Violenza sulle donne. Si combatte anche in farmacia: dalla Lombardia parte il progetto pilota nazionale Mimosa

Violenza sulle donne. Si combatte anche in farmacia: dalla Lombardia parte il progetto pilota nazionale Mimosa

Violenza sulle donne. Si combatte anche in farmacia: dalla Lombardia parte il progetto pilota nazionale Mimosa

Presentato a Palazzo Pirelli il progetto promosso da Farmaciste Insieme che coinvolge le farmacie lombarde nella rete di ascolto, informazione e orientamento per le donne vittime di violenza. Contestualmente nasce Insieme Lab, il Board che riunisce professioni sanitarie, istituzioni, associazioni civiche e mondo dello sport per rafforzare la rete territoriale di supporto.

La violenza contro le donne si combatte anche in farmacia.

È da questo principio che prende avvio Progetto Mimosa Lombardia, l’iniziativa presentata oggi a Palazzo Pirelli che affida alle farmacie un nuovo ruolo all’interno della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere. Promosso da Farmaciste Insieme, il progetto segna l’avvio del primo progetto pilota nazionale destinato a sperimentare un modello strutturato di ascolto, informazione e orientamento per le donne vittime di violenza, costruito attraverso il coinvolgimento delle farmacie e la collaborazione con i servizi presenti sul territorio.

L’iniziativa parte dalla consapevolezza che la violenza di genere rappresenta una sfida sociale complessa, che richiede una risposta condivisa tra istituzioni, professioni sanitarie, associazioni, imprese e comunità locali. In questo contesto la farmacia di comunità, grazie alla sua presenza capillare e al rapporto di fiducia con i cittadini, viene individuata come uno dei luoghi più accessibili della rete territoriale, capace di intercettare situazioni di fragilità e orientare le donne verso i servizi competenti.

Il Progetto Mimosa nasce oltre quindici anni fa dall’impegno dell’Associazione Farmaciste Insieme e rappresenta una delle più significative esperienze sviluppate dal mondo della farmacia italiana a sostegno delle donne vittime di violenza. Nel tempo ha costruito percorsi di informazione, ascolto e orientamento grazie alla formazione di farmaciste e farmacisti e alla collaborazione con le realtà territoriali.

La Lombardia primo laboratorio

Con il progetto pilota, la Lombardia diventa il primo laboratorio operativo della nuova fase dell’iniziativa. I farmacisti aderenti hanno seguito uno specifico percorso formativo, realizzato insieme a esperti impegnati nel contrasto alla violenza di genere e ai professionisti della rete territoriale antiviolenza, per acquisire strumenti utili a riconoscere situazioni di fragilità, accogliere eventuali richieste di aiuto in modo appropriato e sicuro e indirizzare le donne verso i servizi competenti.

Nelle farmacie aderenti sarà esposta una locandina informativa con QR Code, che consentirà di accedere rapidamente a contatti e informazioni utili. A disposizione anche l’App Free Bees, attraverso la quale sarà possibile consultare in modo riservato numeri utili, centri antiviolenza, servizi territoriali e informazioni dedicate alle donne che vivono situazioni di difficoltà.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, sottoscritto nel 2025 presso la Camera dei Deputati dalla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella insieme a Farmaciste Insieme, Fofi, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite.

Nasce Insieme Lab

Accanto al progetto prende vita anche Insieme Lab, il nuovo Board delle Reti Territoriali, uno spazio permanente di confronto che riunisce professioni sanitarie, istituzioni, associazioni civiche, Terzo settore e mondo dello sport con l’obiettivo di rafforzare la rete di prossimità a sostegno delle donne vittime di violenza e promuovere la cultura del rispetto.

Ne fanno parte Fondazione Ospedale Niguarda, Andi, Fnopi Lombardia, Cittadinanzattiva Lombardia, Uisp e Federazione Motociclistica Italiana – Comitato regionale Lombardia.

“I farmacisti sono un punto di riferimento della sanità di prossimità. La vicinanza alle persone, il rapporto di fiducia e la conoscenza delle comunità ci consentono di intercettare i bisogni di assistenza e di offrire un supporto concreto a chi vive situazioni di fragilità, non solo di tipo sanitario. Iniziative come il Progetto Mimosa dimostrano come questo patrimonio di prossimità e fiducia possa tradursi in una maggiore capacità di ascolto, orientamento e collaborazione con i servizi territoriali, contribuendo a rafforzare la rete di protezione e a rendere più accessibili i percorsi di sostegno dedicati alle donne”, ha dichiarato il presidente della Fofi Andrea Mandelli.

Per Angela Margiotta, presidente di Farmaciste Insieme, il progetto pilota lombardo rappresenta un ulteriore passo avanti perché, con la nascita del Board Insieme Lab, professioni sanitarie, istituzioni, associazioni civiche, imprese e mondo dello sport potranno condividere esperienze, sviluppare buone pratiche e costruire modelli di collaborazione da mettere a disposizione dei territori, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale e fare in modo che nessuna donna venga lasciata sola: “In questi anni abbiamo compreso quanto sia importante offrire alle donne non soltanto informazioni, ma anche ascolto, orientamento e la possibilità di essere accompagnate verso i servizi competenti”.

Secondo Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, la rete delle oltre 3.000 farmacie lombarde, profondamente radicate nelle comunità locali, rappresenta una risorsa concreta per costruire un sistema strutturato di “ascolto, sostegno e orientamento alle donne vittime di violenza, rafforzando allo stesso modo la collaborazione tra farmacie, istituzioni e servizi territoriali”

01 Luglio 2026

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