Vaccino Covid. Emilia Romagna, la Regione permette alle aziende l’immunizzazione in sede dei lavoratori a prescindere dall’età

Vaccino Covid. Emilia Romagna, la Regione permette alle aziende l’immunizzazione in sede dei lavoratori a prescindere dall’età

Vaccino Covid. Emilia Romagna, la Regione permette alle aziende l’immunizzazione in sede dei lavoratori a prescindere dall’età
Proprio oggi è previsto un vertice tra l’assessore Donini, quello alle Attività produttive Vincenzo Colla e le associazioni di categoria che aderiscono al patto per il lavoro. Obiettivo dell’incontro cominciare a mettere nero su bianco un protocollo regionale sulle vaccinazioni in azienda, “alla luce delle disponibilità pervenute sia da aziende pubbliche che, soprattutto, private”.

L’Emilia Romagna fa “il pieno” di vaccini a maggio per completare l’immunizzazione delle categorie più fragili, ma guarda già alle vaccinazioni in azienda, dove le imprese potranno immunizzare i loro addetti a prescindere dalla loro età. Proprio oggi è previsto un vertice tra l’assessore alla Sanità Raffaele Donini, quello alle Attività produttive Vincenzo Colla e le associazioni di categoria che aderiscono al patto per il lavoro. Obiettivo dell’incontro cominciare a mettere nero su bianco un protocollo regionale sulle vaccinazioni in azienda, “alla luce delle disponibilità pervenute sia da aziende pubbliche che, soprattutto, private”, come spiega stamane in commissione il sottosegretario alla presidenza della Regione Davide Baruffi.

A breve dunque verranno definite sia “modalità e platee vaccinabili che anche le modalità operative” da mettere in campo per la somministrazione di vaccini anti-Covid nelle aziende. “Per noi – sottolinea Baruffi – è un valore straordinario poter attivare tutte le aziende del territorio che vogliono e possono dare una mano, appena il commissario e il ministero ci autorizzeranno ad aprire in modo orizzontale, a quindi a tutte le classi d’età, per non caricare le imprese di difficoltà ulteriori”. Si vuole impedire, insomma, che le imprese siano costrette a selezionare il loro personale che può essere vaccinato a seconda dell’età dei singoli dipendenti. “In un tessuto come il nostro – sottolinea ancora Baruffi – le imprese possono davvero fare la differenza in questo passaggio decisivo, cioè dalle categorie più vulnerabili alla totalità della popolazione”.

Ma le novità illustrate dalla giunta non sono sufficienti per la forzista Valentina Castaldini, che aveva avanzato l’interrogazione sull’argomento. “Finalmente ci sarà un tavolo sulle vaccinazioni in azienda, siamo però molto in ritardo perché in luoghi come la Fiera di Bologna tra poco si tornerà a fare altro”. La forzista aveva sollecitato una accelerazione sui vaccini in azienda anche perché in particolare dal prossimo autunno in luoghi come fiere e palazzetti, oggi utilizzati come hub vaccinali, si potrà tornare a svolgere le normali attività.

04 Maggio 2021

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