Caregiver si diventa. Da Favo al via corso di formazione online

Caregiver si diventa. Da Favo al via corso di formazione online

Caregiver si diventa. Da Favo al via corso di formazione online
Il Corso, riservato alle associazioni federate a Favo, sarà accessibile da oggi attraverso una piattaforma predisposta sul sito web Favo (www.favo.it). E’ gratuito e permette di testare le conoscenze acquisite, ottenendo un attestato di frequenza. A ogni modulo corrisponde una videolezione, che può essere ascoltata e riascoltata in ogni momento. 

Dalla gestione pratica dei malati alla corretta nutrizione, dalle tutele legali ed economiche alle nuove terapie, dalle cure palliative al supporto psicologico: sono alcuni dei tanti problemi con cui i caregiver si confrontano ogni giorno nel prendersi cura del proprio familiare.
 
Per fornire loro elementi concreti che possano supportarli e semplificare il difficile compito che sono tenuti a svolgere, nasce il Corso di formazione a distanza (Fad) “InFormazione del caregiver oncologico”. L’iniziativa, promossa da Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e realizzata da Isheo (Integrated Solutions of Health Economics and Organizations) in collaborazione con Aimac (Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici) ed è patrocinata da Aiom (Associazione italiana oncologia medica), Sicp (Società Italiana Cure Palliative), Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermiertistiche), Sinpe (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) e Sinuc (Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo).
 
Il termine anglosassone ‘caregiver’ è entrato ormai nell’uso comune e indica “colui che si prende cura”. In particolare, il caregiver informale si riferisce a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato o disabile. Secondo l’Istat sono in genere donne e il 31% ha età inferiore a 45 anni, il 38% un’età compresa tra 46 e 60, il 33% oltre i 60.
 
“Spesso – spiega Francesco De Lorenzo, presidente Favo – sono alle prese con i propri problemi di salute e di lavoro e in genere, specie all’inizio, non hanno conoscenze e competenze, che sono obbigati a sviluppare ma potendo contare solo sull’esperienza. Da anni Favo, anche con l’obiettivo di orientare il legislatore, lavora sull’importanza di valorizzare e formare i caregiver, e in particolare di quelli oncologici, che hanno una loro specificià legata alla complessità della malattia, ai possibili effetti collaterali delle terapie e spesso anche alla giovane età dei pazienti”.
 
La pandemia Covid, precisa Silvana Zambrini, vice presidente Favo e presidente di Antea Onlus, “ha messo ancora più a dura prova i caregiver, che si sono trovati a fare i conti con difficoltà di accesso in ospedale, visite annullate e da riprenotare, un maggior carico sulle proprie spalle. Le famiglie sono state investite da un maggior peso assistenziale unito stress aggiuntivo, visto che i pazienti oncologici sono particolarmente vulnerabili all'infezione perché, a causa della malattia e delle cure, spesso sono immunodepressi”.
 
Per chi si trova nella condizione di assistere un proprio caro, i momenti di difficoltà sono sempre in agguato, non mancano momenti di stanchezza fisica e mentale e ci si trova spesso a prendere decisioni e fare scelte senza avere la giusta conoscenza. Il corso di formazione online del caregiver oncologico è a 360 gradi ed è stato progettato sulla base delle esigenze espresse dai diretti interessati e nasce dall’ascolto.
 
“Il corso ‘InFormazione del caregiver oncologico’ – precisa Davide Integlia, direttore Isheo – nasce da un questionario online rivolto ai caregiver informali oncologici, in cui abbiamo chiesto esplicitamente quali fossero i temi su cui avrebbero voluto saperne di più. Abbiamo così realizzato un’analisi dei bisogni formativi per progettare i moduli del corso e sviluppare i relativi contenuti”. Il progetto si basa su 18 moduli formativi online, da quelli più teorici a quelli più pratici, ognuno tenuto da un docente diverso.
 
“Abbiamo voluto – sottolinea Laura Del Campo, direttore Favo – tante figure professionali con background e specializzazione diverse proprio perché assistere un paziente oncologico richiede tante competenze: da quelle giuridiche a quelle cliniche, da quelle psicologiche a quelle nutrizionali. Senza dimenticare quelle infermieristiche, farmacologiche e purtroppo, in alcuni casi, anche palliative”.
 
Uno degli aspetti affrontati dal corso sono i problemi legati alla tutela legale e ai permessi lavorativi. “Nel 2018 la Favo ha condotto un’indagine sui costi sociali ed economici della malattia oncologica per i malati e le loro famiglie. Da questo è emerso – aggiunge Elisabetta Iannelli, avvocato e vice presidente Aimac – che i caregiver perdono in media 19 giornate di lavoro al mese, e il 12,5% ne perde più di 21. Il 26,8% dichiara di aver subito una riduzione di reddito dal momento in cui ha iniziato ad occuparsi del paziente, a causa della riduzione degli orari di lavoro e del rendimento lavorativo. Per contrastare i possibili contraccolpi di natura economica anche in ambito lavorativo, è importante che i caregiver oncologici conoscano i diritti che li tutelano e che consentono loro di conciliare i tempi di assistenza con i tempi di lavoro: congedi, permessi e flessibilità sul lavoro sono alcuni degli strumenti utili a tal fine e sono tra i temi trattati dal corso di formazione".
 
Nel 2020 in Italia ci sono state nuove 377.000 diagnosi di tumore: senza i caregiver familiari lo Stato dovrebbe farsi carico delle spese di assistenza attualmente a carico delle famiglie.
 
“Valorizzare e supportare l’assistente familiare è un investimento per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Serve – sottolinea Roberta Toffanin, vice presidente della VI Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato – una legge per riconoscere il valore sociale ed economico della figura del caregiver familiare, un ammortizzatore sociale senza il quale i sistemi sociosanitari dovrebbero spendere cifre elevatissime per l’assistenza. Il disegno di legge a mia prima firma prevede il riconoscimento della figura del caregiver in termini giuridici, economici, di contributi previdenziali – conclude la senatrice Toffanin – ma anche in termini di sostegno morale e psicologico. E prevede specificità chi si prende cura di un malato oncologico”.
 
Il Corso, riservato alle associazioni federate a Favo e realizzato con il sostegno non condizionante di Eli Lilly, Nestle Health Science, Novartis e Roche, sarà accessibile da oggi attraverso una piattaforma predisposta sul sito web Favo (www.favo.it). E’ gratuito e permette di testare le conoscenze acquisite, ottenendo un attestato di frequenza. A ogni modulo corrisponde una videolezione, che può essere ascoltata e riascoltata in ogni momento. 

20 Gennaio 2021

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