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Piani di rientro. Quasi tutte le Regioni rimandate all’ultima verifica. Puglia ok a metà


La regione di Vendola ottiene lo sblocco di parte delle spettanze residue. La Campania vicina al traguardo ma solo dopo ulteriore verifica. Per le altre tutto fermo in attesa dei nuovi esami di bilancio. Le risultanze delle ultime verifiche dei Tavoli di monitoraggio ministeriali per le 8 Regioni in Piano di rientro.

22 FEB - Si sono svolte lo scorso novembre le consuete verifiche trimestrali per le Regioni sottoposte a Piano di rientro dal deficit sanitario di fronte ai Tavoli di monitoraggio ministeriali (Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza). E le notizie non sono buone. Delle otto Regioni (Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia e Sicilia) coinvolte solo la Regione Puglia ha visto sbloccarsi parte delle spettanze residue. Per le altre nulla, anche se da notare come per la Campania verranno sbloccate risorse alla condizione di presentare ulteriori documenti. In ogni caso, dalle verifiche emerse, è stato possibile stimare in basi ai dati del II trimestre 2012 il risultato gestionale prima delle coperture. E l’esito segna sempre il persistere dei disavanzi. Partiamo dall’Abruzzo per cui si stima un disavanzo 2012 prima delle coperture nel’ordine di 16 milioni di euro. In rosso anche la Calabria per cui si stima un disavanzo nel 2012 prima delle coperture da 85 milioni di euro. Sempre ‘monstre’ le stime di deficit gestionale per il Lazio (-780 mln) e negativo anche per Molise (-28,2 mln), Campania (-173 mln), Puglia (-77,3 mln). Per la Sicilia non è stato possibile effettuare la stima in assenza di documentazione mentre per il Piemonte anche si prevede un disavanzo.
 
 
Ma vediamo nello specifico l’esito delle verifiche regione per regione:
 
Abruzzo. Stima disavanzo 2012 prima delle coperture è di 16 milioni di euro. Ritardi sulla rete di emergenza-urgenza. Passi avanti sugli Hospice.
 
Nella riunione di verifica tenutasi lo scorso 13 novembre 2012, il monitoraggio ha valutato la persistenza di alcune disposizioni normative regionali in contrasto con il Piano di rientro. Ma non solo anche la riconciliazione del debito al 31/12/2005 non risulta ancora completata (al momento è rideterminata in 183 mln di euro). In ogni cado, l’avanzo, prima delle coperture, a consuntivo 2011 di 36,770 mln di euro, è stato rideterminato, dopo le coperture,  in 92,809 mln di euro. In merito allo stato patrimoniale 2011 è stato chiesto invece di produrre una relazione aggiornata sulla situazione dei crediti e debiti esposti dalle aziende con il bilancio regionale. Ad una prima valutazione si profila un disavanzo, per l’anno 2012, prima delle coperture, di 16 mln, coperto dalle aliquote fiscali relative all’anno di imposta 2013.
 
Ma i Tavoli di verifica hanno anche esaminato il punto a cui è arrivata la realizzazione del Piano di rientro, tenendo conto degli obiettivi e del relativo stato di attuazione del Programma Operativo Dalla verifica sono emerse osservazioni relativamente agli hospice su cui sono state valutate positivamente le azioni messe in atto dalla Regione. Ora però si attende l’effettiva attuazione delle direttive impartite. Ancora in stand by l’implementazione delle strutture dedicate all’assistenza residenziale e semiresidenziale rivolta ai pazienti non autosufficienti. Giudizio positivo dei tavoli anche in merito al processo avviato per la realizzazione della rete laboratoristica pubblica e ne attendono  il relativo completamento previsto entro il 31/12/2012.
 
Ritardi invece permangono sugli interventi sulla rete di emergenza-urgenza e sull’emanazione di un atto che recepisca gli standard delle unità operative semplici e complesse ex art. 12 del Patto per la salute 2010-2012, così come individuati dal Comitato Lea. I Tavoli di verifica hanno poi valutato come restino in attesa delle informazioni e dei chiarimenti richiesti sul  personale e si attendono chiarimento in materia di standard sui posti letto. Valutato in maniera positiva il percorso intrapreso sulla contabilità analitica.
 
Tenuto conto di queste valutazioni la possibilità di erogare spettanze residue sarà valutata nella prossima riunione di verifica sulla base dell’ulteriore documentazione che la regione trasmetterà, finalizzata al superamento delle criticità evidenziate.
 
Rispetto invece alle criticità in essere e al fine di consolidare e rendere effettivamente strutturali gli interventi previsti nel Piano di rientro, la cui realizzazione sta avvenendo con ritardo, i Tavoli di verifica chiedono alla struttura commissariale di redigere ed adottare il Programma operativo per gli anni 2013-2015.
 
Riguardo alla richiesta della Regione di avvalersi di quanto previsto dalla legge 191/2009, in merito alla facoltà di rideterminazione del gettito delle aliquote fiscali con riferimento all’anno di imposta 2012, i Tavoli, hanno richiesto che venga prodotto il relativo disegno di legge, accompagnato da una opportuna relazione che riporti la stima del minor gettito fiscale, la cui certificazione compete ad apposito Dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia.
 
 
Calabria.Per il 2012 stima disavanzo prima delle coperture a 85 milioni di euro. Debito al 31/12/2007 compreso tra 627 e 692 mln di euro.
 
Il 7 novembre 2012 si è svolta la riunione dei Tavoli di monitoraggio con la regione Calabria. Obiettivo la valutazione in merito all’attuazione del Piano di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale e l’aggiornamento della verifica degli adempimenti e della situazione debitoria e all’analisi dell’andamento del II trimestre 2012.
 
Dal punto di vista della riqualificazione del Servizio Sanitario regionale Tavolo e Comitato, evidenziando il persistere di ritardi nell’attuazione della riorganizzazione delle reti, hanno richiesto un documento complessivo di programmazione di tutte le reti assistenziali che, tenendo conto delle osservazioni ministeriali già espresse, ed in particolare di dare maggiore coerenza alla rete ospedaliera con la costruzione dei nuovi ospedali previsti, contenesse i seguenti elementi informativi di dettaglio su:rete ospedaliera; rete di emergenza-urgenza; la rete territoriale, cure palliative; assistenza residenziale e domiciliare agli anziani; piano di riorganizzazione dei laboratori pubblici e privati.
 
In relazione alle Linee guida sugli atti aziendali i Tavoli hanno richiesto un documento di aggiornamento poiché i provvedimenti regionali non erano coerenti con le osservazioni ministeriali.
Rispetto invece alla tematica del personale, hanno ribadito la debolezza dell’impianto sanzionatorio nei confronti dei Direttori Generali che hanno effettuato assunzioni in contrasto con il piano di rientro e con la normativa vigente.
 
Relativamente all’accreditamento istituzionale la documentazione pervenuta ancora non chiarisce la modalità complessiva del processo di autorizzazione e accreditamento. I Tavoli di monitoraggio hanno ribadito la necessità di inviare un report di aggiornamento sullo stato delle autorizzazioni e dell’accreditamento.
 
In relazione poi alla Fondazione Campanella non risulta individuato un assetto giuridico definitivo e i Tavoli di monitoraggio hanno nuovamente richiesto informazioni specifiche sulla struttura, anche in relazione ai rapporti con l’Università Magna Grecia e alla procedura di liquidazione cui ha fatto riferimento il Sub Commissario D’Elia.
 
Rispetto agli erogatori privati la Regione Calabria dovrà fornire uno schema complessivo relativo alla sottoscrizione dei contratti, nonché documentare l’avvenuto rispetto di quanto disposto in merito alle prestazioni ospedaliere e specialistiche dall’art. 15, comma 14, del D. L. 95/2012, convertito, con modificazioni, dalla L. 135/2012.
Inoltre, nel corso della riunione Tavolo e Comitato hanno evidenziato che ildebito al 31/12/2007 ha un’esigenza di copertura ricompresa nell’intervallo 627-692 mln di euro e hanno preso atto di quanto comunicato sulla situazione debitoria relativa all’anno 2008, restando in attesa degli ulteriori sviluppi.
 
I Tavoli di monitoraggio hanno preso atto dellastima a chiudere per l’anno 2012, che evidenzia il profilarsi di un disavanzo prima delle coperture di 85 mln di euro. Hanno raccomandato, inoltre, la puntuale applicazione di quanto disposto dal D. L. 95/2012 in materia di contenimento della spesa al fine di ridurre l’entità di tale disavanzo.
Tenuto conto del complessivo quadro emerso, al fine di consolidare e rendere effettivamente strutturali gli interventi previsti nel Piano di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale, la cui realizzazione sta avvenendo con ritardo, i Tavoli di monitoraggio hanno chiesto alla struttura commissariale di redigere ed adottare il Programma operativo per gli anni 2013-2015 entro il 31 dicembre 2012.
 
 
Lazio.Il risultato di gestione per l’anno 2012 si stima  possa registrare un disavanzo prima delle coperture di 780 mln di euro. Tavolo e Comitato segnalano come la realizzazione del Piano sta avvenendo con notevoli ritardo. No a spettanze residue.
 
Il 14 novembre 2012 si è svolta la verifica trimestrale della Regione Lazio, avente ad oggetto la verifica dell’attuazione del Piano di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale e l’aggiornamento della verifica degli adempimenti, della situazione debitoria e dell’analisi dell’andamento del II trimestre 2012.
 
Per quanto concerne l’attuazione del Piano di rientro, Tavolo e Comitato hanno valutato come in merito all’organizzazione della rete assistenziale non sia più procrastinabile la predisposizione di un atto complessivo di programmazione, al fine di dare evidenza a tutte le variazioni intervenute, tenendo in considerazione le disposizioni della Legge Balduzzi, e le indicazioni che perverranno attraverso l’emanando regolamento sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Richiesta anche la completa attuazione delle reti assistenziali di specialità.
 
Per quanto riguarda invece la rete ospedaliera,è stata chiesta la predisposizione di una relazione di aggiornamento puntuale sull’attuazione delle riconversioni, nonché di conoscere le iniziative e le decisioni della struttura commissariale rispetto alle sentenze che hanno dichiarato illegittima la disattivazione di alcune strutture, anche al fine di mantenere la coerenza con la programmazione regionale ed il complessivo rispetto degli standard nazionali sui posti letto
Sempre sulla dotazione dei posti letto in ambito residenziale e semiresidenziale, si è ritenuta necessaria una revisione complessiva, funzionale al riequilibrio fra posti letto dedicati alla riabilitazione (in eccesso) e posti letto dedicati a persone non autosufficienti, anche anziane (fortemente in difetto), tenendo conto del fabbisogno assistenziale che emerge dalla popolazione;
Tavolo e Comitato hanno poi evidenziato il persistere dei ritardi in merito al processo di accreditamento e  hanno chiesto un aggiornamento puntuale sullo stato di attuazione dello stesso, che dia anche evidenza del rispetto della normativa nazionale e del fabbisogno assistenziale.
 
Anche sulla governance del settore dei rapporti con gli erogatori privati permangono. I tavoli, quindi, hanno chiesto di ricevere una relazione unitaria e complessiva, che ricostruisca il quadro generale di riferimento, che dia riscontro a tutte le osservazioni rese dai Ministeri affiancanti e che dia evidenza del percorso attuato per rispondere al DL 95/2012.
 
Rilevate anche, nel periodo in esame, difficoltà nei rapporti di collaborazione tra la struttura commissariale e l’apparato tecnico-giuridico regionale tali da poter compromettere l’effettiva attuazione degli interventi previsti dal Piano di rientro.
Dai dati di II trimestre 2012, scontando gli effetti del dl 95/2012 tranne che per l’intervento sui tetti di spesa e l’intervento sui beni e servizi, è stato stimato un risultato di gestione per l’anno 2012 che porta ad un disavanzo prima delle coperture di 780 mln di euro. Alla luce delle risultanze della riunione si è ritenuto non possibile procedere ad erogare le spettanze residue.
 
 
Molise.Stima risultato di gestione 2012 prima delle copertura evidenzia un disavanzo di 28,219 mln di euro. Disavanzo 2011 non coperto a quota 39,4 mln. La documentazione trasmessa ai fini della valutazione degli adempimenti è risultata insufficiente. No a sblocco spettanze residue.
 
 
Il 9 novembre 2012 si è svolta la riunione degli organismi di monitoraggio del Piano di Rientro della Regione Molise. E le notizie non sono buone. Per quanto riguarda lo stato di attuazione del Piano di rientro, e dei successivi Programmi operativi, sono state evidenziate numerose criticità. il mancato adeguamento del Programma Operativo per il 2012; la mancata adozione del nuovo Piano sanitario regionale; l’adozione, da parte della direzione aziendale dell’ASREM, di provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro, che denotano un comportamento autonomo non funzionale al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano di rientro e dai successivi Programmi operativi; il persistere di ritardi nella programmazione regionale e nella gestione dei rapporti con gli erogatori privati; la presenza di criticità nell’attuazione del DL 95/2012; la mancata attuazione, nei modi e nei tempi previsti dai Piani Operativi 2011-2012, della riorganizzazione della rete ospedaliera, più volte rimodulata sta avvenendo con notevoli ritardi; la rete territoriale regionale offerta risulta carente nella assistenza residenziale e la insufficienza della documentazione trasmessa ai fini della valutazione degli adempimenti.
 
Inoltre, dai dati sull’erogazione dei LEA, sono emerse diverse criticità con particolare riferimento al superamento degli standard di posti letto, all’alto tasso di inappropriatezza delle prestazioni erogate e al mancato rispetto degli standard per l’assistenza domiciliare e semi residenziale.
Per quanto attiene invece il risultato dell’anno 2011 esso ha presentato un disavanzo di 64,743 mln di euro, comprensivo di rischio e della perdita portata a nuovo dell’anno 2010; tenuto conto delle coperture preordinate a valere sulla leva fiscale, il disavanzo non coperto si attesa sui 39,404 mln di euro;
 
Per quanto riguarda invece lo stato patrimoniale dell’anno 2011 si è evidenziato come la gestione sia pesantemente gravata dai mancati conferimenti al SSR, da parte del bilancio regionale, di risorse già trasferite dallo Stato per spesa corrente, per gettiti delle aliquote fiscali massimizzate, per la copertura del disavanzo 2010, per anticipazioni gestione liquidatoria, per la copertura dei debiti previdenziali 2002 (per complessivamente 295,5 mln euro); 
 
Le stime sul 2012, sulla base dei dati del II trimestre, vedono un risultato di gestione dell’anno 2012 in disavanzo per 28,219 mln di euro, prima delle coperture.
Alla luce della persistenza delle criticità più volte riscontrate, è stata valutata l’insussistenza dei presupposti per erogare alla regione le spettanze residue, legate alle risorse premiali, e per concedere l’accesso ai Fondi FAS per la copertura del disavanzo a tutto il 2009.
 
 
 
Campania.Stimata perdita per il 2012  pari a 173 mln di euro. Sbloccati 300 mln di euro subordinatamente alla ricezione di un piano di trasferimenti delle risorse al SSR e al superamento dei rilievi di illegittimità delle leggi regionali impugnate dal Governo. Permangono criticità nelle carte contabili.
 
 
Il 13 novembre 2012 è stata la volta della verifica per la Regione Campania. Obiettivo: la valutazione dello Stato patrimoniale 2011 e dei trasferimenti al SSR, la sussistenza delle  condizioni per l’accesso all’ulteriore quota di anticipazione di liquidità, lo stato di avanzamento del Piano pagamenti, l’andamento al II trimestre e la stima a chiudere 2012, la verifica dell’attuazione del Piano di rientro e lo stato degli adempimenti regionali.
 
In primis i Tavoli hanno documentato come la regione non abbia ancora provveduto al conferimento al proprio SSR delle spettanze dovute, pari a 1.272 mln di euro, già erogate dallo Stato e hanno ribadito la necessità di procedere senza indugio all’integrale trasferimento di tali risorse.
 
Confermata poi la notevole criticità rappresentata dalle carte contabili non regolarizzate che riguardano non solo la ASL Napoli 1. In tal senso è stata sollecitata la Struttura commissariale a portare avanti con urgenza le iniziative volte alla risoluzione definitiva del problema.
Dalla verifica è emerso inoltre come da parte della regione, con l’adozione della legge regionale n. 27/2012, vi sia stato un comportamento in contrasto con il Piano di rientro e con le richieste operate dalla struttura commissariale in merito all’accesso all’ulteriore anticipazione di liquidità e restano in attesa dell’invio della legge regionale che dovrebbe ripristinare l’originaria formulazione dell’art,. 44, comma 1 della L.R. 1/2012. Per questa ragione è stata nuovamente richiesta la prevista documentazione a supporto della richiesta regionale di ulteriore accesso all’anticipazione di liquidità esaminata nella riunione del 30 marzo 2012.
 
Dal punto dei vista dei conti dalla verifica si evince una stima a chiudere per l’anno 2012 pari ad una perdita di 173 mln di euro. Da notare come il risultato prescinde dalla mancata contrattualizzazione di erogatori privati pari a 74 mln di euro e agli elementi di rischio dovuti alle mancate regolarizzazioni delle carte contabili, valutato tra gli 800 ed i 1.000 mln di euro.
 
Per quanto riguarda la verifica sull’attuazione del Piano di rientro è stata evidenziata la necessità di procedere nel processo di riorganizzazione della rete ospedaliera e al contempo di rispondere alle esigenze della popolazione con servizi appropriati di assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale. Sull’accreditamento sono stati invece registrati dei progressi, mentre Tavolo e Comitato restano in attesa di una organica relazione concernente SORESA che affronti tutte le criticità manifestate dai Ministeri affiancanti. Criticità e ritardi anche sui provvedimenti che garantiscano il superamento dei profili di incostituzionalità rilevati sulle diverse leggi impugnate ed il superamento delle leggi in contrasto con il Piano di rientro e con i programmi operativi. Al palo anche le misure in materia di beni e servizi, di una puntuale relazione in ordine all’attuazione della Legge 135/2012. Rilevate inoltre il persistere di criticità sugli adempimenti regionali degli anni precedenti.
 
Tenuto conto di queste osservazioni i tavoli chiedono alla struttura commissariale di redigere ed adottare il Programma operativo 2013-2013 e alla luce di quanto sopra, e anche al fine di non compromettere l’andamento del piano dei pagamenti verso i fornitori, hanno valutato possibile erogare alla regione un importo di 300 mln di euro subordinatamente alla ricezione di un piano di trasferimenti delle risorse al SSR da parte del bilancio regionale tale da assicurare il trasferimento al SSR di 400 mln di euro o parte di essi entro il 31.12.2012 e tale da assicurare l’integrale trasferimento di tutte le risorse entro il 31.12.2013; le risorse erogate saranno ad ogni modo, proporzionate alla percentuale di risorse sbloccate dal bilancio regionale. E non ultimo il superamento dei rilievi di illegittimità delle leggi regionali impugnate dal Governo.
 
 
 
Piemonte. Disavanzo di 142 mln di euro. Insufficiente la documentazione su rete ospedaliera e adempimenti Lea
 
Il 7 novembre 2012 si è svolta la riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza e la Regione Piemonte al fine di effettuare la verifica annuale sullo stato di attuazione del programma di riqualificazione del Ssr prevista dal Piano di rientro, aggiornare la verifica adempimenti Lea 2010 e 2011, verificare le informazioni richieste nel corso della riunione del 19 luglio 2012 concernenti la situazione patrimoniale del Ssr e aggiornare la stima del risultato d’esercizio dell’anno 2012 sulla base delle informazioni relative al II trimestre.
 
Per quanto riguarda l’attuazione del Piano di rientro i Tavoli hanno valutato ancora insufficiente la documentazione trasmessa, soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete di emergenza-urgenza. Anche la documentazione trasmessa ai fini dell’istruttoria della verifica degli adempimenti Lea per gli anni 2010 e 2011 non è stata ritenuta sufficiente.
 
Sullo stato patrimoniale 2011, i Tavoli, ancora in attesa delle informazioni richieste nel corso della riunione del 19 luglio 2011, hanno ribadito, in caso di conferma delle criticità, il profilarsi del mancato conferimento di risorse al Ssr da ripristinarsi con un intervento da parte della Regione.
Tavolo e Comitato, hanno rilevato un disavanzo, prima delle coperture, di 242mln/€. In considerazione delle coperture preordinate dal Piano di rientro e dall’Addendum - al netto della quota già contabilizzata in entrata a titolo di copertura dei costi extra-LEA pari a 100 mln/€ - hanno evidenziato il profilarsi di un disavanzo non coperto di circa 142 mln/€. Hanno anche considerato negativamente la predisposizione di risorse aggiuntive da bilancio regionale da destinare alla copertura degli extra-LEA. I Tavoli hanno in ogni caso valutato negativamente lo stato di attuazione del Piano di rientro in considerazione del mancato conferimento di risorse al SSR per 898 mln di euro; del profilarsi di un disavanzo non coperto per l’anno 2012 e delle criticità relative alla L.R. n. 3/2012.
 
Pertanto la Regione è stata invitata alla prosecuzione del Piano di rientro mediante la predisposizione di un Programma Operativo per il triennio 2013-2015.
 
 
 
Sicilia.Documentazione per la stima del risultato di gestione ancora insufficiente. Bene azioni intraprese sui Punti unici di accesso. Attesi chiarimenti sui crediti verso la Regione del Ssr.
 
Il 14 novembre 2012 si è svolta la riunione di monitoraggio del Piano di Rientro della Regione Sicilia. Rispetto allo stato patrimoniale 2011 i Tavoli sono rimasti in attesa dei chiarimenti richiesti, in particolare per quanto riguarda l’attuale situazione di tutti i crediti verso regione del Ssr. Resta in attesa di aggiornamenti anche la stima del risultato di gestione sulla base di ulteriore documentazione da prodursi da parte della Regione.
 
Passando poi ad analizzare l’attuazione del Programma Operativo 2010-2012, si sono valutate in maniera positiva le azioni intraprese sui Punti Unici d’Accesso, pur sottolineando la carenza in materia di assistenza domiciliare e di strutture residenziali per non autosufficienti anche anziani. Sulla riorganizzazione della rete ospedaliera è stato chiesto uno schema aggiornato delle avvenute riconversioni, oltre che un atto programmatorio. I Tavoli hanno poi chiesto una rimodulazione definitiva della rete dei punti nascita.
Riguardo al processo di sottoscrizione dei contratti con gli erogatori privati è stato chiesto un report che riporti nel dettaglio lo stato di sottoscrizione degli stessi. Ribadita, infine, la richiesta relativa all’adeguamento del numero di strutture complesse e semplici secondo gli standard approvati dal Comitato Lea.
 
 
 
Puglia. Risultato della gestione 2012 si stima in disavanzo per 77,3 mln. Giudizio positivo sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, mentre sull’emergenza-urgenza non è stato possibile esprimere una valutazione in mancanza di un documento che illustrasse la situazione complessiva della rimodulazione della rete. Sbloccate spettanze per un importo di 60 milioni di euro.
 
Il 9 novembre 2012 si è svolta la verifica per la Regione Puglia, allo scopo di valutare  lo stato di attuazione degli interventi di riqualificazione previsti dal Piano di rientro, la verifica degli adempimenti Lea, lo stato patrimoniale 2011 e  i dati relativi all’andamento del II trimestre 2012,
Dalle risultanze sono state valutate positivamente le azioni intraprese dalla regione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. Rispetto alla rete territoriale è stato chiesta invece una relazione sull’assistenza socio-sanitaria territoriale e un documento aggiornato sulla rete laboratoristica pubblica e privata. Per quanto riguarda poi il sistema dell’emergenza-urgenza non è stato possibile esprimere una valutazione in mancanza di un documento che illustrasse la situazione complessiva della rimodulazione della rete.
 
I Tavoli hanno ribadito la necessità di ricevere un report riepilogativo dei contratti sottoscritti con gli erogatori privati per il 2011 e 2012 e una relazione in materia di tetti per l’assistenza ospedaliera e specialistica erogata dai privati accreditati.
 
La documentazione trasmessa ai fini dell’istruttoria per la verifica degli adempimenti Lea è stata poi ritenuta ancora non sufficiente.
 
Relativamente allo stato patrimoniale 2011, Tavolo e Comitato sono rimasti in attesa di ricevere dalla regione le informazioni richieste. In merito ai dati del II trimestre 2012 hanno evidenziato un disavanzo, prima delle coperture, di 77,363 mln di euro. Tenuto conto dello stato di avanzamento nell’attuazione del Piano di rientro, è stata erogata alla regione una  quota delle spettanze residue relative agli anni 2006, 2008 e 2009 pari a 251 mln di euro, per un importo di  60 mln di euro.
 
Infine, per rendere più incisivi i complessivi interventi previsti dal Piano di rientro,  Tavolo e Comitato hanno chiesto alla regione di redigere il Programma operativo per gli anni 2013-2015 entro il 31 dicembre 2012.

22 febbraio 2013
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