Su disforia di genere levata di scudi ‘storica’ contro la lettera della Spi

Su disforia di genere levata di scudi ‘storica’ contro la lettera della Spi

Su disforia di genere levata di scudi ‘storica’ contro la lettera della Spi

Gentile Direttore,
abbiamo visto in queste settimane girare velocemente 3 eventi pericolosi ai danni dei Diritti Sanitari LGBTI. Solo in un caso c’è stata, per la prima volta nella storia, una levata di scudi da parte delle società scientifiche: per il caso sollevato dalla Società Italiana di Psicoanalisi contro l’uso della Triptorelina per i Minori Gender Variant.

Vediamo gli eventi:
1) L’assenza di fondi per PREP e Preservativi gratuiti nel piano contro HIV;
2) L’assenza di progetti per la Medicina di Genere LGBTI, nonostante la puntuale precisazione delle società scientifche di Neurologia, Oncologia e Medicina Interna (SIN, AIOM e SIMI);
3) La violenta lettera della SPI (psicoanalisti italiani), che si avoca una competenza sulle Terapie Encocrinologiche e Chirurgiche dei Minori Gender Variant.

Tralasciamo il primo punto già approfondito.

Citiamo il secondo perché connesso strettamente con il terzo.

Nei documenti ministeriali infatti non è citata nessuna alternativa di riferimento per la tutela dei Diritti Sanitari delle persone LGBTI.

Inoltre nei paragrafi 2.6 e 2.8 del documento di indirizzo si usi l’espressione “Identità di Genere” invece di “Ruolo di Genere”, ma a livello internazionale:
1) Identità di Genere si riferisce al sentirsi maschi, donne o non binary.
2) Ruolo è invece come questo viene ad essere agito nella società.

Sappiamo poi che Identità è un elemento stabilito epigeneticamente nel perinatale, mentre il ruolo è quello che, come descritto dal testo, dipende dalle interazioni sociali e familiari, dalla cultura ed epoca di appartenenza.

Questi dati sono confermati anche dagli studi diversamente interessati della Dottoressa Fausto Sterling che vi preghiamo di leggere.

Tutto ciò ha sempre a che fare con la questione Minori Gender Variant sollevata impropriamente dalla SPI.

Per fortuna e soprattutto grazie alla SIGIS, che è la maggiore esperta in Italia, almeno sull’ultimo punto Psichiatri, Pediatri, Neuropsichiatri infantili, Endocrinologi pediatrici e Ordine degli Psicologi, insieme ad altre società scientifiche, hanno preso posizione contro le banalità pericolose scritte in quella lettera.

Di fatto questo è anche un evento storico che speriamo si ripeta per ottenere:
1) ICD-11 nel FSE;
2) Anagrafica Inclusiva nel FSE;
3) Formazione obbligatoria in Medicina / Infermieristica / Psicologia di Genere LGBTI.

Nel merito della lettera della SPI concludiamo che sarebbe stato bellissimo leggere invece una loro lettera sulla Psicanalisi Affermativa delle persone LGBTI e che scrivessero, semmai, contro le cosiddette psicoterapie riparative e contro le mutilazioni ai neonati intersessuali.

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

20 Gennaio 2023

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