Tecnologie di assistenza, dall’Oms Europa nuove linee guida su riparazione, riuso e riciclo

Tecnologie di assistenza, dall’Oms Europa nuove linee guida su riparazione, riuso e riciclo

Tecnologie di assistenza, dall’Oms Europa nuove linee guida su riparazione, riuso e riciclo

Estendere il ciclo di vita di ausili come carrozzine manuali, deambulatori, sedie da doccia e comode può ridurre i costi per i sistemi sanitari, limitare l’impatto ambientale e migliorare l’accesso per anziani, persone con disabilità e pazienti cronici. Il nuovo documento WHO/Europe IL DOCUMENTO

L’Oms Europa ha pubblicato una nuova guida dedicata alla riparazione, al ricondizionamento e al riciclo delle tecnologie assistive, con l’obiettivo di aiutare i Paesi a prolungare la vita utile dei prodotti, ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre l’impatto ambientale.

Il documento, dal titolo “Repair, recycle and refurbishment of assistive products: for self-care and mobility products“, si concentra in particolare sugli ausili essenziali per la cura personale e la mobilità: sedie da doccia e da bagno, sedie per toilette e comode, ausili per la deambulazione e carrozzine manuali. Si tratta di dispositivi fondamentali per mantenere autonomia, salute e benessere, soprattutto tra le persone anziane, le persone con patologie croniche e le persone con disabilità.

La guida si colloca nel quadro del modello WHO-GATE 5P, lo schema dell’Oms per rendere le tecnologie assistive più accessibili, e richiama i principi dell’economia circolare. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito delle attività finanziate da ATscale, the Global Partnership for Assistive Technology, e include esempi provenienti da Islanda, Norvegia e Romania.

Secondo l’Oms Europa, investire in programmi di riparazione, ricondizionamento e riciclo può produrre benefici su più fronti: aumentare l’accesso ad ausili di qualità, ridurre i costi complessivi di approvvigionamento per i sistemi sanitari nazionali, diminuire i rifiuti legati ai prodotti e garantire pratiche sicure e igieniche a tutela degli utilizzatori.

La riparazione consente di riportare un ausilio difettoso alla sua funzione originaria, permettendo alla stessa persona di continuare a utilizzarlo e garantendo continuità dell’assistenza e dell’autonomia. Il ricondizionamento, invece, riguarda prodotti già utilizzati che vengono riportati a condizioni sicure e funzionali per essere assegnati a nuovi utenti. Il riciclo interviene infine sui prodotti a fine vita, recuperando materiali e componenti per il riuso o la rilavorazione, riducendo così lo smaltimento in discarica.

L’Oms precisa che i Paesi non sono chiamati necessariamente ad attivare contemporaneamente programmi di riparazione, ricondizionamento e riciclo. Ciascuna di queste tre strategie può essere implementata in modo indipendente e generare comunque benefici significativi in termini di accesso, sostenibilità e contenimento dei costi.

Oms sottolinea che le tecnologie assistive non devono essere considerate solo come dispositivi da acquistare e sostituire, ma come risorse da gestire lungo tutto il loro ciclo di vita. Una prospettiva particolarmente rilevante per i sistemi sanitari europei, chiamati a rispondere all’invecchiamento della popolazione, all’aumento dei bisogni assistenziali e alla necessità di ridurre sprechi e impatto ambientale.

03 Luglio 2026

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