Anelli (Fnomceo): “Preoccupa la variabilità tra Regioni, ancora troppi i medici non vaccinati”
Ma chi sono stati i beneficiari di queste dosi? “Per la gran parte – spiega Anelli – si tratta del personale amministrativo degli Ospedali o delle Asl. Persone che, anche in un’ottica di arrivare a strutture Covid-free, è giusto vaccinare. Ma che sono sicuramente meno esposti di medici e infermieri. È invece dagli operatori sanitari che si sarebbe dovuto partire: anche in un’ottica di gestione del rischio, prima di tutti vanno messi in sicurezza coloro che devono aiutare gli altri. E infatti è proprio loro che il Piano vaccinale del Ministero considera una priorità assoluta, dal punto di vista etico e da quello strategico”.
“Inoltre, ci lascia perplessi la differenza tra i comportamenti delle diverse Regioni, che seguono logiche tutte loro nell’individuazione del target da vaccinare, dando origine a un’ennesima disuguaglianza di salute – continua Anelli -. Chiediamo perciò una netta presa di posizione del Ministero della Salute, affinché siano rispettate le indicazioni previste dal Piano strategico”.
Per quanto riguarda la possibilità che alcuni abbiano indebitamente “saltato la fila”, ricevendo per primi il vaccino pur senza essere a rischio, Anelli invita a fare chiarezza: “Laddove ci siano stati degli illeciti, saranno le autorità competenti ad indagare – spiega -. I cosiddetti ‘furbetti del vaccino’ sono, ce lo auguriamo, solo una categoria residuale. E, per non sprecare le dosi già assegnate ma non somministrate, basterebbero delle ‘liste di riserva’, per ridistribuire le dosi già preparate per coloro che, all’ultimo momento, non si presentano”.
“La nostra richiesta è sempre la stessa: vaccinare tutti i medici e gli odontoiatri, e farlo subito – conclude Anelli -. Sarebbe un grande segno di rispetto e civiltà per una Professione che ha pagato un prezzo altissimo, con la perdita di oltre 300 vite umane. Sarebbe un segnale di attenzione per il nostro Servizio Sanitario nazionale, che, quando perde un professionista, perde una parte di se stesso: una cellula di quel tessuto vitale e connettivo che lo tiene insieme. Sarebbe, infine ma non ultimo, un impegno per la sicurezza stessa delle cure, della quale la sicurezza degli operatori è presupposto essenziale”.
Intanto salgono oggi a 303 i medici caduti per il Covid: ultima vittima Antonino Iabichino, 65 anni, dermatologo di Modica.
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28 Gennaio 2021
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