Tumore al seno. Con il diabete rischio di forme più avanzate e aggressive

Tumore al seno. Con il diabete rischio di forme più avanzate e aggressive

Tumore al seno. Con il diabete rischio di forme più avanzate e aggressive
Uno studio olandese pubblicato da Diabetes Care indica che le donne con diabete hanno maggiori probabilità di sviluppare una forma di tumore al seno più avanzata e difficile da trattare. Probabiltià che, nel campione oggetto dello studio, si sono attestate al 28%

(Reuters Health) – I ricercatori della VU University Medical Center di Amsterdam, guidati da Jetty Overbeek, hanno esaminato i dati relativi a 6.267 donne che hanno ricevuto diagnosi di tumore al seno tra il 2002 e il 2014, tra cui 1.567 pazienti con diabete di tipo 2. Nel complesso, le donne diabetiche presentavano il 28% in più delle probabilità di avere un tipo di tumore maggiormente avanzato ed aggressivo rispetto a quelle non diabetiche.
 
L’utilizzo o meno dell’insulina da parte delle partecipanti con diabete non sembra aver influenzato le caratteristiche dei loro tumori della mammella. Alcune ricerche precedenti avevano legato l’uso di insulina a un aumento del rischio di tumore al seno in donne con diabete di tipo 2, ma i risultati erano contrastanti e spesso mancavano informazioni dettagliate sui tipi di tumore sviluppati dalle pazienti, come osservano i ricercatori su olandesi.
 
Nello studio da loro condotto, le donne diabetiche presentavano maggiori probabilità di avere tumori di stadi più avanzati, di dimensioni maggiori e diffusi a un maggior numero di linfonodi attorno al seno. Inoltre, con il diabete aumentavano le probabilità di tumori classificati come più aggressivi e le probabilità di crescita e diffusione rapida nel corpo. La metà delle 388 donne che assumevano insulina per il diabete aveva iniziato il trattamento almeno 3-4 anni prima.

Fonte: Diabetes Care
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

28 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Herpes Zoster e patologie cardiovascolari: l’importanza della prevenzione vaccinale
Herpes Zoster e patologie cardiovascolari: l’importanza della prevenzione vaccinale

L'Herpes Zoster ha un impatto significativo sulla popolazione generale e in particolar modo su anziani e soggetti fragili affetti da patologie croniche o invalidanti.  Uno dei temi trattati in occasione...

Lo Spallanzani promuove la formazione europea sulla digital PCR applicata ai virus emergenti a trasmissione zoonotica
Lo Spallanzani promuove la formazione europea sulla digital PCR applicata ai virus emergenti a trasmissione zoonotica

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ha ospitato, negli scorsi giorni, il secondo appuntamento formativo nell’ambito del consorzio europeo EURL-PH-ERZV (EU Reference Laboratory for Emerging, Rodent-borne and...

Tumore della vescica, durvalumab ed enfortumab vedotin riducono del 42% il rischio di morte
Tumore della vescica, durvalumab ed enfortumab vedotin riducono del 42% il rischio di morte

I risultati dello studio di Fase III VOLGA mostrano che il trattamento perioperatorio con durvalumab, associato a enfortumab vedotin (EV) in fase neoadiuvante, migliora significativamente la sopravvivenza libera da eventi...

Tumore al polmone: divarasib riduce del 44% il rischio di morte nello studio di Fase III Krascendo 1
Tumore al polmone: divarasib riduce del 44% il rischio di morte nello studio di Fase III Krascendo 1

Roche ha presentato al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) i risultati clinici dello studio pivotale di Fase III Krascendo 1, che dimostrano l’efficacia superiore di divarasib –...