Manovra. Salta lo “scontrino sanitario”: la Camera stralcia la norma che prevedeva di comunicare ai cittadini il costo delle prestazioni del Ssn

Manovra. Salta lo “scontrino sanitario”: la Camera stralcia la norma che prevedeva di comunicare ai cittadini il costo delle prestazioni del Ssn

Manovra. Salta lo “scontrino sanitario”: la Camera stralcia la norma che prevedeva di comunicare ai cittadini il costo delle prestazioni del Ssn

La Commissione Bilancio di Montecitorio ha giudicato estraneo al contenuto della legge di Bilancio l’articolo 69, comma 8, che introduceva l’obbligo per le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate di rilasciare ai pazienti un documento con le tariffe delle prestazioni ricevute. La disposizione viene quindi espunta dalla manovra e confluirà in un autonomo disegno di legge. Nessuna bocciatura nel merito, ma per l’entrata in vigore della misura servirà un nuovo percorso parlamentare.

Esce dalla manovra lo “scontrino sanitario”, la misura che avrebbe consentito ai cittadini di conoscere quanto il Servizio sanitario nazionale riconosce per le prestazioni sanitarie ricevute. La Camera ha infatti disposto lo stralcio dell’articolo 69, comma 8, del disegno di legge di Bilancio, sulla base del parere espresso dalla V Commissione (Bilancio), che ha giudicato la disposizione estranea al contenuto proprio della legge di Bilancio.

La norma prevedeva che le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate rilasciassero agli assistiti un documento riepilogativo contenente la tipologia delle prestazioni erogate e le corrispondenti tariffe a carico del Servizio sanitario nazionale.

Il provvedimento avrebbe riguardato in particolare le prestazioni di specialistica ambulatoriale, comprese visite ed esami diagnostici, e gli accessi al Pronto soccorso non seguiti da ricovero e non caratterizzati da condizioni di emergenza o urgenza.

L’obiettivo era quello di introdurre uno strumento di trasparenza per rendere maggiormente consapevoli i cittadini del valore economico delle prestazioni garantite dal sistema pubblico. Non si trattava, dunque, dell’introduzione di un nuovo ticket o di una richiesta di pagamento, ma esclusivamente di una comunicazione informativa sulle tariffe sostenute dal Ssn.

La decisione della Camera

A fermare la disposizione è stato il vaglio preliminare sull’ammissibilità delle norme contenute nel disegno di legge di Bilancio.

La Commissione Bilancio ha rilevato il carattere ordinamentale della misura, ritenendola non riconducibile al perimetro degli interventi che possono essere inseriti nella manovra finanziaria.

Sulla base di questo parere, la Presidenza della Camera ha disposto lo stralcio ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del Regolamento di Montecitorio.

La comunicazione all’Assemblea chiarisce che le disposizioni individuate dalla Commissione devono considerarsi estranee all’oggetto del disegno di legge di Bilancio e, pertanto, vengono eliminate dal provvedimento.

La misura non viene cancellata, ma cambia il percorso parlamentare

Lo stralcio non rappresenta una bocciatura politica o di merito dell’intervento, bensì una decisione legata ai vincoli che disciplinano il contenuto della legge di Bilancio.

Come precisato nella comunicazione della Presidenza della Camera, le disposizioni escluse «andranno a costituire autonomi disegni di legge, che saranno assegnati alle competenti Commissioni».

Per lo scontrino sanitario si apre dunque un percorso legislativo separato, con tempi e modalità di approvazione differenti rispetto a quelli della manovra. E quindi è molto probabile che finirà su un binario morto.

La conseguenza immediata è che l’obbligo di comunicare ai cittadini le tariffe delle prestazioni sanitarie non potrà entrare in vigore attraverso la legge di Bilancio 2027 nella formulazione originariamente proposta dal Governo.

Perché la misura diventi operativa sarà necessaria l’approvazione di un nuovo provvedimento legislativo e la successiva definizione delle modalità attuative.

05 Novembre 2026

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