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La testimonianza. Un medico italiano in Inghilterra: "Ecco perchè la riforma Cameron fa paura"

Un nostro lettore, medico italiano da tempo impiegato in un ospedale pubblico del Lancashire (Inghilterra nord occidentale), ci ha inviato una lunga corrispondenza sui timori suscitati dall'annunciata riforma sanitaria del Governo Cameron. "Temiamo una conversione finale dell’assistenza sanitaria pubblica in qualcosa da comprare, con cure di qualità per chi può pagare e solo un pacchetto di trattamenti gratuiti, di qualità in calo, per tutti gli altri".
 

22 GIU - Il 14 giugno scorso, alla luce delle raccomandazioni del NHS Future Forum presieduto dal Professor Steve Field, il governo ha annunciato che la riforma sanitaria verrà ridiscussa. Tuttavia, ci rimane il dubbio che i piani del governo di coalizione per il National Health Service (Nhs), rappresentino la conversione finale dell’assistenza sanitaria pubblica in qualcosa da comprare, con cure di qualità per chi può pagare e solo un pacchetto di trattamenti gratuiti, di qualità in calo, per tutti gli altri.

Ciò che si è già verificato con l'odontoiatria, fisioterapia e podologia, comincia ad accadere su tutta la linea dei servizi assistenziali. 'Top-up' e 'co-pagamenti' diventeranno standard. Alcuni trattamenti cesseranno di essere disponibili liberamente e saranno a pagamento, sempre che ci se li possa permettere.
Quanto sopra sta già accadendo in tutta l'Inghilterra. Servizi e personale, non solo amministrativo, ma anche medico, vengono tagliati per soddisfare la domanda di risparmio del governo pari a £ 20.000.000.000 (22.631.558.400 euro) nei i prossimi cinque anni.


Al medico di medicina generale viene chiesto di ridurre il numero di richieste di visite specialistiche. Molti Primary Care Trust (Pct), o Aziende sanitarie locali, hanno deciso di tagliare drasticamente i fondi per svariate procedure chirurgiche tra le quali gli interventi di cataratta tonsillectomia, vene varicose anche sintomatiche, protesi dell'anca e del ginocchio. Questo tipo di tagli diventerà la norma, piuttosto che rappresentare un intervento straordinario in risposta alla crisi economica. Secondo i nuovi piani governativi, che in considerazione degli ultimissimi risvolti potrebbero essere stati rallentati, entro il 2014 gli ospedali Nhs, o pubblici, non saranno più responsabili verso i contribuenti che hanno pagato per loro nel corso degli anni, e non avranno più l'obiettivo principale di fornire la migliore assistenza sanitaria possibile per la loro comunità locale.

Gli ospedali pubblici di oggi e le cliniche private saranno in competizione per i redditi derivanti dal paziente Nhs. Per rimanere finanziariamente a galla gli ospedali pubblici si troveranno a tagliare i costi, ridurre il personale, ridurre il 'mix di abilità professionali', ridurre i livelli di retribuzione, e concentrarsi sui trattamenti redditizi trascurando, o addirittura abbandonando, quelli ad alto costo e poco profittevoli. Le raccomandazioni del Nhs Future Forum hanno segnalato la necessità di una correzione in tal senso.
In breve:
1. Gli ospedali che non saranno lasciati fallire, o chiudere, potrebbero essere consegnati ad aziende private.
2. I medici di medicina generale dovrebbero essere gli attori principali, sebbene non unici alla luce dei recenti suggerimenti del Nhs Future Forum, di questo processo di trasformazione. Almeno in teoria. I medici non hanno il tempo, o le capacità, di svolgere la grande quantità di lavoro amministrativo necessario - e questi sono i contratti ai quali le aziende sanitarie private potrebbero essere più interessate.
3. Ci sarà un taglio delle spese sanitarie pari a 20 miliardi di sterline. Oltre a questo, va detto che tanto più il mercato diventerà complesso, tanto più denaro sarà speso in amministrazione, invece di cure mediche.
4. I consorzi, o quale sarà il nome delle autorità locali, finiranno per cercare di ridurre i costi, negando alcuni trattamenti. E se vorranno fare soldi, lo faranno utilizzando un minor numero di personale e ad un prezzo più conveniente.
5. Al posto di un servizio pubblico, avremo un mercato sanitario basato sul profitto. Il raggiungimento di tale traguardo richiede competenze sviluppate nel settore managed care statunitense.

Pertanto non è sorprendente che il mercato sanitario inglese stia seguendo i principi sviluppati in Usa.
Ciò risulta ancora più chiaro se si guarda alle aziende che stanno partecipando al processo di trasformazione.
La lista è lunga: Aetna (Usa), Assura (Uk), Axa PPP (Uk), BUPA (Uk), CHKS (Uk), Doctor Foster (Uk); Salute Dialogservices Corporation (Usa), Humana (Usa), KPMG LLP (Usa), Mckesson (Usa), Mckinsey (Usa), Navigant Consulting (Usa), Tribal (Uk), Unitedhealth Europa (Usa) e WG Consulting (Uk).

Gli intrecci tra questi grossi gruppi e funzionari, o ex-funzionari, governativi sono stati soggetto di perplessità. Per esempio, United Health ora impiega un ex consigliere per la sanità di Blair: Simon Stevens. BUPA ha ai servizi l'ex segretario alla Sanità Patricia Hewitt nel ruolo di consulente per la società di equità private Cinven.
Non è nemmeno sorprendente ritrovare il nome di un funzionario governativo New Labour in questa lista.
HMO quali il Kaiser Permanente, presente in vari stati USA, sono stati l'ispirazione dietro praticamente ogni elemento del 'riforme del sistema' perseguito dal New Labour dal 2000.
Un medico di medicina generale nel consiglio direttivo del Kaiser Permanenete del Colorado, per esempio, è stato assunto a contratto da alcune Pct per guidarle nel processo di trasformazione. Sotto il governo dei New Labour sono stati stabiliti rapporti costanti e visite a Kaiser. I risultati includono la conversione di NHS trusts in imprese indipendenti (trust fondazione), l'introduzione di Istc, il fatto che il Ssn dà oggi lavoro a ospedali e cliniche private per la cura di pazienti, i cambiamenti nei contratti del personale sanitario nazionale.

Questi cambiamenti sono stati introdotti in gran parte in modo frammentario, forse nascondendo il loro intento generale. Ma guardando al modello Kaiser i vari elementi assumono il loro vero significato.
Ad oggi nessuno sa quali saranno i risvolti pratici della revisione della Health Bill.
Tuttavia è già certo che il Ssn inglese sia andato incontro a drammatici cambiamenti dal 1999 ad oggi. Il piano dell’Nhs del 2000 aveva introdotto i Primary Care Trust, o Asl, che avrebbero eventualmente raggiunto il numero di 303. Il numero di ASL sarebbe poi stato ridotto a 151 nel 2006, per essere poi abolite entro la fine del 2012, per volontà del governo di coalizione.
Stesso ridimensionamento è toccato alle Strategic Health Authorities. Basti dire che il 2007 è stato l’unico anno nel quale non sono state proposte riforme maggiori del Ssn dal 1993 ad oggi.

È alquanto improbabile che tali incessanti cambiamenti si arrestino non fosse altro perché il personale delle Pct è ormai decimato in vista della imminente chiusura. Ed è proprio a livello locale che stanno emergendo con forza ulteriori dubbi sulla qualità della riforma sanitaria. I potenziali conflitti d’interesse sono enormi. Il Bureau of Investigative Journalism (Tbij) ha già rivelato che in svariati consortia più del 50% dei membri del consiglio amministrativo hanno legami con Assura Medical, il cui pacchetto azionario di maggioranza è controllato da Sir Richard Branson del gruppo Virgin. Il gruppo Virgin di Sir Branson era già stato attore protagonista della privatizzazione delle ferrovie ed oggi si propone di acquistare il gruppo bancario Northern Rock, salvato dal fallimento dal governo New Labour con i soldi dei contribuenti, ed ora in via di risanamento.

I consortia hanno già inziato a prendere decisioni circa il commissionamento di attività cliniche ed infatti Assura Medical si è assicurata contratti lucrativi, come quelli per gli interventi di piccola chirurgia.
I medici di medicina generale oggi si trovano di fronte a numerevoli conflitti d’interesse: commissionado servizi che sono offerti presso i loro stessi ambulatori, o in qualità di leaders del processo di commissionamento hanno quote nelle aziende alle quali affidano i servizi, e quando richiedono trattamenti per i loro pazienti provvisti da aziende nelle quali hanno interessi finanziari.

In fine, la libertà di scelta del paziente si è paradossalmente ridotta di fatto, dal momento che grossi gruppi si stanno assicurando la maggioranza dei servizi sanitari offerti in una determinata area geografica. Chi sta operando la scelta sono in realtà i gruppi di commissionamento, è in assenza di prese di misura volte ad arginare il conflitto d’interessi, il rischio più grosso che il processo di privatizzazione del Nhs sta correndo è che le scelte non siano né eque, né trasparenti.

Non possiamo astenerci dal notare come tutte queste nuove situazioni create attraverso la riorganizzazione del Ssn siano stato un metodo meraviglioso per creare l’illusione di progresso, mentre hanno prodotto confusione, inefficienza e demoralizzazione.

Dott. Edoardo Cervoni
Central Lancashire PCT NHS, UK




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22 giugno 2011
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