Asp Potenza. La Regione vuole la dimissione dei vertici? Fials, Cgil, Cisl e Uil: “Bardi smentisca”

Asp Potenza. La Regione vuole la dimissione dei vertici? Fials, Cgil, Cisl e Uil: “Bardi smentisca”

Asp Potenza. La Regione vuole la dimissione dei vertici? Fials, Cgil, Cisl e Uil: “Bardi smentisca”
Per la segretaria regionale Fials sarebbe “inopportuno immaginare un cambio del Management di un’Azienda che ha portato e continua a portare risultati encomiabili”, tanto più in pieno periodo emergenziale e considerato che alla naturale scadenza del mandato del Dg Bochicchio mancano 8 mesi. Anche Cgil, Cisl e Uil si dicono “attoniti” e chiedono al governo regionale “di fare chiarezza su quanto sta accadendo”.

Non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte della Regione o della direzione strategica dell’Asp Potenza, ma le insistenti voci sulle dimissioni anticipate dei vertici dell’Asp (su richiesta della Regione) preoccupano i sindacati, che sollecitano l'intervento del presidente della Giunta, Vito Bardi, per chiarire ed eventualmente smentire la vicenda.

Lo chiede la Fials e lo chiedono Cgil, Cisl e Uil, in due note distinte ma simili nei contenuti. Entrambe le note difendono, infatti, l’operato dell’Asp e il particolare del direttore generale Lorenzo Bochicchio, ed esprimono preoccupazione per un cambio di vertice che definiscono “inopportuno” soprattutto se si pensa che avviene nel corso di un’emergenza e della campagna vaccinale anti Covid. Anzi, il risultato raggiunto nell’ambito della campagna è uno dei punti che i sindacati citano a sostegno dell’operato dell’Asp.

“Manca il personale sanitario per la somministrazione del vaccino antiCovid, mancano i vaccini eppure la Basilicata raggiunge con un giorno di anticipo il target settimanale assegnato alla Regione dal Generale Figliuolo. Ciononostante, le voci che continuano a serpeggiare nell’ambiente sanitario” parlano delle “dimissioni anticipate che la Presidenza della Giunta avrebbe richiesto al vertice dell’Asp Potenza”, osserva la segretaria regionale Fials, Luciana Bellitti, secondo la quale “tali voci destabilizzano i lavoratori del comparto, che con abnegazione e sacrificio, hanno concorso al raggiungimento dei brillanti risultati, che hanno portato anche la stampa nazionale a lodare il “modello Basilicata”, cui tutte le regioni dovrebbero ispirarsi. Nello specifico l’ASP è costantemente al di sopra del 90% nel rapporto tra dosi fornite e dosi somministrate”.

Per la Fials è quindi “indispensabile” che "il Presidente della Regione, in virtù degli eccellenti risultati raggiunti, pubblicamente smentisca la preoccupante ipotesi di dimissioni anticipate dall’incarico del vertice dell’ASP”. Anche considerato, ricorda la sindacalista, che alla scadenza naturale del mandato del Direttore Generale mancano "soli 8 mesi".

Sulla stessa onda la nota diramata negli scorsi giorni dai segretari lucani di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli. “Chiediamo al governo regionale di fare chiarezza su quanto sta accadendo” all'Azienda sanitaria di Potenza (Asp): è la richiesta contenuta in un comunicato congiunto diffuso sabato dai segretari lucani di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli.

I sindacati confederali chiedono alla Giunta di “assumersi la responsabilità e il dovere di governare questo territorio lasciando da parte, in un momento così cruciale, quegli schemi di gestione della politica che rischiano di far esplodere tutte le contraddizioni e le fratture carsiche di questa regione”. Ed evidenziano come “se per un verso assistiamo alla quotidiana autocelebrazione del ‘modello Basilicata’, dall’altro apprendiamo dell’intento di cancellare una parte di chi quel modello ha contribuito a delinearlo”.

Per Summa, Gambardella e Tortorelli “sarebbe davvero grave destabilizzare un’organizzazione che, pur nelle varie difficoltà riscontrate in questa pandemia, ha retto ed ora ha di fronte la grande sfida di vaccinare tutti i lucani”.

27 Aprile 2021

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