Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 25 MAGGIO 2020
Puglia
segui quotidianosanita.it

Puglia. Riordino sanità, per il ministero il Piano di Emiliano è da rivedere

Deve tenere conto dei budget e delle novità inserite dal Governo nazionale nella finanziaria. “Se per esempio dobbiamo avere un certo numero di addetti in una sala parto o in una sala rianimazione è evidente che, se non abbiamo possibilità di assumere, una delle due va chiusa”, ha spiegato il presidente della Puglia facendo il punto sull’incontro svolto con i rappresentanti Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico.

25 GEN - I dettagli della bozza approvata dalla Giunta pugliese sul piano di riordino della sanità regionale non erano ancora stati resi pubblici, e a questo punto non lo saranno mai, visto che “tutta l'impostazione” del Piano è “da rivedere”. I ministero della Salute e dello Sviluppo Economico hanno infatti bocciato la bozza della Giunta e le motivazioni di fondo sono che “il piano di riordino complessivo della sanità pugliese deve tener conto dei budget e delle novità inserite dal Governo nazionale nella finanziaria, che invito tutti a guardare perche' sono fortissime". A spiegarlo è stato lo stesso presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, facendo il punto sull’incontro svolto giovedì tra il capo dipartimento regionale della promozione della salute della Regione, Giovanni Gorgoni, e gli uffici dei Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico.

"Nella finanziaria - ha spiegato Emiliano - sono state approvate norme molto diverse rispetto al passato. Se un ospedale, ad esempio, ha entrate inferiori alle uscite  o va oltre il dieci percento del 'delta' entra in piano di rientro. Quanto poi al costo del lavoro, il nostro - ha detto Emiliano - è poco meno di 2 miliardi e lo dovremo diminuire ulteriormente dal prossimo anno così come prescritto dalla finanziaria. Su questo punto il governo non fa un passo indietro e questo incide sulla riorganizzazione. Se noi per esempio dobbiamo avere un certo numero di addetti in una sala parto o in una sala rianimazione è evidente che, se non abbiamo possibilità di assumere personale, una delle due va chiusa”. Per il presidente della Puglia si tratta di una questione “inevitabile ed è inutile arrabbiarsi con il presidente o con il destino".


Il presidente della Puglia ha quindi spiegato che la Giunta regionale sta “rivedendo tutta l'impostazione del piano di riordino”.

25 gennaio 2016
© Riproduzione riservata


Altri articoli in QS Puglia

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy