Vaccini Covid. Già tutto previsto per l’individuazione di spazi esterni agli studi dei medici di famiglia

Vaccini Covid. Già tutto previsto per l’individuazione di spazi esterni agli studi dei medici di famiglia

Vaccini Covid. Già tutto previsto per l’individuazione di spazi esterni agli studi dei medici di famiglia

Gentile Direttore,
in riferimento alle dichiarazioni rese a mezzo stampa dal Presidente dell'Ordine di Trento, dr. Marco Ioppi, in questi giorni incluso oggi, sul ruolo che devono avere i medici di medicina generale nelle vaccinazioni anticovid, Cisl medici del Trentino è obbligata dai fatti a replicare.

Tenuto presente che l'ACN della medicina generale 2018 ha incluso tra i compiti dei medici di medicina generale anche “la partecipazione alla attuazione degli obiettivi di politica sanitaria nazionale”; che il vigente ACN e s.m.i. dispone già in merito alla effetttuazione di attività vaccinale in capo ai medici di base; e che “tra queste rientrano le vaccinazioni non obbligatorie, alle quali è possibile ricondurre la vaccinazione da anti Covid19”; che il ruolo del medico di medicina generale è considerato "fondamentale per l'incremento e la copertura vaccinale della popolazione", anche in riferimento allo strettissimo rapposto fiduciario medico paziente da cui esulano "consegne" di stampo dipendentistico, Cisl medici di medicina generale nazionale, con il sottoscritto, ha condiviso, tramite un Protocollo d’Intesa, con il Governo, le Regioni e le altre OOSS della medicina generale nazionali, la necessità che nell'ambito del nostro accordo provinciale si individuasse, sulla base delle indicazioni e delle priorità definite dal "Piano strategico vaccinale" la platea dei soggetti da sottoporre a vaccinazione (comma 1) da parte dei medici di medicina generale, garantendo l'aggiornamento in tempo reale "dell'anagrafe vaccinale" (comma2), attraverso la piattaforma provinciale messa a disposizione da APSS per il tramite della Provincia Autonoma di Trento (omma 1,art.3 d.l. 14 gennaio 2021, n.2), in modalità telematica.

Segnaliamo quindi a tutti che (comma 3) tra le prestazioni aggiuntive di cui all'Allegato D del vigente ACN e smi per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, rientrano, le prestazioni eseguibili con autorizzazione sanitaria. Tale allegato disciplina anche le modalità della prestazione e l'obbligo di dotazione specifica dello studio del medico di base, senza le quali non potrebbe lavorare.

A tali doveri e obblighi si sono concordati anche la medicina generale del Trentino, firmando con Cisl medici, sindacato di maggioranza assoluta della categoria, una modifica del nostro accordo vigente , il 12 gennaio 2021,concordemente all'Assessore Stefania Segnana e al Direttore Generale APSS,dr.Pier Paolo Benetollo.

Nel protocollo concordato con il Governo italiano e con la Conferenza Stato Regioni, che verrà reso noto per tutte le Regioni d'Italia lunedi 22 febbraio, ma che è già attuativo in dieci Regioni e una Provincia Autonoma di Trento, capofila nell'accordo nazionale, è previsto che laddove organizzazione e logistica presso i nostri studi non consentisse la vaccinazione, i medici di medicina generale potranno vaccinare presso i locali dell'APSS in supporto, o presso il domicilio del paziente.

Su questo punto, l'accordo provinciale del 12 gennaio 2021, firmato da Provincia e Sindacati della medicina generale ha previsto tutto ciò molto prima delle dichiarazioni del Presidente Ioppi, integrandolo con un ulteriore protocollo, tra il Presidente della Provincia Autonoma di Trento e il Consorzio dei Comuni, che a loro volta si faranno carico di ulteriori spazi esterni agli ambulatori, che fino a prova contraria, sono tutti stati resi idonei, al momento dell'apertura degli stessi, quando ogni nostro medico ha iniziato la propria attività.

Dott. Nicola Paoli
Cisl Medici del Trentino
Capo delegazione sindacale trattante nazionale

22 Febbraio 2021

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