Catania. ‘Orientavano’ pazienti dializzati verso strutture private: cinque arresti per corruzione 

Catania. ‘Orientavano’ pazienti dializzati verso strutture private: cinque arresti per corruzione 

Catania. ‘Orientavano’ pazienti dializzati verso strutture private: cinque arresti per corruzione 
Gli indagati (tre imprenditori e due dirigenti medici)sono stati posti agli arresti domiciliari, e dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata a una serie di episodi corruttivi posti in essere tra il luglio del 2014 e l’aprile del 2015. I medici profittando del rapporto con i pazienti li dirottavano verso due centri privati (Diaverum e Le Ciminiere). In cambio gli imprenditori li ricompensavano con assunzioni di parenti, stipendi e consulenze e bonus gonfiati

Dirottavano i pazienti in dialisi anche ricorrendo a “pressioni psicologiche”,  verso strutture private. Arrestate 5 persone dalla Gdf di Catania in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia.
 
Si tratta di tre imprenditori e due dirigenti medici: Francesco Messina Denaro (classe ’61), procuratore speciale della DIAVERUM ITALIA SRL per la Sicilia, Salvatore Guarino (classe ’51) e Carmelo Papa (classe ’56) rispettivamente amministratore di fatto e di diritto del centro dialisi privato “Le Ciminiere SRL”; Giorgio Leone (classe ’64) ed Elvia Sicurezza (classe ’51), dirigenti medici rispettivamente in servizio presso i Reparti di Nefrologia e Dialisi degli ospedali Garibaldi e Vittorio Emanuele di Catania.
 
 
Gli indagati, che sono stati posti agli arresti domiciliari, rispondono di associazione a delinquere finalizzata a una serie di episodi corruttivi per atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere tra il luglio del 2014 e l’aprile del 2015.
 
Il giudice ha inoltre disposto, l’interrogatorio di garanzia, per la nomina di un commissario giudiziale per un anno a carico delle due società coinvolte nelle indagini, ritenute responsabili ai sensi del D.Lgs. 231/2001: trattasi della “DIAVERUM ITALIA SRL” con sede in Assago (MI) e della società “LE CIMINIERE SRL” con sede in Catania.
 
L’indagine. Nel dettaglio, nell’indagine delle Fiamme Gialle diretta dalla Procura, i dirigenti medici coinvolti, in ragione della professione svolta, “profittavano del rapporto diretto instaurato con pazienti affetti da patologie nefrologiche e bisognosi di terapia dialitica orientando, talora anche ricorrendo a “pressioni psicologiche”, l’invio di pazienti verso centri dialisi privati riconducibili al gruppo “DIAVERUM” o al centro dialisi “LE CIMINIERE”.”.
 
“Il personale della pubblica sanità corrotto (infermieri e medici) – scrive la Procura –  in aperto conflitto di interessi e pienamente consapevole di compiere atti contrari al proprio ufficio, veniva compensato dagli imprenditori corruttori con assunzioni clientelari dei propri familiari nonché stipendi, consulenze e bonus contrattuali artatamente “gonfiati” ed attribuiti a prestanome o parenti”.
 
Al centro del circuito corruttivo vi erano le società DIAVERUM e LE CIMINIERE, i cui centri dialisi sono risultati i destinatari privilegiati dei pazienti dialitici così garantendosi, da un lato, l’erogazione di cospicui contributi pubblici (pari a circa 40.000 euro annui per paziente); dall’altro, l’acquisizione progressiva di quote di 2 mercato tali da creare una posizione dominante nel settore dialitico privato della Sicilia orientale.
 
“La DIAVERUM ITALIA SRL, inserita in un gruppo internazionale di assoluto rilievo (operativo in 20 nazioni, 9000 dipendenti, 29.000 pazienti in cura, volume d’affari oltre 580 milioni di euro) si è avvalsa dell’opera dell’amministratore delegato (fino al febbraio di quest’anno) Gianpaolo BARONE LUMAGA e del “Ragioniere”, procuratore speciale per la Sicilia, Francesco MESSINA DENARO alias Gianfranco MESSINA. Quest’ultimo, nato a Castelvetrano (TP) il 18 agosto 1961, ha un lontano legame di parentela con il noto boss latitante Matteo MESSINA DENARO essendo i rispettivi nonni Francesco (classe 1884) e Salvatore (classe 1891) fratelli. La loro azione commerciale è stata apertamente mirata all’espansione dell’azienda nel settore dialitico privato attraverso l’assegnazione di pazienti da strutture pubbliche ma anche mediante la progressiva acquisizione di centri privati operanti nella regione siciliana, la cui attività era scemata nel tempo in ragione dell’ascesa della DIAVERUM S.r.l. e de LE CIMINIERE che riusciva ad accaparrarsi un numero elevato di pazienti con le modalità corruttive indicate”.
 
“In tale attività  – si legge – , i manager della Diaverum mantenevano costanti i contatti con gli interlocutori pubblici e privati in modo da preservare il numero dei pazienti assistiti e possibilmente da incrementare per il futuro. Nei confronti dei sei principali indagati è stato configurato, come si è detto, il reato di associazione a delinquere di cui all’articolo 416 del codice penale avendo costoro promosso, organizzato e gestito un vero e proprio sistema finalizzato al costante sviamento di pazienti dalle struttura sanitarie pubbliche a quelle private caratterizzato da: – un trattamento meramente “commerciale” delle persone dializzate, le quali in alcune conversazioni registrate venivano addirittura considerate “regali” o “numeri da portare”; – un progressivo e sensibile aumento dei flussi di spesa pubblica erogati per il rimborso delle prestazioni effettuate dai centri privati. Nessuna responsabilità penale è emersa in capo alle strutture ospedaliere catanesi citate dove prestavano servizio i Dirigenti medici e gli infermieri corrotti”.
 


 


Lorenzo Proia

18 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...