Spesa farmaceutica. Nel 2025 ha sfiorato i 25 mld (+5,4%). Ospedaliera supera il tetto di 4,7 mld. In avanzo la convenzionata di 460 mln

Spesa farmaceutica. Nel 2025 ha sfiorato i 25 mld (+5,4%). Ospedaliera supera il tetto di 4,7 mld. In avanzo la convenzionata di 460 mln

Spesa farmaceutica. Nel 2025 ha sfiorato i 25 mld (+5,4%). Ospedaliera supera il tetto di 4,7 mld. In avanzo la convenzionata di 460 mln

È quanto emerge dal Monitoraggio AIFA della spesa farmaceutica gennaio-dicembre 2025. Stabili i consumi mentre cresce lievemente il peso del ticket.IL REPORT

Nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 24 miliardi e 937 milioni (+5,4% rispetto al 2024), registrando un’incidenza sul FSN pari al 18,42%, con una dinamica leggermente più contenuta rispetto a quella osservata per il periodo gennaio-novembre 2025 (18,64%). È quanto emerge dal Monitoraggio AIFA della spesa farmaceutica gennaio-dicembre 2025 pubblicato sul portale dell’Agenzia.

Nel 2025 la spesa pubblica netta per i medicinali erogati nelle farmacie territoriali (canale della convenzionata), ammonta a 8.515,3 milioni di euro, registrando un aumento di circa 390 milioni di euro (+4,8%) rispetto al 2024. La spesa farmaceutica convenzionata ai fini del tetto (spesa netta + ticket fisso per ricetta) si attesta a 8.744,8 milioni di euro che, a fronte del tetto del 6,80%, generano un avanzo di 459,3 milioni di euro e un’incidenza sul Fondo Sanitario Nazionale (FSN) pari al 6,46%, in lieve aumento rispetto al 6,31% registrato nell’anno precedente (+0,15%). I consumi, espressi in numero di ricette (575,7 milioni di ricette), sono stabili (0,0%) rispetto al 2024; l’incidenza del ticket totale mostra una leggera crescita (1,5%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, risultano in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,7%, pari a 171,5 milioni)

Con riferimento all’andamento regionale della spesa convenzionata, tra le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra il 2025 e il 2024 superiore alla media nazionale, nell’ordine: Basilicata (incidenza sul FSR: 7,45% rispetto a 7,07%; 0,38%), Lombardia (7,44% rispetto a 7,10%; +0,34%), Calabria (7,35% rispetto a 7,11%;  +0,24%), Puglia (7,06% rispetto a 6,86%; +0,20%), Molise (7,06% rispetto a 6,87%; +0,19%) e Abruzzo (7,07% rispetto a 6,91%; +0,16%).

La spesa per acquisti diretti di farmaci di classe A e H da parte delle strutture sanitarie pubbliche, pari a 17.220,5 milioni di euro (al lordo dei payback vigenti), registra un incremento del 6,0% rispetto al 2024. Tale variazione risulta significativamente più contenuta rispetto a quella osservata nel periodo 2023-2024 (+10,5%).

Con riguardo alla spesa per i farmaci con indicazione innovativa, si rileva, rispetto al 2024, una diminuzione di circa 168 milioni di euro, nonostante l’accesso al fondo sia stato esteso dal 1° gennaio 2025 anche ai farmaci con innovatività condizionata (Determinazione n. 966/2025). L’impatto del provvedimento è risultato, infatti, meno significativo in quanto dopo il 31 dicembre 2024 hanno perso il requisito di innovatività alcuni farmaci che hanno impatto sulla spesa farmaceutica superiore ai 400 milioni di euro. 

La spesa farmaceutica per acquisti diretti, inclusi i gas medicinali, ammonta a 16.193,0 milioni di euro, con un’incidenza complessiva sul tetto pari all’11,96%, determinando un superamento delle risorse di 4.702,2 milioni di euro. Tale andamento comporta, conseguentemente, una manovra di ripiano superiore a 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 2 miliardi registrati nel 2024.

Con riferimento all’andamento regionale della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali, tra le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa si segnalano, per una variazione dell’incidenza sul Fondo Sanitario Regionale (FSR) tra il 2025 e il 2024 superiore alla media nazionale, nell’ordine: Sardegna (incidenza sul FSR: 14,80% rispetto a 12,98%; +1,83%), Liguria (12,62% rispetto a 11,61%; +1,01%), Lazio (12,18% rispetto a 11,22%; +0,96%), Sicilia (11,11% rispetto a 10,26%; +0,85%), Marche (12,81% rispetto a 11,96%; +0,85%), Puglia (12,28% rispetto a 11,44%; +0,84%) e Lombardia (9,99% rispetto a 9,18%;  +0,81%).

17 Giugno 2026

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