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Tavolo salute mentale. Coletto: “Percorsi terapeutici sempre più adeguati ai bisogni dei pazienti”

"Al tavolo vengono assegnati i seguenti compiti: verificare lo stato di implementazione di linee guida e accordi in Stato Regioni, verificare l'appropriatezza dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati dai servizi territoriali, approfondire l'esistenza di eventuali criticità riscontrate nei servizi territoriali, e proporre azioni operative e normative che favoriscano l'attuazione dei più appropriati modelli di intervento". Così il sottosegretario alla Salute rispondendo all'interrogazione di D'Arrando (M5S).

22 FEB - "Con decreto ministeriale del 24 gennaio 2019, il Ministro della salute ha già provveduto ad istituire un Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale. Di certo, la prima mission dell'organismo risiede nel rafforzamento delle iniziative rivolte alla prevenzione e cura dei «quadri» psicopatologici, attraverso l'individuazione di percorsi terapeutici sempre più adeguati ai bisogni dei pazienti con disagio psichico, nonché alle necessità dei loro familiari e degli operatori sanitari preposti alla presa in carico".
 
Così il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto, intervenendo ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera per rispondere all'interrogazione sul tema presentata da Celeste D'Arrando (M5S).
 
Questa la risposta integrale del sottosegretario Coletto:
 
"Desidero ringraziare gli Onorevoli interroganti per l'atto ispettivo in esame, in quanto esso mi consente di segnalare che, con decreto ministeriale del 24 gennaio 2019, il Ministro della salute ha già provveduto ad istituire un Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale.

Mi permetto, allora, di illustrare gli obiettivi di tale tavolo.
 
Di certo, la prima mission dell'organismo risiede nel rafforzamento delle iniziative rivolte alla prevenzione e cura dei «quadri» psicopatologici, attraverso l'individuazione di percorsi terapeutici sempre più adeguati ai bisogni dei pazienti con disagio psichico, nonché alle necessità dei loro familiari e degli operatori sanitari preposti alla presa in carico: ciò, peraltro, anche al fine di ridurre il ricorso al trattamento sanitario obbligatorio/volontario e, quindi, i costi che comportano gli interventi socio-sanitari.
 
Negli ambiti del Tavolo verrà avviato, altresì, un confronto con i principali «attori» del processo di cura in salute mentale, onde acquisire ogni utile informazione per individuare ulteriori interventi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei soggetti portatori di disagio psichico.
Infatti, al Tavolo di lavoro vengono assegnati i seguenti compiti:
1) verificare lo stato di implementazione delle linee guida, documenti scientifici e accordi in Conferenza Stato-Regioni ed Unificata, in attuazione del Piano di azioni nazionale per la salute mentale;
2) verificare l'appropriatezza dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati dai servizi territoriali e dai servizi psichiatrici di diagnosi e cura;
3) approfondire l'esistenza di eventuali criticità riscontrate nei servizi territoriali, ed elaborare proposte per il loro superamento e per l'ottimizzazione della rete dei servizi, attraverso il loro potenziamento;
4) proporre azioni operative e normative che favoriscano l'attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei trattamenti sanitari obbligatori e volontari, della contenzione meccanica e della stessa terapia farmacologica.
 
Desidero aggiungere che il Tavolo ha la durata di tre anni, ed è composto da rappresentanti istituzionali centrali e regionali, nonché da rappresentanti di istituti nazionali, delle società scientifiche, delle associazioni di familiari, e dei vari Ordini professionali.
Inoltre, a conferma della necessità di un confronto sul tema sempre aperto agli altri attori istituzionale e della società civile, potranno essere invitati a partecipare ai lavori del Tavolo ulteriori rappresentanti di istituzioni pubbliche, associazioni e di altre società scientifiche.
Concludo dando piena assicurazione che il tema del disagio psichico riveste carattere di assoluta priorità per il Ministero della salute: circostanza, questa, testimoniata non da vuote formule programmatiche ma da iniziative concrete come quella, appena illustrata".
 
Celeste D'Arrando (M5S), replicando, si dichiara pienamente soddisfatta della risposta. Nel rilevare che attraverso l'istituzione del tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale si assicura la dovuta attenzione rispetto a un tema finora trascurato, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, manifesta la disponibilità del suo gruppo a contribuire ad una piena riuscita del percorso intrapreso dal Governo. 

22 febbraio 2019
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