Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 21 AGOSTO 2019
Lettere al direttore
segui quotidianosanita.it

Infermieri. Quel concorso in Polizia che ha rispolverato il “mansionario”

11 LUG - Gentile Direttore,
la professione infermieristica negli anni si è resa partecipe di profondi cambiamenti; con l’approvazione della Legge n. 42 del1999 che abolì il D.P.R. n. 225 del 1974 (il cosiddetto Mansionario), si determinò l’abbandono della metodologia di lavoro per compiti/mansioni, per abbracciare quella per obiettivi dell’assistenza. 

Fu l'abolizione del "mansionario" a stabilire il passaggio da “arte ausiliaria delle professioni sanitarie” a “professione sanitaria”, conferendo così autonomia e responsabilità agli Infermieri.

Dal 1999 ad oggi la professione sanitaria infermieristica si è evoluta sia sul campo accademico che normativo e, sebbene ancora oggi in Italia gli Infermieri stentino ad ottenere il riconoscimento contrattuale e specialistico ottenuto nel contesto europeo ed internazionale, nessuno avrebbe mai immaginato che il fantasma del "mansionario" fosse ancora presente!

Di recente il Capo della Polizia dott.  Alessandro Pansa,  Direttore Generale della Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell'Interno, ha indetto un bando di concorso per 56 posti di Vice Revisore Tecnico Infermiere della Polizia di Stato (vedi sul sito della Polizia) che stranamente non menziona nei riferimenti normativi la L. 42 del 1999 ed istituisce nuovamente unnuovo "Mansionario Infermieristico" che oltretutto elenca compiti e mansioni infermieristiche che anche agli occhi dei più disattenti giuristi apparirebbero primordiali e riduttivi anche rispetto alla professione ausiliaria del 1900 d.C.


Più di qualcuno si inizia a domandare come mai il Ministero dell'Interno non tenga in considerazione la L. 42 del 1999 e come mai lo Stato consenta la pubblicazione di un bando di concorso  di per sé "demansionante" e palesemente contrario alle leggi che il Parlamento italiano ha approvato.

In questa triste vicenda, che definirei quasi come nuovo fenomeno di "demansionamento concorsualizzato della professione sanitaria infermieristica", risulta essere alquanto destabilizzante e privo di significato garantista il "silenzio-assenso" delle Istituzioni cui lo Stato italiano avrebbe delegato funzioni di tutela e di rappresentanza della professione infermieristica, nello specifico mi riferisco alla Federazione Nazionale IPASVI che ad oggi non risulta essersi attivata per contrastare la riesumazione normativa delle succitate "mansioni infermieristiche".  Se poi volessimo aggiungere che la dott.ssa Annalisa Silvestro, oltre ad essere il Presidente Nazionale degli Infermieri,  è anche senatrice (PD) della Repubblica italiana, credo che un suo personale interessamento non sarebbe affatto fuori luogo, anzi!!


Emiliano Boi
Dottore in Infermieristica

11 luglio 2013
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lettere al direttore

lettere al direttore
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy