Asl Città di Torino. Il Nursind: “Niente mensa per il personale, infermieri costretti a mangiare ciò che avanza dalla distribuzione dei pasti dei degenti”

Asl Città di Torino. Il Nursind: “Niente mensa per il personale, infermieri costretti a mangiare ciò che avanza dalla distribuzione dei pasti dei degenti”

Asl Città di Torino. Il Nursind: “Niente mensa per il personale, infermieri costretti a mangiare ciò che avanza dalla distribuzione dei pasti dei degenti”
La denuncia del sindacato infermieristico che cita i casi degli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia. Sempre secondo il Nursind, al personale amministrativo la Asl avrebbe rilasciato una carta elettronica destinata all’acquisto del pasto in esercizi convenzionati. “Ma il diritto al pasto – attacca il sindacato - deve essere esigibile da tutti, anche da coloro che lavorano nei reparti” e a cui “non è concesso di lasciare il servizio per recarsi a consumare il pasto”.

“Presso gli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia dell’Asl città di Torino, guidata da Valerio Fabio Alberti, gli operatori sanitari in turno sono costretti a mangiare ciò che avanza dalla distribuzione del pasto dei degenti prima che questo sia smaltito come rifiuto solido urbano”. Una denuncia pesante, quella del sindacato degli infermieri Nursind. Che parlano di “realtà da terzo mondo in una delle più importanti aziende sanitarie del Piemonte e in barba a tutti i diritti dei lavoratori, operatori e professionisti sanitari a cui viene riservato un trattamento indecoroso”.

L’Azienda, secondo quanto spiega il sindacato, “non garantisce l’attività della mensa né nelle ore serali né nei giorni festivi (compreso il pranzo). Tutti gli operatori sanitari, costretti a turni da ‘contingenti minimi’, o quelli impegnati in sala operatoria e in altre attività, non possono usufruire del pasto. Per compensare a questa carenza, l’Azienda ha provato a fornire il pasto ai propri dipendenti direttamente nei reparti con un risultato disastroso e inutilizzabile. Quando i servizi sono strutturati male, la conseguenza più ovvia è non poterli utilizzare”.

La situazione sarebbe stata in piccola parte risolta con l’utilizzo di “Smart Card”, una carta elettronica destinata all’acquisto del pasto in esercizi convenzionati. “Soluzione utilizzata in ambito territoriale, molto apprezzata e funzionale rispetto alle esigenze personali che renderebbe esigibile il diritto al pasto”, spiega il Nursind.

Il problema è che, secondo quanto riferito da sindacato, l’Asl ha rilasciato la Smart Card “solo a pochi ‘fortunati eletti’, senza descrivere e informare i lavoratori sulle procedure per ottenerla e senza precisare il criterio di assegnazione”. “Evidentemente in questa azienda esistono figli e figliastri”, commenta Francesco Digirolamo, Segretario Azindale Nursind Asl Città di Torino. “Se esiste uno strumento al fine di garantire un diritto deve essere messo a disposizione di tutti”, continua Digirolamo.

“Il diritto al pasto deve essere esigibile da tutti, anche da coloro che lavorano nei reparti e/o fanno turni di pomeriggio e nei giorni festivi non solo al personale tecnico amministrativo” dichiara Francesco Coppolella, segretario regionale del Nursind. “Molti operatori sanitari oggi sono dichiarati inamovibili in virtù del fatto che non è concesso loro lasciare il servizio per recarsi a consumare il pasto. Questo non vuol dire che debbano essere discriminati”, conclude Coppolella.

Per il sindacato “l’attenzione verso i dipendenti è una cosa sconosciuta presso l’Asl Città di Torino”.

17 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...