Rafforzare la cooperazione internazionale per contrastare il traffico di organi, la diffusione di farmaci e dispositivi medici contraffatti e le minacce biologiche, chimiche e radiologiche.
È questo l’obiettivo dell’accordo firmato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Interpol per affrontare alcune delle principali minacce che si collocano all’intersezione tra salute pubblica e sicurezza. L’intesa definisce un quadro di collaborazione che unisce le competenze investigative e di contrasto alla criminalità dell’Interpol con quelle dell’Oms in materia di sanità pubblica, per sviluppare azioni congiunte di prevenzione, individuazione e risposta ai rischi che minacciano la salute e la vita delle persone.
“Crimine e salute sono sempre più interconnessi. Dai prodotti medici contraffatti allo sfruttamento di individui vulnerabili, le reti criminali mettono a rischio vite umane”, ha dichiarato Valdecy Urquiza, Segretario generale dell’Interpol. “Questo accordo rafforza la nostra capacità di collaborare con l’Organizzazione mondiale della sanità per proteggere le comunità e garantire che coloro che le minacciano vengano assicurati alla giustizia”.
Minacce biologiche, chimiche e radiologiche: una risposta coordinata
Uno degli ambiti principali dell’accordo riguarda il rafforzamento della collaborazione nelle situazioni eccezionali che richiedono un intervento coordinato tra autorità sanitarie e forze dell’ordine. Tra queste rientrano gli incidenti che comportano il sospetto utilizzo improprio di materiali chimici o radioattivi e gli eventi biologici insoliti, indipendentemente dalla loro origine naturale, accidentale o deliberata. L’Oms e l’Interpol coordineranno inoltre le proprie attività in occasione dei grandi eventi internazionali e delle manifestazioni di massa, sostenendo i Paesi nella preparazione e nella risposta a potenziali minacce sanitarie.
“La sicurezza sanitaria è sicurezza globale”, ha sottolineato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “Intensificando la nostra collaborazione con l’Interpol, rafforziamo la nostra capacità collettiva di prevenire i danni, rispondere alle emergenze e proteggere le persone dalle minacce che minano sia i sistemi sanitari sia la fiducia del pubblico”.
Traffico di organi e prodotti sanitari contraffatti
Un secondo ambito di cooperazione riguarda il contrasto al traffico di esseri umani finalizzato al prelievo di organi e al commercio illegale di organi, tessuti e cellule umane.
L’accordo affronta inoltre la crescente minaccia rappresentata dalla produzione e dal commercio illeciti di prodotti che possono avere conseguenze dirette sulla salute pubblica. Tra questi figurano medicinali, vaccini e dispositivi medici contraffatti, dispositivi di protezione individuale falsificati, alimenti e bevande non sicuri o etichettati in modo fraudolento e alcol prodotto illegalmente.
La cooperazione contribuirà anche a sostenere l’attuazione della Convenzione quadro dell’Oms sul controllo del tabacco.
Attraverso iniziative congiunte, le due organizzazioni intendono aiutare i Paesi a individuare queste minacce, proteggere i consumatori e rafforzare i quadri normativi internazionali finalizzati alla tutela della sicurezza delle persone.
Più collaborazione tra autorità sanitarie e forze dell’ordine
L’accordo conferma l’impegno condiviso dell’Oms e dell’Interpol ad affrontare minacce che superano i confini nazionali e coinvolgono settori diversi, attraverso una maggiore integrazione tra sanità pubblica e attività di contrasto alla criminalità. L’obiettivo è migliorare il coordinamento tra autorità sanitarie e forze dell’ordine, rafforzando la capacità della comunità internazionale di rispondere alle minacce complesse e in continua evoluzione che interessano la salute e la sicurezza globale.