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Vendita farmaci all’ingrosso: sì o no? Lo stabilirà la Corte di Giustizia Europea


Dopo la recente sentenza del Tribunale di Camerino che ha assolto un farmacista accusato di vendere farmaci all’ingrosso, restano comunque molti dubbi sulla reale possibilità per le farmacie di svolgere tale attività. Un chiarimento definitivo potrebbe però arrivare presto dalla Corte di Giustizia Europea.

22 MAR - La sentenza del Tribunale di Camerino, con la quale è stato assolto un farmacista reo di aver distribuito medicinali all’ingrosso, potrebbe non essere l’unica sulla materia. Sono infatti molti i procedimenti penali aperti contro vari farmacisti denunziati all’Autorità Giudiziaria per aver svolto attività di distribuzione di medicinali in assenza dell’autorizzazione prescritta dalla legge (fatto punito con la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da 10.000 a 100.000 euro).
La normativa comunitaria di riferimento in materia è data dalla direttiva 2001/83/CE che prevede che gli Stati membri debbano adottare tutte le disposizioni utili affinchè la distribuzione all’ingrosso dei medicinali sia subordinata al possesso di un’autorizzazione ad esercitare l’attività di grossista di medicinali la quale precisi il luogo per cui è valida.
Inoltre, quando le persone autorizzate a fornire medicinali al pubblico possono esercitare, in forza della legislazione nazionale, anche un’attività di grossista, esse sono comunque soggette all’autorizzazione di cui sopra

La direttiva è stata attuata in Italia con il Decreto Legislativo 219/2006 che, originariamente, non consentiva ai farmacisti di svolgere attività di distribuzione all’ingrosso di medicinali, scelta peraltro lasciata nella piena discrezionalità degli Stati membri.
Successivamente, il Decreto legislativo 223/06 (c.d. Decreto Bersani) faceva venire meno l’incompatibilità fra le attività di distribuzione all’ingrosso e quella di fornitura al pubblico di farmaci.
Il successivo Decreto Legislativo n. 274/2007 chiariva che i farmacisti e le società di farmacisti, titolari di farmacia che gestiscono farmacie comunali possono svolgere attività di distribuzione all’ingrosso di medicinali.
Parimenti, le società che svolgono attività di distribuzione all’ingrosso di medicinali possono svolgere attività di vendita al pubblico di medicinali attraverso la gestione delle farmacie comunali.
Ebbene, alla luce della citata normativa comunitaria, il Tribunale di Palermo, interessato del comportamento di un farmacista che aveva commerciato medicinali all’ingrosso, ha chiesto alla Corte di giustizia europea:
- se anche i farmacisti devono munirsi dell’autorizzazione per la distribuzione all’ingrosso di medicinali, ovvero se l’intento del legislatore comunitario fosse comunque quello di esentare i farmacisti dal richiedere tale autorizzazione.
- quali siano i requisiti richiesti perché il farmacista, per questa sua qualità già autorizzato dall’ordinamento nazionale a vendere medicinali al dettaglio, possa effettuarne anche la distribuzione all’ingrosso.
Sarà ora la Corte di Giustizia Europea (causa C- 7/11) a chiarire l’intera questione ed a dare una risposta ai dubbi dei farmacisti.

Avv. Paolo Leopardi
 
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22 marzo 2011
© Riproduzione riservata


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