Stato-Regioni del 5 luglio. All’esame anche nuovo testo su accreditamento unità cure palliative 

Stato-Regioni del 5 luglio. All’esame anche nuovo testo su accreditamento unità cure palliative 

Stato-Regioni del 5 luglio. All’esame anche nuovo testo su accreditamento unità cure palliative 
Si terrà il prossimo 5 luglio la Conferenza Stato-Regioni. I documenti all’esame permangono gli stessi che dovevano essere esaminati nella riunione del 21 giugno. Unica novità il nuovo documento sull’accreditamento delle Unità di cure palliative.

Torneranno all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni del prossimo 5 luglio, anche i provvedimenti di interesse sanitario rinviati nell’ultima seduta. Unica novità è rappresentata dallo schema di decreto sui “requisiti e le modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle Unità di cure palliative e della terapia del dolore”.
Un provvedimento che era già stato all'esame della Stato-Regioni lo scorso novembre, ma che in questa nuova versione ha recepito, oltre alle richieste delle Regioni dei mesi scorsi, quella del Ministero dell'Economia affinché le misure contenute nel decreto non comportassero ulteriori costi a carico del SSN.
Tre i centri di snodo fondamentali inquadrati dallo schema: le Aggregazioni funzionali territoriali, i centri Spoke e gli Hub.Le prime, gestite dai medici di medicina generale, devono avere almeno un medico formato sulla terapia dolore, tra i compiti quello di indirizzare, quando necessario e secondo criteri condivisi di appropriatezza, il paziente allo Spoke o all’Hub per garantire continuità della gestione nei percorsi definiti nella rete.I centri Spoke, con valenza territoriale e ospedaliera, devono avere caratteristiche certificate e accreditate in termini quali-quantitativi (ore di lavoro, numero del personale, ecc). Il sistema Hub è il centro di eccellenza. Come lo Spoke, deve avere una distribuzione sul territorio proporzionata al numero di abitanti (circa uno ogni due milioni), un numero specifico di posti letto dedicati e garantire copertura h 24.
Delineate per queste strutture anche le tipologie di prestazioni come, ad esempio, le visite di screening in andata e ritorno nelle Aft, un impianto di stimolazione midollare negli Hub, la peridurale e i blocchi di nervi periferici negli Spoke.

03 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...

Camerae Sanitatis. Intervista a Susanna Camusso (PD): “Il Governo non coglie la priorità della sanità”. E sull’autonomia differenziata: “Spacca l’Italia”
Camerae Sanitatis. Intervista a Susanna Camusso (PD): “Il Governo non coglie la priorità della sanità”. E sull’autonomia differenziata: “Spacca l’Italia”

La manovra di bilancio non risponde alla richiesta di maggiori risorse per la sanità avanzata dalle Regioni e rischia di aggravare le difficoltà di un Servizio sanitario nazionale già alle...

Manovra. Zaffini (FdI): “Sinistra aggrappata a comunicati di Gimbe fa tenerezza. Fondo sanità al massimo storico”
Manovra. Zaffini (FdI): “Sinistra aggrappata a comunicati di Gimbe fa tenerezza. Fondo sanità al massimo storico”

“Vedere la sinistra aggrapparsi ai comunicati di Gimbe per parlare di ‘definanziamento della sanità pubblica’ fa tenerezza e nel merito va oltre il paradosso”. Lo dichiara il senatore di Fratelli...

Manovra. Sereni (Pd): “Tagli e mancette. Daremo battaglia in Parlamento e nel Paese”
Manovra. Sereni (Pd): “Tagli e mancette. Daremo battaglia in Parlamento e nel Paese”

"Con l'ultima manovra finanziaria della legislatura la destra getta definitivamente la maschera: la sanità pubblica continua a perdere fondi e personale, i bisogni di salute della popolazione continueranno a rimanere...