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Vaccini. Francia: ministra Salute annuncia la svolta: “Penso ad obbligo per 11 vaccinazioni”

Anche in Francia entra nel vivo il dibattito sull’obbligatorietà delle vaccinazioni. La neo-ministra della Salute, Agnès Buzyn, in un’intervista a un quotidiano francese ha detto di essere favorevole a questa misura. Nel Paese d’Oltralpe, al momento, sono obbligatorie solo tre vaccinazioni, contro difterite, tetano e polio. La ministra francese ai no vax: “Pasteur si sta rivoltando nella tomba”

16 GIU - Il dibattito sull’obbligatorietà dei vaccini prende corpo anche in Francia. Ieri il neo-ministro della Salute Agnès Buzyn ha rilasciato un’intervista al quotidiano Le Parisien in cui ha illustrato le priorità del suo mandato e ha dichiarato di aver cominciato una profonda riflessione sull’opportunità di “rendere obbiligatorie 11 vaccinazioni”. Una riflessione che non durerà molto, visto che il Consiglio di Stato francese esige che il Governo riveda le linee guida per le vaccinazioni dei neonati.
 
In Francia, ricorda Buzyn, sono obbligatorie solo tre vaccinazioni (difterite, tetano e polio). Altre otto - tra cui pertosse, epatite B, morbillo - sono solamente raccomandate.
 
“Questo sistema a due binari è un’eccezione tutta francese - si legge nell’intervista a Le Parisien - che pone un problema oggettivo di sanità pubblica. C’è una recrudescenza di casi di morbillo. Non è tollerabile che dei bambini muoiano a causa di questa malattia infettiva. Dal 2008 si sono verificati dieci casi mortali. Poiché la vaccinazione contro il morbillo è solamente raccomandata, il tasso di copertura è solo del 15%, a fronte di un obiettivo del 95%, individuato per prevenire l’epidemia. Lo stesso si può dire quanto riguarda la meningite. Non è tollerabile che un adolescente di 15 anni muoia perché non è vaccinato contro questa infezione. Stiamo riflettendo sul rendere obbligatorie 11 vaccinazioni per un periodo di tempo limitato, compreso tra i cinque e i dieci anni. Oltre alle tre già obbligatorie (difterite, tetano e polio), renderemo tali quelle contro morbillo, pertosse, orecchioni, rosolia, epatite B, Haemophilus Influenzae, pneumococco e menigococco C”.


Anche in Francia una parte dell’opinione pubblica è contraria all’obbligatorietà delle vaccinazioni. “È una situazione paradossale - continua Buzyn - Da un lato i francesi desiderano la messa punto di un vaccino contro virus non endemici, come Ebola o Zika. Dall’altro, non hanno molta fiducia in quelli disponibili. E questo mi preoccupa, perché questi vaccini hanno salvato milioni di vite. Ma lo abbiamo dimenticato”.
 
Pasteur si sta rivoltando nella tomba. “Abbiamo paura degli effetti collaterali - prosegue - anche se non ci sono prove a riguardo. Pasteur si sta rivoltando nella tomba. Bisogna condurre un’operazione pedagogica. Non ci si vaccina solo per la propria salute; è anche un gesto di solidarietà, un modo di proteggere l’intera società. Io detesto la coercizione, non è nel mio temperamento, ma qui ci troviamo di fronte a un’urgenza. Una quindicina di bambini sono in ospedale per il morbillo. È inquietante. Ci sono dei momenti in cui l’obbligo a fare qualcosa può consentire alla società di evolversi. Penso alla parità fra uomo e donna. Non l’avremmo mai conseguita senza imporre le quote rosa nei consigli di amministrazione. Non facciamo alcun favore all’industria farmaceutica, che naturalmente guadagna con la sua attività, ma non possiamo ridurre la questione delle vaccinazioni alla sola dimensione dell’interesse dell’industria”.

Alla domanda se la vaccinazione antinfluenzale sarà resa obbligatoria a tutto il personale sanitario, la ministra francese ha risposto che “coloro che non s’immunizzano fanno correre un rischio ai loro pazienti. Discuterò con gli ordini dei medici e dei farmacisti sull’opportunità di rendere obbligatoria la vaccinazione”.

Infine, una considerazione sulla prevenzione delle malattie legate al fumo. “Sono favorevole ad aumentare il prezzo di un pacchetto di sigarette a dieci Euro, come ha detto Macron in campagna elettorale”.
Marco Landucci

16 giugno 2017
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