Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Gentile direttore, nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia di un accordo nazionale tra Governo, Regioni e i principali sindacati dei Medici di Medicina Generale per garantire la presenza di questi professionisti nelle Case della Comunità. 

Gentile direttore,
nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia di un accordo nazionale tra Governo, Regioni e i principali sindacati dei Medici di Medicina Generale per garantire la presenza di questi professionisti nelle Case della Comunità che, come prevede il Decreto Ministeriale 77, devono essere aperte e offrire servizi per 7 giorni alla settimana e per 24 ore al giorno. Con l’accordo nazionale siglato ieri si ottiene per tutto

il Paese il risultato che in alcune Regioni, come l’Emilia Romagna e la Toscana, era già stato conseguito grazie agli Accordi Integrativi Regionali: i MMG presteranno la loro opera per 6 ore alla settimana per 48 settimane l’anno all’interno delle Case della Comunità, secondo le indicazioni delle Aziende Sanitarie Locali. Una domanda sorge spontanea: non si poteva fare prima senza rischiare uno scontro frontale con la categoria dei MMG? Non si poteva aprire un dialogo costruttivo all’inizio della legislatura come peraltro era stato fatto dal Ministro Speranza al termine della precedente? Bene, ora si è fatto un passo avanti e tutti gli attori del sistema sono chiamati alla coerenza per far funzionare quelle Case della Comunità che rappresentano lo snodo essenziale di una riforma che mira a dare risposte appropriate e sostenibili a bisogni di salute crescenti di una popolazione che invecchia, partendo dal domicilio ed evitando il ricorso improprio all’ospedale. Restano molti altri temi di riforma da affrontare, a partire dall’istituzione di una specializzazione universitaria per i Medici di Medicina Generale che renda la professione attrattiva per i giovani e che porti alle necessarie innovazioni di questa figura chiave delle cure primarie. Così come restano da risolvere le enormi criticità legate alle carenze di altre figure professionali, in primis quella di infermiere, che sono altrettanto cruciali per il funzionamento pieno delle Case della Comunità.

La verità è che, dopo quasi quattro anni di Governo, la sanità si conferma come uno dei principali fallimenti della destra, come dimostrano anche l’improvvisazione e la superficialità con cui è stata gestita questa vicenda.

Marina Sereni
Responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del Pd

24 Giugno 2026

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