Farmacie in bancarotta per trarne profitto. Tre arresti e 13 indagati dalla Lombardia alla Sicilia

Farmacie in bancarotta per trarne profitto. Tre arresti e 13 indagati dalla Lombardia alla Sicilia

Farmacie in bancarotta per trarne profitto. Tre arresti e 13 indagati dalla Lombardia alla Sicilia
A guidare ll’associazione per delinquere era un pluripregiudicato siciliano, che aveva costituito 2 Holding societarie tramite le quali acquisiva farmacie su tutto il territorio italiano che prima venivano ipervalutate tramite la redazioni di false perizie per truffare alcuni Istituti di credito e ottenere finanziamenti, poi condotte al dissesto finanziario. Intanto il denaro ottenuto dagli istituti di credito era stato trasferito su conti correnti offshore accesi in paradisi fiscali esteri.

Tre arresti e 13 indagati per bancarotta fraudolenta di farmacie. Nella giornata del 5 luglio 2021, i Carabinieri del NAS di Milano, nell’ambito dell’indagine denominata “FINFARMA” coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Le accuse sono associazione per delinquere, falsità ideologica, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta nonché mendacio e falso interno.
 
“L’esecuzione delle misure cautelari – spiegano i Nas in una nota -, integrate da 16 decreti di perquisizione locale e personale nei confronti di 3 società e ulteriori 13 soggetti denunciati in stato di libertà, ha interessato le province di Milano, Roma, Pescara, Latina, Rieti e Ascoli Piceno, nell’ambito di un radicato sistema criminale costituito da promotori e sodali di un’associazione per delinquere dedita ad uno spregiudicato accaparramento di farmacie territoriali in varie Regioni italiane, provocandone successivamente il dissesto finanziario tramite la costante distrazione degli incassi e di ogni altra risorsa economica delle attività commerciali”.

Le indagini, avviate d’iniziativa nell’autunno del 2018 dai militari del NAS, hanno fatto emergere le illecite attività di un’associazione per delinquere creata e gestita da un pluripregiudicato siciliano – già colpito da numerose condanne per analoghi reati – che aveva costituito 2 Holding societarie tramite le quali acquisiva numerose farmacie su tutto il territorio italiano che progressivamente venivano condotte al dissesto finanziario, tramite una sistematica distrazione fraudolenta dei loro incassi e di ogni altra risorsa economica, per un valore accertato di oltre 3.000.000 di Euro.

I Carabinieri del NAS sono riusciti ad attribuire al sodalizio criminale, infatti, ben 9 bancarotte fraudolente di altrettante farmacie territoriali, ma soprattutto a dimostrare che l’organizzazione criminale aveva ideato un ulteriore ingegnoso ed illecito modus operandi: infatti le citate farmacie, prima di essere dichiarate fallite, venivano ipervalutate tramite la redazioni di false perizie – eseguite da compiacenti commercialisti membri dell’associazione per delinquere – che ne accrescevano illecitamente il valore di mercato per truffare alcuni Istituti di credito, cercando di ottenere un finanziamento di 19 milioni di euro, garantito proprio dalle Farmacie fittiziamente sovrastimate. Il denaro ottenuto con tale illecita operazione speculativa sarebbe stato successivamente trasferito su conti correnti offshore accesi in paradisi fiscali esteri ed utilizzati per nuove finalità illecite e per ulteriori arricchimenti personali.

“Solo l’immediato intervento del Pubblico Ministero di Milano e dei militari del Nas presso la sede legale dell’Istituto di Credito aveva impedito la realizzazione degli illegali scopi dell’organizzazione criminale e rivelato alle Banche il reale fine illecito dell’intera operazione finanziaria”, riferiscono i Nas.
 
La medesima attività investigativa aveva già consentito ai militari del Nas di Milano di deferire in stato di libertà 17 persone, di eseguire ulteriori 45 decreti di perquisizioni nei confronti di 19 società e 26 persone fisiche, sequestrando numerosi bilanci societari ed altra voluminosa documentazione economico-finanziaria, tra cui soprattutto nr. 41 assegni circolari dell’importo di 47 milioni di euro sequestrati e risultati falsi, utilizzati dall’organizzazione criminale per eseguire le numerose attività illecite.

“Giova evidenziare, infine – concludono i Nas -, che dai riscontri investigativi ottenuti è emerso che l’illecita attività del sodalizio criminale, volta all’accaparramento di farmacie ed al loro successivo fallimento, ha determinato un sicuro disagio per la popolazione locale a causa della chiusura di punti di riferimento farmaceutico per l’acquisto al dettaglio di medicinali, come nella città di Bologna, dove insistevano 3 farmacie interessate dall’attività illecita, nei comuni di Barletta e Trani nonché in quello di Artena, in provincia di Roma, dove è stata chiusa l’unica attività di vendita di farmaci presenti nel territorio comunale”.

06 Luglio 2021

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