Dopo Crans Montana. Aoui di Verona organizza simulazioni di emergenza per addestrare i ragazzi

Dopo Crans Montana. Aoui di Verona organizza simulazioni di emergenza per addestrare i ragazzi

Dopo Crans Montana. Aoui di Verona organizza simulazioni di emergenza per addestrare i ragazzi

“Devono essere pronti”. È questo il bisogno a cui cerca di rispondere l’iniziativa del Centro Practice Aoui che, per la prima volta, ha organizzato una settimana di maxi simulazioni per le classi terze quarte e quinte di 8 istituti superiori di Verona per insegnare a fronteggiare un’emergenza di massa.

“Un’esperienza forte, che rimane impressa nella memoria dei ragazzi e che potrebbe servire a salvare la vita”. Così l’Aoui di Verona descrive, in una nota, quel che vuole diventare la simulazione che ha fatto vivere agli studenti due situazioni reali in cui potrebbero essere coinvolti: un incendio in discoteca o un arresto cardiaco all’aperto.

Per la prima volta, al Centro Practice Aoui è stata organizzata una settimana di maxi simulazioni per le classi terze quarte e quinte di 8 istituti superiori di Verona, giornate formative rivolte anche ai professori che sono servite a insegnare poche ma essenziali regole pratiche per fronteggiare un’emergenza di massa. Saranno formati 240 studenti e 70 insegnanti.

“La tragedia di Crans Montana ha fatto emergere questa esigenza che corrisponde ad un gap informativo dei ragazzi, al quale hanno dato risposta l’équipe del Practice (attivo già da 7 anni con la formazione nelle scuole), che ha organizzato “NoPanicSim” in collaborazione con Sicurscuola Verona – Rete Sirvess (Sistema di Riferimento Veneto per la Salute e sicurezza nelle Scuole) di Verona”. Hanno contribuito anche Fondazione Santa Toscana e Spisal Ulss 9 Scaligera.

Elementi di rischio e difficoltà
Vie di fuga bloccate o non segnalate, sbalzi o assenza di corrente, fumo, grida e persone a terra. Un ambiente chiuso come una discoteca può diventare una trappola e raramente quando si entra si guarda dove sono le uscite di emergenza. La breve lezione teorica, prima delle simulazioni pratiche, ha insegnato agli studenti come riconoscere l’ambiente sicuro, la gestione in scarsa visibilità e come fronteggiare il fumo. Ma anche come trattare l’arresto cardiaco e l’ostruzione delle vie aeree, come mettersi in salvo da situazioni di emergenza e aiutare l’amico a terra.

Tutte queste regole pratiche che fanno la differenza sono state speigate dal personale del Suem 118, dagli addetti antincendio del Servizio Prevenzione Aoui e dal personale sanitario Aoui.

Poche nozioni che rimangono
“Ma la vera efficacia di “NoPanicSim” sta nelle simulazioni”, spiega l’Aoui. “Le prove pratiche immersive in cui gli studenti hanno attuato tutte le manovre per sviluppare la capacità decisionale nelle emergenze. Innanzitutto è fondamentale capire come non essere coinvolti in prima persona nell’emergenza, valutare pericoli comuni spesso sottovalutati (traffico o la folla). E’ importante sapere come funziona la Centrale operativa Suem 118 e soprattutto come effettuare una chiamata efficace, ma anche come riconoscere un ambiente sicuro, individuare vie di fuga, segnali e momento giusto per allontanarsi. Inoltre i ragazzi imparano come gestire emergenze quali arresto cardiaco e respiratorio, ed effettuare le manovre di Basic Life Support”.

La simulazione pratica dura un’ora, i ragazzi sono divisi in due squadre che a turno provano i due doversi scenari di evento maggiore. Al termine delle prove i ragazzi e i relatori si riuniscono un’ultima volta per fare il punto di ciò che è stato appreso.

Centro Practice Aoui
Il Centro di Formazione e Simulazione avanzata “Practice” nasce nel 2012 e da oltre dieci anni è parte integrante del sistema formativo dell’Azienda ospedaliera. Gestire un simulation center universitario significa integrare assistenza, didattica e ricerca, facendo convergere le esigenze dell’Azienda, con innovazione, qualità e servizio del territorio.

Nel Centro trovano collocazione diverse tipologie di laboratorio, distribuite in specifiche aree: chirurgia, emergenza-urgenza e non-technical skills, ostetrico-ginecologica, radiologia interventista e spazi per briefing e debriefing. Dal 2021 l’attività è stata estesa alle scuole con oltre 20 mila giovani coinvolti.

Rete SiRVeSS
Il Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole ha lo scopo di promuovere la cultura della sicurezza tra gli studenti e i lavoratori della scuola, agendo contestualmente sulle persone e sull’ambiente fisico e sociale. I suoi ambiti di intervento spaziano dal sostegno agli SGS (Sistemi di Gestione della Sicurezza), alla formazione rivolta al personale scolastico e agli studenti, fino al collegamento con altre agenzie pubbliche che si occupano di questi temi.

La cultura della sicurezza è intesa come capacità di percepire i rischi, adottare comportamenti sicuri sul lavoro, sulla strada e in ambito domestico. Nei giovani e studenti si stimola l’assunzione di un ruolo attivo sul fronte della sicurezza. La rete si occupa anche di formare i docenti coinvolti in attività didattiche sulla sicurezza, rivolte a studenti e giovani lavoratori.

“La prevenzione – dichiara Marianna Lorenzoni, direttore sanitario Aoui – è uno dei cardini del nostro agire come struttura sanitaria pubblica. Mantenere in salute la collettività non significa solo l’eccellenza di cura nei nostri reparti ma anche portare fuori dal perimetro ospedaliero le nostre competenze. In questo caso, il Centro Practice, che normalmente fornisce alta formazione ai professionisti sanitari di tutta Italia, ha creato un format di grande qualità adatto ai giovani. La capacità decisionale in una maxi emergenza serve ad arginare il panico, a salvare la propria e la vita dell’amico che abbiamo accanto. I protocolli Aoui delle maxi emergenze adattati a misura di studente è una attività di cui la nostra Azienda è orgogliosa”.

“La tragedia di Crans Montana – aggiunge Maria Angela Cerruto, direttore Uoc Formazione – è stata l’origine che ci ha fatto vedere l’utilità per creare questo corso in simulazione per evitare che si generi panico nelle situazioni di emergenza. E’ un obiettivo che da anni stiamo costruendo con le scuole di Verona e provincia, per preparare i ragazzi e essere sicuri un domani. La collaborazione con Sirvess è importante per portare la nostra formazione sulla sicurezza in tutto il territorio. Si parte dalla conoscenza, che è la base, ma si impara anche a lavorare in gruppo, comunicare e essere più preparati in un caso emergenziale. L’apertura al territorio è fondamentale per garantire il benessere di tutti i cittadini”.

“Il nostro obiettivo – conclude Andrea Burato, coordinatore Sirvess – è promuovere la cultura della sicurezza tra i giovani, studenti e lavoratori. E’ importante acquisire la capacità di percepire i rischi e adottare comportamenti sicuri sul lavoro, in strada a casa, ma anche nel tempo libero. La cultura della sicurezza significa avere un ruolo attivo e preparato nelle situazioni di maxi emergenza dove è scontato che si generi il panico”.

23 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

Altro che centralità: così la Medicina Generale rischia di diventare un CUP
Altro che centralità: così la Medicina Generale rischia di diventare un CUP

Gentile Direttore,una dichiarazione che ricorre spesso dei discorsi pubblici enfatizza il “ruolo centrale” della Medicina Generale (MG) nel SSN, generalmente da parte di decisori politici per piaggeria verso gli interlocutori....

Erus26, tre giorni di chirurgia robotica live dal Policlinico Abano
Erus26, tre giorni di chirurgia robotica live dal Policlinico Abano

Si chiude oggi al Padova Congress ERUS26, il 23° Annual Meeting della EAU (European Association of Urology) Robotic Urology Section, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla chirurgia robotica urologica...

PS Ospedali Riuniti Padova Sud. Paziente in stato di agitazione danneggiata l’area rossa, nessun ferito
PS Ospedali Riuniti Padova Sud. Paziente in stato di agitazione danneggiata l’area rossa, nessun ferito

Nel pomeriggio di domenica 6 settembre, un paziente in stato di agitazione psicomotoria ha gravemente danneggiato alcuni ambienti dell'area rossa del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud. L’episodio ha...

Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto
Ostetricia. Il Policlinico Abano introduce OdonAssist, nuovo strumento per rendere il parto sempre più fisiologico, sicuro e delicato. È il primo in Veneto

Il Policlinico Abano amplia le possibilità di assistenza al parto con l’introduzione di OdonAssist, un'innovazione che viene utilizzata nella fase espulsiva del parto quando è necessario supportare la mamma dopo...