Senato. Interrogazioni di Mandelli (Fi) su emergenza migranti e farmaci innovativi Epatite C

Senato. Interrogazioni di Mandelli (Fi) su emergenza migranti e farmaci innovativi Epatite C

Senato. Interrogazioni di Mandelli (Fi) su emergenza migranti e farmaci innovativi Epatite C
Quali iniziative si intendano intraprendere per garantire le condizioni di sicurezza sanitaria per gli operatori coinvolti, la popolazione e gli stranieri presenti sul territorio. E ancora, se si intenda vigilare sull'armonizzazione delle procedure di accesso ai farmaci innovativi e valutare la possibilità di un acquisto centralizzato da parte dell'UE. Queste le domande rivolte dal senatore di Fi al ministro Lorenzin.

Emergenza migranti e farmaci innovativi per l'epatite C. Sono questi gli argomenti affrontati in due interrogazioni presentate al Senato dal responsabile per le professioni di Forza Italia, Andrea Mandelli, e indirizzate al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Nella prima, Mandelli chiede quali siano le iniziative che, a seguito dell'ondata di migranti che sbarcano di continuo sulle coste italiane, il ministro della Salute intenda intraprendere per "fronteggiare lo stato di emergenza" e garantire "condizioni di sicurezza sanitaria in tale difficile situazione, sia per tutti gli operatori coinvolti che per la popolazione nazionale e per gli stranieri presenti sul territorio italiano".

Nella seconda, invece, Mandelli si concentra sulla situazione riguardante i farmaci innovativi ed in particolare quelli per l'Epatite C. Nel testo si spiega innanzitutto come, sebbene tutte le Regioni abbiano individuato, con apposite delibere, l'elenco dei centri abilitati a prescrivere i nuovi farmaci per la cura dell'epatite C a carico del Servizio sanitario nazionale, il numero di questi sia "inferiore di oltre un terzo rispetto ai centri per la cura dell'epatite esistenti sul territorio nazionale". Viene poi ricordato l'accordo con Gilead, reso noto dall'Aifa lo scorso 30 settembre 2014, per la rimborsabilità del farmaco Sovaldi (sofosbuvir). A causa dell'alto prezzo di questi medicinali, l'Ente regolatorio ha provveduto al riconoscimento di alcune priorità, limitando l'accesso al farmaco a delle categorie di pazienti ben definite.

Con la legge di stabilità 2015 – ricorda Mandelli – è stato istituito il fondo per i farmaci innovativi che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro per la cura della malattia. Grazie a queste risorse, nel 2015 dovrebbe essere assicurata la cura di circa 50.000 persone. Tuttavia, come viene sottolineato nell'interrogazione, all'Epac (Associazione per la lotta alle patologie epatiche), "giungono numerose segnalazioni di pazienti che non riescono ad accedere alle terapie all'interno delle strutture sanitarie: di fatto numerose aziende sanitarie non hanno a disposizione risorse sufficienti ad assicurare le cure a tutti coloro che ne necessitano". Il tema delle risorse viene definito nel testo "fondamentale", ma, si sottolinea, "non può essere l'unico criterio da tenere in considerazione a fronte della possibilità di guarigione delle centinaia di migliaia di persone affette da epatite C; è necessario, infatti, effettuare una valutazione del rapporto tra costo e beneficio oltre che in termini di salute, anche in termini economici: per una spesa di diverse centinaia di milioni di euro, i risparmi possono essere quantificati in miliardi".

Considerando, infine, che anche a parere delle Regioni sono necessari "fondi straordinari per far fronte all'emergenza e garantire un accesso universale al farmaco", e che alcune di esse, come la Toscana, intendono intendono intraprendere iniziative unilaterali attraverso la negoziazione regionale del prezzo del farmaco per tutti i pazienti affetti da patologie epatiche, Mandelli chiede al ministro della Salute se intenda "vigilare sull'armonizzazione e l'unificazione delle procedure per l'accesso universale ai farmaci innovativi" e intervenire tempestivamente "valutando la possibilità di un acquisto centralizzato da parte dell'Unione europea per diminuire i costi di tali importanti farmaci che contribuiscono alla guarigione dei pazienti, ma che, al contempo, pongono senza dubbio nuove sfide per la sostenibilità del sistema sanitario nazionale".

19 Giugno 2015

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