Tumore colon retto. Nel Lazio parte la campagna di comunicazione per prevenirlo

Tumore colon retto. Nel Lazio parte la campagna di comunicazione per prevenirlo

Tumore colon retto. Nel Lazio parte la campagna di comunicazione per prevenirlo

Per la fascia d’età 50-74 anni screening gratuiti ritirando il kit in tutte le Asl e nelle farmacie aderenti. Nel 2025 oltre 255mila persone hanno effettuato lo screening e 13.500 sono stati indirizzati ad approfondimenti diagnostici, grazie ai quali sono state individuate oltre 300 lesioni cancerose e 4.500 adenomi pre-cancerosi.

“Screening per il tumore del colon retto? Fatto! Alla prevenzione mettici la spunta” è il claim della campagna di comunicazione della Regione Lazio che, a partire oggi, lunedì 18 maggio, inviterà tutte le persone, donne e uomini dai 50 ai 74 anni, a effettuare i test gratuiti per la diagnosi precoce del tumore del colon retto.

Lo screening ha cadenza biennale. E’ possibile ritirare e poi riconsegnare il kit, anche senza aver ricevuto la lettera di invito, presso uno dei centri della propria ASL oppure in una delle farmacie aderenti al programma di screening del tumore del colon retto.

Chi, pur rientrando nella fascia d’età indicata, non ha mai ricevuto una lettera d’invito dalla propria ASL o non ha mai aderito al programma può farlo semplicemente ritirando il test.

La mappa dei centri e tutte le info sono sul sito: salutelazio.it/screening-del-colon-retto

Se l’esito del test effettuato risulta normale il Centro di Screening invierà una lettera a casa e sul Fascicolo Sanitario Elettronico con il risultato e dopo due anni invia una nuova lettera con l’invito a ripetere l’esame.

Gli eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, se necessari, sono prenotati ed erogati direttamente e gratuitamente dalla ASL di appartenenza.

Nel corso del 2025 hanno partecipato oltre 255mila persone al test di screening e 13.500 hanno effettuato degli approfondimenti diagnostici, grazie ai quali, sono state individuate oltre 300 lesioni cancerose e 4.500 adenomi pre-cancerosi.

“Un semplice test che richiede pochi minuti ha ridotto il numero di interventi chirurgici e cure invasive. Il cittadino non è il solo destinatario dello screening: è lui con la sua adesione a trasformare un invito in un atto concreto di cura”, sottolinea la Regione Lazio.

18 Maggio 2026

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