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Usa. La Trumpcare è morta ancor prima di nascere?

Si interrompe per il momento il cammino della controriforma sanitaria di Donald Trump. Ieri la Camera Usa ha deciso di non mettere ai voti la legge del presidente Trump che cancellava la precedente riforma sanitaria perché i voti per farla passare non c’erano. Ed esce un sondaggio dove il 56% degli americani dice no alla controriforma

25 MAR - Il disegno di legge di assistenza sanitaria  di Donald Trump è morto ancor prima di nascere. E’ fallito un sostegno sufficiente da parte dei repubblicani, in un grande imbarazzo per il Presidente degli Stati Uniti durante il suo primo tentativo di far passare la nuova legislazione attraverso gli organismi legislativi nazionali.
 
La decisione, di non sottoporre al voto della Camera dei rappresentanti presa a pochi minuti prima del voto per abrogare e sostituire l’Obamacare e annunciata dal Repubblicano Presidente della Camera Paul Ryan ha messo in luce come  ci fossero troppi repubblicani dissenzienti per far passare la legge Health Care di Trump. 
 
Ryan in conferenza stampa ha detto che il mancato raggiungimento dei necessari 216 voti per far passare il disegno di legge è stato il risultato del “passaggio da un partito di opposizione ad un partito di governo” “sono i dolori della crescita".
 
In una conferenza stampa organizzata in tutta fretta, il Presidente Trump ha dichiarato: "abbiamo imparato a conoscere la fedeltà" nel processo di fallimento del disegno di legge che non raccoglie abbastanza voti. Mr Trump ha continuato la sua retorica che Obamacare è un "pasticcio" esclusivamente creato da democratici.

 
Il Vice Presidente Mike Pence e il Direttore dell’Office of Management and Budget Mick Mulvaney uniti in attività di lobbying per ottenere il voto sul disegno di legge con i membri della fazione repubblicana dissenziente hanno fallito la loro impresa.
 
Nonostante le varie concessioni e le promesse  fatte i membri repubblicani avevano ancora maggiori preoccupazioni circa i "benefici essenziali di salute"; un elenco di articoli richiesti dalle compagnie di assicurazione per coprire ogni persona in base alle nuove normative. 0:00/
 
La leader della minoranza democratica Nancy Pelosi ha detto in una conferenza stampa “ciò che è accaduto oggi ... è un grande giorno, è una vittoria ... per i disabili, per gli anziani.”
 
Il disegno di legge è un duro colpo per molti a Capitol Hill, e il “disastro” dell’Obamacare, definito e promesso da Trump in campagna elettorale come il suo primo atto di abrogazione e sostituzione da compiere è abortito per il Presidente degli Stati Uniti durante il suo primo tentativo di passare la legislazione attraverso gli organi legislativi democratici
 
La verità è che nel delirio di esaltazione del mercato la salute non è una merce che compra chi più ha, ma un diritto del cittadino a cui lo Stato non può voltare la faccia e a quei 22 milioni di americani in più, oggi protetti dall’Obamacare, i diversi rappresentanti degli stati americani, ancorché repubblicani ma più moderati, non hanno potuto e voluto voltare la faccia.
 
Lo testimonia il sondaggio Quinnipiac University rilasciato giovedi 23 marzo che ha mostrato come il 56% degli elettori americani disapprovano la nuova legislazione, il 17% era d’accordo, il 26% indeciso.
 
Passare dalle promesse ai fatti anche per Trump rappresenta il “dolore della crescita” e la presa d’atto del principio di realtà. Chissà come finirà la riforma fiscale e la legge sulle infrastrutture che rappresentano i prossimi round.
 
Grazia Labate
Ricercatore in economia sanitaria

25 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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