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Oms prevede 500mila morti per Covid entro febbraio in Europa e Asia centrale: “Vaccinato solo 47% popolazione e poche mascherine”. Kluge (Oms Europa): “Green pass è libertà”


L’allarme deriva dalla curva di incremento (+55% nelle ultime 4 settimane) dovuta ai bassi tassi di vaccinazione e alle poche misure preventive. Anche solo usando regolarmente le mascherine si potrebbero salvare 188mila vite rispetto alle 500mila che si teme di perdere vista la crescita esponenziale dei contagi. Nei 53 paesi della regione europea Oms quasi 1,8 milioni di nuovi casi nell'ultima settimana con un aumento di circa il 6% rispetto alla settimana precedente e 24.000 decessi con un aumento del 12%.

04 NOV - L'Europa e l'Asia centrale tornano ad essere "l'epicentro" della pandemia di Covid, con un possibile aumento di 500.000 morti prima del 1 febbraio.
 
Lo ha detto senza mezzi termini in conferenza stampa oggi il direttore regionale europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità Hans Kluge che ha affermato come l'aumento del 55% dei nuovi casi di Covid nelle ultime quattro settimane nella regione sia dovuto ai bassi tassi di vaccinazione e alle poche misure preventive come mascherine e distanziamento.
 
Senza contare il sopraggiungere della stagione invernale che in ogni caso facilita il contagio nei luoghi chiusi più frequentati rispetto alla stagione estiva.
 
L'Europa e l'Asia centrale (dove sono compresi i 53 Paesi appartenenti alla regione europea dell’Oms) contano oggi il 59% dei casi globali e il 48% dei decessi segnalati.
 
Nei 53 paesi della regione europea si sono registrati quasi 1,8 milioni di nuovi casi nell'ultima settimana con un aumento di circa il 6% rispetto alla settimana precedente e 24.000 decessi con un aumento del 12%.

 
Tra i problemi principali di questo incremento resta comunque la scarsa vaccinazione e la differenza nelle statistiche di somministrazione che presenta enormi variazioni tra un paese e l’altro.
 
Nella regione europea sono state somministrate circa un miliardo di dosi di vaccino, ma solo il 47% circa delle persone è completamente vaccinato e solo otto paesi hanno superato il 70% delle persone completamente vaccinate.
 
Ma Kluge ha sottolineato anche che, al di là del vaccino, se l'Europa e l'Asia centrale avessero il 95% di persone che indossano regolarmente le mascherine, si potrebbero comunque salvare fino a 188.000 vite del mezzo milione che potrebbe essere perso prima del febbraio 2022.
 
"Naturalmente – è stato anche detto in conferenza stampa - l'Europa come continente è altamente interconnessa, forse più di altre regioni, e questo potrebbe anche essere un fattore nel modo in cui si evolve la pandemia".
 
Kluge ha infine difeso l'uso del green pass, affermando che è uno "strumento verso la libertà individuale" e non certo elemento di limitazione della libertà".
 

04 novembre 2021
© Riproduzione riservata


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