Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 04 AGOSTO 2020
Governo e Parlamento
segui quotidianosanita.it

Opg. Senato approva decreto legge che proroga al 2015 la loro chiusura

di Giovanni Rodriquez

Con 171 voti favorevoli, 62 astenuti ed un solo voto contrario, Palazzo Madama ha dato il via libera al decreto che proroga al 31 marzo 2015 il termine ultimo per la chiusura e il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari in favore delle nuove Rems. Approvato anche l'emendamento che scongiura il rishio di 'ergastoli bianchi'. Il testo passa ora all'esame della Camera

24 APR - Via libera dal Senato al decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il testo è stato approvato con 171 voti favorevoli, 62 astenuti ed 1 solo parere contrario. Resta dunque confermata la proroga, al 31 marzo 2015, del termine ultimo per la chiusura e il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari in favore delle nuove Rems (residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza). Il decreto, che scadrà il prossimo 31 maggio, passa ora all'esame della Camera.

Il testo già discusso ieri a Palazzo Madama, è stato approvato con alcune novità riguardanti, ad esempio, la durata della pena. L'autore di un reato bisognoso di cure psichiatriche, infatti, non potrà scontare una pena detentiva all'interno di queste strutture di durata superiore a quella a cui potrebbe essere condannato se ritenuto imputabile. Vengono quindi scongiurati i cosiddetti 'ergastoli bianchi', ossia quelle continue proroghe dell'internamento che potevano far scontare all'imputato l'intera esistenza all'interno degli Opg.
 
Riportiamo di seguito le altre misure contenute nel decreto.

 
L'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge in conversione proposto dalle Commissioni riunite del Senato, interviene poi sull'art. 3-ter del D.L. n. 211 del 2011, aggiungendo un periodo al comma 4 di tale articolo. Per effetto della nuova previsione, la misura di sicurezza del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario potrà essere applicata solo quando siano positivamente acquisiti elementi dai quali risulti che ogni altra misura diversa non sia idonea ad assicurare cure adeguate ed a fare fronte alla pericolosità sociale della persona interessata, mentre per effetto della ricordata sentenza della Corte costituzionale il giudice disponeva la misura del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario salvo che questa risultasse inidonea a rispondere alle predette esigenze. Ne consegue che la previsione qui introdotta parrebbe avere una portata innovativa con riferimento ai casi dubbi, nei quali da ora in poi il giudice dovrà optare per la misura di sicurezza non detentiva in luogo del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, il cui ambito applicativo dovrebbe quindi risultare ulteriormente ristretto.
Si dispone altresì che non costituisce elemento idoneo a supportare il giudizio di pericolosità sociale la sola mancanza di programmi terapeutici individuali.
Le Commissioni riunite del Senato, con l'approvazione dell'emendamento 1.9, propongono inoltre una nuova norma, relativa alla fase transitoria, precedente al completo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Si prevede che le Regioni, attraverso i dipartimenti e servizi di salute mentale delle proprie aziende sanitarie, predispongano, in accordo e con il concorso delle direzioni degli ospedali psichiatrici giudiziari, programmi individualizzati di dimissione di ciascuna delle persone ricoverate alla data del 31 marzo 2014 negli ospedali psichiatrici giudiziari; per i pazienti per i quali sia stata accertata (dall'autorità giudiziaria competente, secondo le procedure già vigenti ed i relativi rinnovi temporali) la persistente pericolosità sociale, il programma deve documentare in modo puntuale le ragioni che sostengono l’eccezionalità e la transitorietà del prosieguo del ricovero. L'emendamento prevede, inoltre, che i progetti individualizzati siano inviati entro il 15 giugno 2014 al Ministero della salute e alla competente autorità giudiziaria.
Si passa poi al comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge in esame, che prevede che le Regioni comunichino al Ministero della salute, al Ministero della giustizia ed al comitato paritetico interistituzionale in materia di sanità penitenziaria (istituito presso la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni) entro il 1° ottobre 2014, lo stato di realizzazione (anche mediante riconversione) delle nuove strutture sanitarie nonché le iniziative assunte per garantire il completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Si prevede altresì che, qualora dalla comunicazione della regione risulti che lo stato di realizzazione e riconversione delle strutture e quello delle iniziative suddette sia tale da non garantire il completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari entro il termine menzionato del 31 marzo 2015, il Governo provveda in via sostitutiva.
Con l'approvazione dell'emendamento 1.10, si propone di consentire che, entro il 15 giugno 2014, le Regioni possano modificare i programmi presentati, al fine di provvedere alla riqualificazione dei dipartimenti di salute mentale, contenere il numero complessivo di posti letto da realizzare nelle nuove strutture sanitarie in oggetto ed impiegare le risorse per la realizzazione o riqualificazione delle sole strutture pubbliche.
Con l'approvazione dell'emendamento 1.11, si propone che le regioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, organizzino corsi di formazione per gli operatori del settore, intesi alla progettazione ed all'organizzazione di percorsi terapeutico-riabilitativi ed al soddisfacimento delle esigenze di mediazione culturale.
Con l'emendamento 1.14, le Commissioni riunite del Senato propongono di inserire, fino al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, gli obblighi a carico delle Regioni, previsti dalla disciplina sul medesimo superamento, tra quelli al cui adempimento è subordinata l'attribuzione di una quota del finanziamento (in favore delle regioni medesime) della spesa sanitaria corrente.
Inoltre, le Commissioni riunite, con l'approvazione dell'emendamento 1.20, propongono l'istituzione, presso il Ministero della salute, di un Tavolo per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, con funzioni di monitoraggio e di coordinamento in materia.
Infine, il comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge quantifica nella misura di 4,38 milioni di euro per il 2014 e di 1,46 milioni per il 2015 gli oneri derivanti dalla proroga di cui al comma 1, lettera a) (proroga del termine di chiusura e superamento degli Opg al 31 marzo 2015). Tali oneri - come specifica la relazione tecnica allegata al disegno di legge di conversione del presente decreto - riguardano le spese che, nel prolungamento della fase transitoria, ricadranno sul Ministero della giustizia per i compiti residui che competono al Dicastero nella gestione degli ospedali psichiatrici giudiziari (ad esclusione dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, la cui gestione fa ora capo interamente alla Regione Lombardia). Ai fini della copertura finanziaria degli oneri suddetti, il comma 3 riduce nelle misure corrispondenti, per i medesimi anni 2014 e 2015, le risorse stanziate per il superamento degli Opg.  
 
Giovanni Rodriquez

24 aprile 2014
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Governo e Parlamento

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy