Bianchi (Min. Sviluppo): “Al lavoro per rivedere prezzi dei farmaci e premiare innovatività”
Decreto sviluppo che “dovrebbe” sbarcare in Consiglio dei ministri “forse domani". Bianchi ha voluto sottolineare più volte l’importanza della stabilità della misura del credito di imposta, che “seppur piccola nella dimensione e nella circoscrizione delle spese, è almeno stabile nel tempo: non dura un anno ho due, bensì non ha scadenza”. Un credito d'imposta “one shot” anziché aiutare le imprese, secondo Bianchi, sarebbe addirittura “un danno per il Paese”.
Ma anche se per il momento il segnale è stato “piccolo”, Bianchi ha assicurato che l’attenzione del ministero “è forte” e “l’intenzione del ministro era di rendere il credito d'imposta più consistente, ma per il momento non è stato possibile”. Il resto “è rimandato a dopo la verifica degli esiti della spending review”. Bianchi ha anche spiegato che il decreto Sviluppo conterrà anche una razionalizzazione del sistema di interventi, con la realizzazione di “un fondo unico per lo sviluppo che sosterrà i grandi progetti elaborati per tre finalità: ricerca e innovazione, aree di crisi e riconversione industriale, internazionalizzazione”.
Il ministero dello Sviluppo sta lavorando però anche a un altro grande tema: il prezzo dei farmaci. Un lavoro che sta portando avanti con l'Agenzia italiana del farmaco e con il ministero della Salute ma che, ha assicurato Bianchi, sarà poi illustrato e “confrontato anche con le imprese”. “L'obiettivo del nostro ministero – ha spiegato – è un sistema di valutazione dell'innovatività più forte, per premiare i medicinali con una dose maggiore di ricerca e innovazione e per garantire una capacità più rapida di recupero degli investimenti”. Secondo Bianchi è questo, infatti, il problema più grande dell’Italia. “Noi non investiamo in spesa farmaceutica meno degli altri Paesi, ma che abbiamo un sistema di prezzi che diluisce maggiormente nel tempo il recupero degli investimenti e premia più la 'coda' che la 'testa', prolungando le rendite per prodotti vecchi e non premiando quelli innovativi”.
La “richiesta del nostro ministero” è di invertire questo sistema, “aumentando la redditività dei prodotti innovativi in fase di introduzione” nel mercato e “vada a scendere del tempo”.
14 Giugno 2012
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