A Marsala nuovo Polo per le malattie infettive: “Opera che guarda al Covid e al dopo Covid”

A Marsala nuovo Polo per le malattie infettive: “Opera che guarda al Covid e al dopo Covid”

A Marsala nuovo Polo per le malattie infettive: “Opera che guarda al Covid e al dopo Covid”
Costo di 13 mln di euro, oltre 6mila metri quadri, 104 posti letto: Ps e Tac, degenze ordinarie (40) e assistenza dei parenti, Terapie Intensive (16 posti letto) e sub-intensive (44). Messa ieri la prima pietra, il 31 maggio 31 maggio sarà pronto il primo piano della nuova struttura, mentre la consegna dell’intero padiglione dovrebbe avvenire nell’autunno 2021.

È stata posta, ieri, a Marsala, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e del sindaco Massimo Grillo, la prima pietra per la realizzazione, accanto al nosocomio “Paolo Borsellino”, del Covid-Hospital per la provincia di Trapani, di una nuova struttura per la cura delle malattie infettive.

“Grazie a questo intervento straordinario – ha affermato il sindaco – Marsala e la provincia avranno, a breve, a disposizione 104 posti letto. La realizzazione del padiglione costerà 13 milioni di euro, già disponibili”.

“Plaudo alla squadra di primari e di collaboratori che opera al ‘Paolo Borsellino’, che si sono messi al centro di un lavoro molto importante – ha detto Razza – e che lo fanno con dedizione e amore verso il prossimo, ben oltre l’aspetto professionale”.

La nuova struttura sarà su tre elevazioni, in un’area di 6.242 metri quadrati. Al piano terra è prevista l'area di Pronto soccorso e la Tac, al primo piano l’area riservata alle degenze ordinarie (40) e all’assistenza dei parenti, al secondo piano l’area delle Terapie Intensive (con 16 posti letto) e sub-intensive (44 posti).

“È un'opera che guarda al Covid e al dopo Covid” dice il direttore generale dell’Asp di Trapani, Paolo Zappalà, che conta di poter disporre entro il 31 maggio del primo piano della nuova struttura, mentre la consegna dell’intero padiglione dovrebbe avvenire nell'autunno 2021.

E per rispettare i tempi di realizzazione dell’opera, è previsto un cantiere su tre turni di lavoro: mattina, pomeriggio e sera. “Questa struttura – continua Zappalà – avrà un valore enorme per la rete ospedaliera della provincia di Trapani e per tutta la Sicilia occidentale. Diventerà un vero e proprio polo per le malattie e pneumologiche”.

La progettazione preliminare dell’opera è stata effettuata dall’Asp di Trapani, mentre il soggetto attuatore è della presidenza della Regione, che si occuperà dell'esecuzione dei lavori. Lo scorso maggio la Regione aveva annunciato di voler trasformare in struttura per malattie infettive il vecchio ospedale San Biagio (ex convento di San Francesco).

Allora, l’assessore Razza e il futuro sindaco Grillo effettuarono anche un sopralluogo al San Biagio, ma poi si scoprì che l’antico edificio non è a norma di legge per quanto riguarda i criteri antisismici.

04 Dicembre 2020

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