Diabete mellito di tipo II: occorre una presa in carico immediata dei pazienti

Diabete mellito di tipo II: occorre una presa in carico immediata dei pazienti

Diabete mellito di tipo II: occorre una presa in carico immediata dei pazienti
Se ne è parlato al 37° congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). Cricelli: “Il diabete è in realtà una patologia cardiovascolare/renale, quindi quando somministriamo un trattamento dobbiamo guardare alla normalizzazione dei livelli metabolici, ma anche alle conseguenze, alle complicazioni”.

Con l’emergenza Covid-19 è stata trasferita, per esempio, alla medicina generale la responsabilità dei rinnovi dei Piani Terapeutici dei farmaci per le malattie croniche. Oggi ci sono tutte le condizioni per rendere definitiva questa possibilitàà al fine di semplificare il percorso di cura dei pazienti, ma anche per riportare alla medicina generale un’importante parte della responsabilità della gestione e terapia della cronicità lasciando allo specialista i casi più complessi. Una malattia complessa spesso accompagnata da complicanze renali e cardiovascolari “Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica complessa e molto diffusa.
 
“I dati più recenti, del 2020, indicano che l’8% della popolazione italiana ne è affetta”, spiega Claudio Cricelli, Presidente SIMG, in un’intervista a Quotidiano Sanità. La patologia è accompagnata da frequenti complicanze, fra le più importanti vi sono quelle cardiovascolari e renali che spesso si presentano in modo precoce e a volte anche fatale.
 
Negli ultimi anni l’attenzione si è focalizzata sullo scompenso cardiaco, comorbidità in passato negletta e dimenticata, che invece risulta spesso essere la complicanza cardiovascolare più frequentemente associata al diabete: rappresenta la prima causa di ospedalizzazione per le persone con questa patologia nel Paese. Allo stesso modo, di recente, è stata anche confermata la rilevanza della malattia renale diabetica, condizione che interessa una larga percentuale delle persone con diabete, circa il 40%. “Il diabete è in realtà una patologia cardiovascolare/renale, quindi quando somministriamo un trattamento dobbiamo guardare alla normalizzazione dei livelli metabolici, ma anche alle conseguenze, alle complicazioni”, precisa Cricelli.
 
“Ci sono dei farmaci che stanno mostrando una grande efficacia nella stabilizzazione del profilo cardiovascolare del diabete, ma anche nella riduzione del danno renale, una delle cose più temibili per i pazienti affetti da diabete mellito”.
 
Inibitori del SGLT2: l’importanza di un allargamento prescrittivo ai medici di medicina generale Si tratta dei nuovi anti-iperglicemici, di cui fanno parte gli inibitori del co-trasportatore di sodio glucosio 2 (SGLT2), o gliflozine, che agiscono su un recettore renale favorendo l’eliminazione dello zucchero con le urine (la cosiddetta glicosuria) e determinando così una riduzione del glucosio nel sangue.
 
“Sono molecole a somministrazione orale che abbassano la glicemia e sono molto ben tollerate, in più sono capaci di esercitare un’azione di prevenzione importante nei confronti delle patologie cardiovascolari e dello scompenso cardiaco, ma ritardano anche il declino della funzione renale”, come sottolinea il Professor Agostino Consoli, Presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia (SID).
 
“Le più importanti linee guida danno a questi farmaci un ruolo di primo piano nel trattamento del diabete mellito di tipo II”, continua, “tuttavia non sono ancora prescrivibili dai colleghi della medicina generale e questo è un assurdo vista la tollerabilità, efficacia e sicurezza di questi farmaci”. L’allargamento della prescrizione e rimborsabilità di questi farmaci ai medici di medicina generale consentirebbe, secondo il Professore, l’uso che questa classe di molecole meriterebbe. È un’esigenza sentita anche dalle associazioni pazienti, come testimonia Rita Lidia Stara membro del comitato di coordinamento di diabete Italia e Presidente della Federazione Diabete Emilia Romagna.
 
“Noi ci stiamo battendo perché anche i medici di medicina generale possano prescrivere tali farmaci”, commenta, “vogliamo che questi medici siano formati per supportare i pazienti affetti da diabete”, molti dei farmaci considerati innovativi sono ormai disponibili da anni ed è “assurdo che continuiamo ad avere tutte queste problematiche legate ai piani terapeutici”. Una presa in carico immediata dei pazienti, è fondamentale, come sottolinea Cricelli, perché” ogni giorno perduto peggiora la prognosi della malattia”.

28 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...

Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio
Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio

L’attività fisica non dovrebbe essere soltanto consigliata, ma prescritta come una vera e propria terapia per la salute del cervello, con indicazioni precise sulla tipologia di esercizio, la frequenza, l’intensità...

L’influenza già circola, ma l’Italia non la vede. La sorveglianza è ferma da otto mesi, ecco perché
L’influenza già circola, ma l’Italia non la vede. La sorveglianza è ferma da otto mesi, ecco perché

Siamo ormai in piena stagione influenzale. La campagna annuale per la vaccinazione ha preso il via in tutto il Paese e attorno a noi iniziano a comparire i primi casi...

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...