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Le "leggi speciali" contro i dipendenti della pubblica amministrazione


11 DIC - "Tutte le leggi degli ultimi 5 anni hanno previsto penalizzazioni specifiche per i dipendenti pubblici diventati bersaglio fisso". La denuncia arriva dalla Cosmed, secondo la quale "il dipendennte pubblico è diventato un cittadino di serie B: il diritto al lavoro, alla retribuzione, all'equità fiscale e le stesse norme costituzionali non si applicano integralmente ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazionie".

Ecco le "leggi speciali" contro i dipendenti pubblici:


DAL DDL "LEGGE DI STABILITA' 2014"

Proroga della soppressione del contratto di lavoro per il 5° anno consecutivo, senza possibilità di recupero  economico. Solo per i dipendenti pubblici

Proroga del blocco delle retribuzioni individuali per il 4°anno consecutivo. Solo per i dipendenti pubblici

Blocco dei fondi per la contrattazione decentrata con riduzione proporzionale agli organici per il 4° anno consecutivo. Solo per i dipendenti pubblici

Soppressione dell'indennità di vacanza contrattuale  per 4 anni fino al 2017. Solo per i dipendenti pubblici


Blocco del turnover fino al 2018 con riduzione della spesa per il personale precario. Solo per i dipendenti pubblici

Pagamento della liquidazione differito in tre rate posticipate annuali ( fino a 48 mesi di pagamenti differiti). Solo per i dipendenti pubblici
  

 
DAI PRECEDENTI PROVVEDIMENTI
(Legge stabilità 2013 - leggi 125/2013 - 214/2011 - 111/2011 - 122/2010, accordi sul costo del lavoro, legge 150/2009)
 
Incarichi aggiuntivi non retribuiti. Solo per i  dipendenti pubblici

Revoca dei precedenti aumenti contrattuali già stipulati superiori al 3.2%.  0,8% solo per i dipendenti pubblici

Demansionamento discrezionale con facoltà di modifica degli incarichi dirigenziali alla scadenza, anche in presenza di valutazione positiva e senza ristrutturazione aziendale, con riduzione stipendiale in deroga ai contratti di lavoro. Solo per i dipendenti pubblici

Revoca degli incarichi dirigenziali in qualunque momento. Solo per i dipendenti pubblici

Pensione di vecchiaia per le donne a 65 anni. Solo per le donne della pubblica amministrazione

Esclusione dei dipendenti pubblici dal pensionamento anticipato ex art.15 bis legge "Fornero". Solo per i dipendenti pubblici

Esclusione dei dipendenti pubblici da parte delle detrazioni fiscali per la previdenza integrativa. Solo per i dipendenti pubblici

Penalizzazioni economiche in caso di malattia. Solo per i  dipendenti pubblici

Precariato a vita senza ammortizzatori sociali in caso di licenziamento. Solo per i dipendenti pubblici

Aumenti contrattuali secondo le disponibilità della finanza pubblica ovvero del datore di lavoro. Solo per i dipendenti pubblici

Recupero dell'inflazione nel triennio contrattuale successivo. Solo per i dipendenti pubblici

Assenza di detrazioni fiscali per il salario di produttività. Solo per i dipendenti pubblici

Salario di risultato a scaglioni predeterminati a prescindere dagli effettivi risultati ottenuti. Solo per i dipendenti pubblici

Pubblicità dei redditi e dati di carriera. Solo per i dipendenti pubblici

Massima riservatezza sulla denuncia dei redditi, condoni per capitali e beni di lusso all'estero. Solo per evasori non dipendenti pubblici

Contributi di solidarietà: dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale. Erano riservati ai dipendenti pubblici e ai pensionati. Ci riprovano con i pensionati.    

Fonte: Cosmed, atti del Convegno “L'impatto della crisi sulla Pubblica Amministrazione e sul Welfare. La Cosmed e i Partiti a confronto sulle scelte indispensabili” dell'11 dicembre 2013

11 dicembre 2013
© Riproduzione riservata

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