Monitoraggio Covid. Rt torna a scendere a 0,86. Anche incidenza settimanale in calo a 96. Italia tutta gialla, solo Valle d’Aosta arancione

Monitoraggio Covid. Rt torna a scendere a 0,86. Anche incidenza settimanale in calo a 96. Italia tutta gialla, solo Valle d’Aosta arancione

Monitoraggio Covid. Rt torna a scendere a 0,86. Anche incidenza settimanale in calo a 96. Italia tutta gialla, solo Valle d’Aosta arancione
È quanto emerge dalla cabina di regia. Ancora in calo il dato dell’incidenza nazionale che dovrebbe scendere sotto i 100 casi per 100 mila abitanti. Inoltre Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia registrano un’incidenza inferiore ai 50 casi che se confermata per altre due settimane insieme al rischio ‘basso’ potrebbe far scattare la zona bianca. I DATI, IL REPORT

Torna a scendere l’indice Rt che si attesta a 0,86 rispetto a 0,89 della scorsa settimana. Scende ancora poi a 96 casi per 100 mila abitanti l’incidenza settimanale nazionale (7-13 maggio) rispetto ai 123 casi della settimana precedente. È quanto emerge dal report di monitoraggio curato da Iss e Ministero della Salute.
 
Nessuna Regione è classificata a rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020 per la terza settimana consecutiva. Quattro Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre le altre Regioni/PPAA hanno una classificazione a rischio basso. Due Regioni (Molise e Umbria) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno. Tutte le Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.
 
Scende il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (3 Regioni/PPAA vs 5 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (23%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.423 (04/05/2021) a 2.056 (11/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (24%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 18.176 (04/05/2021) a 14.937 (11/05/2021).
 
Le Province Autonome (Bolzano e Trento) e la Regione Veneto riportano una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte.
 
Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (19.619 vs 24.397 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (40,3% vs 38,6% la scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38%,0 vs 38,3%). Infine, il 21,7% è stato diagnosticato attraverso attività di screening
 
“La pressione sui servizi ospedalieri – si legge nel report – è in diminuzione, sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in tre Regioni; la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici, rimane stabile e al di sotto della soglia epidemica. Continua la diminuzione dell’incidenza resta ancora elevata sull’intero territorio nazionale, e consentirebbe una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti”.
 
La ormai prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di continuare a “mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia”.
 
È ancora necessario, pertanto, “ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione”.
 
 
I cambi di colore.
Tutta Italia tranne la Valle d’Aosta da lunedì prossimo sarà gialla. Sicilia e Sardegna passano invece dall’arancione al giallo.
 
Inoltre Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia registrano un’incidenza inferiore ai 50 casi che se confermata per altre due settimane insieme al rischio ‘basso’ potrebbe far scattare la zona bianca. Il tutto sempre nell’attesa del nuovo decreto che introdurrà i nuovi parametri per il monitoraggio e nuove aperture oltre che ad un restringimento del coprifuoco.


 

L.F.

L.F.

14 Maggio 2021

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