Arcuri: “A fine marzo avremo 15 mln di dosi in totale”. La metà di quanto previsto dal Piano
A fine marzo in Italia saranno consegnate circa 15 mln di dosi di vaccino, circa la metà di quanto previsto dal Piano strategico. È quanto avrebbe detto il Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri nel corso della riunione con le Regioni, spiegando che al momento da Astrazeneca, se approvato da Ema, avremo non gli 8 mln assicurati in precedenza, ma 3.4 entro fine marzo, oltre alle dosi di Moderna e Pfizer.
Lunedì l'Avvocatura dello Stato avrà terminato gli approfondimenti giuridici e l'Italia procederà contro Pfizer su tre canali: una diffida per inadempimento da presentare in Italia, un esposto ai pm per potenziale danno alla salute e una richiesta a nome del governo italiano e delle regioni al foro di Bruxelles per inadempimento.
Un coordinamento permanente tra Stato e Regioni “finché le aziende non daranno certezze definitive» sulle consegne dei vaccini. È quanto ha proposto, secondo quanto si apprende, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia nel corso della riunione con le regioni chiedendo a tutti «massima solidarietà e toni istituzionali”.
“Ci si convoca – ha aggiunto – per ogni aggiornamento che il commissario Arcuri avrà da comunicarci sui vaccini, sulla distribuzione e sulle interlocuzioni con le aziende farmaceutiche”
“Ho sottolineato l'importanza di non arrestare la campagna vaccinale e ho chiesto che, qualora vi sia un via libera di Ema ai vaccini russo o cinese, ci sia un pronunciamento perché si possa ricorrere anche a questa soluzione”, dice all'ANSA Luca Zaia, dopo la riunione sui vaccini. «Una riunione intensa, in una giornata non facile, contraddistinta – spiega – dalla notizia della conferma di Astrazeneca sulla riduzione della fornitura di dosi. Siamo rimasti d'accordo col commissario Arcuri che lunedì ci invierà un quadro sinottico delle ipotetiche forniture di Moderna, Astrazeneca e Pfizer per là prossime quattro settimane".
Nella riunione di oggi tra Governo e Regioni sul piano vaccini c'è stato poi un aspro diverbio tra il commissario Arcuri e il governatore campano Vincenzo De Luca. Lo apprende l'ANSA. Nel vertice online convocato dal ministro Boccia, De Luca ha infatti sottolineato la sperequazione nel piano di distribuzione, che aveva già espresso nella diretta fb di ieri, chiedendo un riequilibrio. Un discorso che ha portato a uno scontro diretto con Arcuri finito in lite. “Abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini – aveva detto De Luca ieri – è tempo di smetterla con le manfrine, arriveremo a chiedere l'invalidazione del piano di distribuzione”.
23 Gennaio 2021
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