità in immunologia. Abbiamo inoltre continuato a semplificare il nostro portafoglio attraverso una partnership con Cheplapharm relativa a un certo numero di farmaci storici”.

“Siamo fiduciosi nella nostra capacità di mantenere solide performance commerciali e finanziarie nel breve e medio termine – conclude la CEO – L’intera organizzazione è concentrata sulla gestione della traiettoria di Sanofi post-dupilumab nel prossimo decennio. La nostra priorità è proteggere gli utili durante la perdita di esclusività di dupilumab. Abbiamo già iniziato ad agire per migliorare la produttività della R&S. Lo sviluppo del business e le operazioni di M&A saranno fondamentali per integrare questa trasformazione. Restiamo impegnati nella nostra politica di allocazione del capitale di lungo termine, compreso il dividendo progressivo”.

Marco Landucci

30 Ottobre 2026

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