Covid. Contributi straordinari per oltre 12 milioni di euro ai centri per anziani non autosufficienti

Covid. Contributi straordinari per oltre 12 milioni di euro ai centri per anziani non autosufficienti

Covid. Contributi straordinari per oltre 12 milioni di euro ai centri per anziani non autosufficienti
L’importo per ogni Centro è stato determinato in rapporto al numero dei posti letto accreditati e alla valutazione delle situazioni in cui il fenomeno Covid si è manifestato con maggior prevalenza. Lanzarin: “Sostegno allo sforzo profuso nel contrastare i l virus e garantire i servizi” LA DELIBERA

Semaforo verde all’assegnazione straordinaria di 12 milioni 845.879 euro, a sostegno dei centri di servizi accreditati per l’assistenza agli anziani non autosufficienti.
 
È quanto previsto dalla Giunta regionale del Veneto che ha approvato la delibera presentata dall’assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali, Manuela Lanzarin.
 
“I contributi straordinari saranno distribuiti tramite le aziende Ulss del territorio ed Azienda Zero – sottolinea l’assessore Lanzarin – entro il corrente esercizio. Il provvedimento è stato varato per sostenere ulteriormente un settore del nostro sistema sociosanitario che si trova in prima linea in questa emergenza legata alla diffusione del Coronavirus. Consente, infatti, l’assegnazione di una serie di nuovi contributi compensativi che vanno a ristorare, per quanto parzialmente, i maggiori costi che gli istituti si sono trovati a sostenere nella gestione emergenziale. L’importo di ogni destinazione è stato determinato in rapporto al numero dei posti letto accreditati e alla valutazione delle situazioni in cui il fenomeno Covid si è manifestato con maggior prevalenza”.
 
“Le misure varate oggi – prosegue l’Assessore – sono, ancora una volta, un riconoscimento del valore dei centri per anziani non autosufficienti. Gli istituti ammessi a questa misura straordinaria, infatti, si confermano presidi fondamentali del modello sociosanitario. Stiamo parlando di 330 strutture all’interno delle quali in questa fase sono assistiti quotidianamente circa 32.000 ospiti. I contributi vanno a sostenere e compensare lo sforzo che in questi giorni è stato profuso, a beneficio di tanti nostri anziani, nel contenimento della diffusione del virus da un lato e nel mantenere in maniera adeguata e sicura i servizi essenziali per la parte forse più fragile della popolazione. Siamo certi di aver varato un provvedimento significativo nel quadro della lotta al virus ma anche di una maggiore unità e coesione sociale oltre che di valore per lo sviluppo economico. Va considerato, infatti, che l’indotto dell’offerta sociosanitaria residenziale, in questa fase, è rappresentato da 31.000 operatori soltanto tra personale interno alle strutture”.
 

10 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...