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Standard ospedali. La nuova bozza di regolamento all'esame delle Regioni

Il ministero della Salute ha inviato alle Regioni una nuova versione del regolamento sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi degli ospedali pubblici e privati accreditati. Ridotto da 80 a 60 p.l per acuti il limite per l’accreditamento dei privati. Per il fabbisogno di posti letto si terrà conto anche della mobilità sanitaria. Novità anche sull’elisoccorso. LA NUOVA BOZZA.

26 DIC - Il ministero della Salute ha messo a punto una nuova bozza del regolamento sugli standard ospedaleiri che scaturisce dalla riunione tecnica svolta il 4 dicembre scorso. La nuova bozza avrebbe dovuto, nelle intenzioni del ministero, essere esaminata in extremis dalla Conferenza Stato Regioni del 20 dicembre scorso. Ma così non è stato probabilmente a seguito della posizione espressa il 13 dicembre dalla Conferenza dei Presidenti che hanno detto a chiare lettere che finché non ci sarà chiareza sulle disponibilità economiche non si firma nè Patto per la salute nè o intesa sugli standard ospedalieri.
 

Rispetto alla precedente bozza del 7 novembre tra le modifiche principali vi è quella che ha rivisto (come chiesto dalle Regioni) la metodologia di calcolo dei posti letto per acuti che dovrà tenere conto anche della mobilità sanitaria. Altra modifica è quella che riguarda il limite di posti letto per acuti per l'accreditamento delle case di cura private che viene fissato a 60 p.l. (la bozza originaria di regolamento fissava invece la soglia a 80 letti con il risultato che non sarebbero state più accreditate oltre il 60% delle attuali cliniche private) e le misure scatteranno dal 1° gennaio 2014 e non da subito. Ma più in generale le norme contenute nel decreto vengono ancorate ancora di più ai dettami del regolamento e sembrano, pur nel rispetto dei limiti imposti, lasciare un po’ più di margine discrezionale alle Regioni.

Ma torniamo alle modifiche. Sono previsti ulteriori interventi programmatici per il rispetto in ciascuna regione del rapporto 3,7 posti letto. Inserito anche l’impegno delle Regioni all’avvio di programmi di telemedicina per la gestione integrata ospedale territorio su patologie quali lo scompenso cardiaco, bronco pneumopatie croniche, diabete. Per quanto riguarda la parte del regolamento che fissa i volumi minimi per l’attività è stato ampliato da 150 a 200 il numero di interventi minimi per bypass aortocoronarico.
Modifiche rispetto alla prima bozza anche per quanto riguarda gli standard per la Centrale operativa del 118 per cui è raccomandata l’aggregazione con Regioni confinanti per quelle con un bacino inferiore a quello indicato dal regolamento.
Cambiati anche gli standard per l’Elisoccorso. Il fabbisogno diurno è fissato tra 400 e 600 interventi (nella precedente il minimo era 600). Cambia pure il fabbisogno notturno che dal limite dei 550 interventi passa ad una forbice che va da 350 a 550 interventi.

26 dicembre 2012
© Riproduzione riservata


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