Terapie rivalutate: più salute e risparmi. La Sif punta sulla medication review e deprescribing

Terapie rivalutate: più salute e risparmi. La Sif punta sulla medication review e deprescribing

Terapie rivalutate: più salute e risparmi. La Sif punta sulla medication review e deprescribing

La Società Italiana di Farmacologia sottolinea i vantaggi dell’appropriatezza. Genazzani: “L’obiettivo non è togliere farmaci, bensì assicurare che ogni paziente riceva, in ogni fase della propria storia clinica, i trattamenti realmente necessari, efficaci e sicuri”.

Circa quattro trattamenti farmacologici rivalutati e, quando clinicamente opportuno, sospesi o rimodulati per ogni paziente, con un risparmio annuo stimato in 60 mila euro ogni 100 persone valutate. Sono i primi risultati dell’esperienza di medication review e deprescribing avviata a Verona per migliorare l’appropriatezza e la sicurezza delle cure nei pazienti anziani e fragili sottoposti a politerapia. I dati sono stati presentati durante il convegno “Medication review e deprescribing come strategia di ottimizzazione delle polifarmacoterapie”, organizzato dall’Università di Verona negli scorsi giorni.

Tra le categorie di medicinali più frequentemente sottoposte a revisione figurano benzodiazepine e altri psicofarmaci, statine, diuretici e inibitori di pompa protonica. Si tratta di farmaci di comprovata utilità clinica, il cui impiego deve tuttavia essere periodicamente rivalutato in base all’evoluzione delle condizioni del paziente, alla durata del trattamento, alle possibili interazioni e al rapporto tra benefici e rischi.

“Il deprescribing non è una politica di riduzione indiscriminata delle terapie, ma uno strumento di appropriatezza prescrittiva”, dichiara Armando Genazzani, presidente della Società Italiana di Farmacologia (Sif). “L’obiettivo non è togliere farmaci, bensì assicurare che ogni paziente riceva, in ogni fase della propria storia clinica, i trattamenti realmente necessari, efficaci e sicuri. Innovazione farmacologica e revisione delle terapie sono due componenti complementari della medicina personalizzata”.

La politerapia rappresenta una delle principali sfide connesse all’invecchiamento della popolazione. Nei pazienti con più patologie, l’associazione di numerosi trattamenti è spesso necessaria e produce benefici rilevanti. Proprio per questo, secondo la Sif, è importante verificarne periodicamente la coerenza complessiva, prevenendo interazioni, duplicazioni, dosaggi non più adeguati o prosecuzioni oltre il tempo clinicamente indicato.

La medication review consente di analizzare in modo strutturato l’intera terapia, verificando indicazione, dosaggio, durata, aderenza e rapporto tra benefici e rischi. L’eventuale modifica o sospensione di un trattamento deve avvenire in modo graduale, controllato e condiviso con il paziente.

“La nostra esperienza conferma che una revisione sistematica delle terapie può produrre benefici concreti per il paziente e per il Servizio sanitario nazionale”, spiega Gianluca Trifirò, ordinario di Farmacologia all’Università di Verona e membro della Sif. “Non si tratta di considerare un farmaco appropriato o inappropriato in assoluto, ma di valutarne l’utilità nella specifica persona e in uno specifico momento del percorso di cura”.

“Il servizio avviato a Verona rappresenta un punto di riferimento nazionale e può diventare un modello da estendere ad altre strutture sanitarie e al territorio”, prosegue Trifirò. “La prospettiva è favorire reti e modelli organizzativi regionali che integrino la revisione delle terapie nella pratica clinica, valorizzando la collaborazione tra farmacologi, specialisti, medici di medicina generale e farmacisti”.

01 Luglio 2026

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